mercoledì 18 maggio 2011

Sulla proposta di Legge norme per la tutela delle vittime di reati per motivi di omofobia e transfobia volgarmente detta legge Concia.

La proposta di legge n° 2802 XVI legislatura, presentata dai deputati 
SORO,   SERENI,   BRESSA,   FERRANTI,   CAPANO,   CAVALLARO,   CI-
RIELLO, CONCIA, CUPERLO, GIANNI FARINA, MELIS, ROSSOMANDO,
SAMPERI,  TENAGLIA,  TIDEI,  TOUADI,  VACCARO,  POLLASTRINI.

come il precedente testo esaminato dall’Assemblea AC 1658 e bocciato nella seduta del 13 ottobre 2009, a seguito dell’approvazione di una questione pregiudiziale presentata dal gruppo dell’UDC (Vietti ed altri n. 1) per motivi di costituzionalità novella l’art. 61 c.p. introducendo una nuova circostanza aggravante che ricorre quando l’autore del delitto ha commesso il fatto per motivi di omofobia e transfobia (articolo 1).

La proposta di legge contiene però un’esplicita indicazione di tali motivi, che vengono così qualificati: motivi di odio e discriminazione in ragione dell’orientamento sessuale della vittima del reato.
La nuova aggravante è applicabile solo ai seguenti delitti non colposi: 
delitti contro la vita e l'incolumità individuale; 
delitti contro la personalità individuale;  (la schiavitù e la prostituzione)
delitti contro la libertà personale; (lo stupro e il sequestro di persona)
delitti contro la libertà morale. (fontedosier Camera dei Deputati

Questa è la parte più interessante:

Dispositivo dell'art. 612bis Codice Penale

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque reiteratamente, con qualunque mezzo, minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore per la sicurezza personale propria o di una persona vicina o comunque da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. (fonte brocardi.it)


La proposta di legge però non istituisce alcun nuovo reato, ma va ad aggiungere all'articolo 61 del codice penale (quello sulle circostanze aggravanti comuni) un nuovo numero, l'11 quater una nuova aggravante:
« 11-quater)  l’avere, nei delitti non colposi  contro  la  vita  e  l’incolumità  individuale,  contro  la  personalità  individuale, contro  la  libertà  personale  e  contro  la libertà   morale,   commesso   il   fatto   per
motivi  di  omofobia  e  transfobia,  intesi come  odio  e  discriminazione  in  ragione dell’orientamento sessuale di una persona
verso  persone  del  suo  stesso  sesso,  persone  del  sesso  opposto,  persone  di  entrambi  i  sessi ».
Un secondo articolo della proposta di legge imporrebbe al Ministero presieduto da Carfagna di redigere una relazione nazionale (per il Parlamento) sulle azioni intraprese contro le discriminazioni.

Dunque non si tratta NE' SI E' MAI TRATTATO di una legge che istituisce il REATO di omofobia, ma solo di una aggiunta alle aggravanti generiche.

Quella è la proposta di legge dell'IDV  anch'essa bocciata nel 2009 (le due proposte presto erano state presentate come testo unico) sulla quale ritornerò.

Se mi menano perchè so' frocio c'è l'aggravante, ma l'odio istigato da Giovanardi solo se si accanisce su un individuo (non i forci, ma QUEL frocio)  altrimenti non è reato con la legge Concia ma solo con quella dell'IDV.

Wikipedia riporta che:
L'omofobia, intesa come atto violento e/o incitamento all'odio, è esplicitamente punita come reato[21] con sanzioni carcerarie e/o pecuniarie in Danimarca, Francia, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia e a livello regionale in Tasmania (vietato l'incitamento all'odio). Con un emendamento allo Hate Crimes Bill approvato dal Congresso nell'ottobre 2009 e denominato Matthew Shepard Act, gli Stati Uniti d'America hanno stabilito che la violenza causata da odio basato sull'orientamento sessuale costituisce un reato federale.[22]
Ora saprete già che oggi questa proposta di legge è stata (nuovamente) bocciata, stavolta  in commissione giustizia. L'aula ne discuterà il 23 e nei giorni seguenti la si voterà. Ora ha fatto scalpore, si fa per dire, la posizione di Mara Carfagna, Ministro per le pari opportunità che ha detto,
«Il Popolo della libertà ha perso un’occasione» (...)  «Il testo non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio; una norma di stampo europeo». (fonte il secolo xix.it)
L'aggiunta di aggravante nel codice penale, se passasse, sarebbe un contentino che non ci darebbe mai una legge che introduce IL REATO come nei paesi europei riportati da Wikipedia.

vi abbiamo dato l'aggravante generica cos'altro volete?



VI MERAVIGLIATE ANCORA CHE MARA CARFAGNA LA SOSTENGA? 




21 ^ a b c (EN) Leggi internazionali che proibiscono la discriminazione degli omosessuali sul sito dell'Ilga  

22 ^ (EN) Hate Crimes Bill Approved Articolo da The Huffington Post, 22 ottobre 2009

    domenica 15 maggio 2011

    Lettera aperta a Carlo Giovanardi, Carlo Casini, Paola Binetti e agli altri omofobi ipocriti.

    Signori Carlo Giovanardi, Carlo Casini e  Signora Paola Binetti
    non mi rivolgo a voi con l'appellativo di onorevoli coi quali ci si riferisce di solito ai deputati ai senatori e agli eurodeputati perchè le vostre recenti dichiarazioni non hanno nulla di onorevole e molto di mendace.
    Mi riferisco alle vostre dichiarazioni, riportate dal quotidiano Il Giornale (l'ho scelto fra i tanti perchè quotidiano a voi amico).
    Vorrete perdonarmi se le vostre parole sono state male riportate...

    In particolare, Signor Casini, non le riconosco alcuna competenza accademica per avvalorare la sua affermazione
    E' inaccettabile (...) che un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permetta ad un bambino di appena sei anni di creare una coppia gay che può anche adottare bambini. Questi videogiochi sono molto pericolosi, minacciano l’educazione di un bambino, la loro diffusione ha risvolti di carattere igienico-sanitario. Questi videogiochi intervengono in quel momento di sviluppo parziale, in cui è normale che ci siano tendenze omosessuali che rischiano di essere fissate (...)  questo è un modo per fissare l’omosessualità.
    Queste sue affermazioni non hanno alcuna base scientifica né medica né psicologica. e lei non è né medico né psicologo avendo una laurea in giurisprudenza,
    Quindi la sua opinione è non qualificata, quindi un sentito dire, un pettegolezzo, una diceria al limite una diffamazione.
    Si informi perchè la commissione mondiale della sanità e anche la pressoché totalità di organi di categoria piscologico-psichiatrici hanno riconosciuto da tempo la dignità dell'omosessualità come variante naturale dell'orientamento sessuale umano.


    Non offenda la nostra intelligenza di cittadini liberi, etero e omosessuali, che sappiamo riconsocere la sua profonda immensa e pericolosa omofobia, che cerca in tutti i modi di delegittimare la dignità che gli e le omosessuali si stanno conquistando a grande fatica anche in questo paese.

    Lei non teme affatto che nei bambini preadolescenti nei quali lei dice è normale avere una tendenza omosessuale (si informi è normale anche dopo è non è una tendenza ma un legittimo orientamento) l'omosessualità si fissi. Omosessuali non si diventa signor Casini, omosessuali si è E NON C'E' NULLA DI MALE.

    Lei teme che di fronte l'omosessualità ci sia indifferenza, l'indifferenza di una cosa che c'è e non va né premiata né punita, ma semplicemente accettata per quel che è, come sta avvenendo nel resto d'Europa, che si preoccupa di contenere le azioni di chi, come lei, pensa che l'omosessualità sia un pericolo da combattere e cerca in tutti i modi di fissare l'omofobia in tutte le famiglie. Le sue argomentazioni quelle sì si fissano nelle famiglie e in quegli strati della popolazione che, non avendo sufficienti strumenti  culturali ed etici credono, magari in buona fede, alle sciocchezze che lei dice in malafede.
    Per cui la mano di tutti gli aggressori omofobi è armata da chi come lei alimenta l'odio e il pregiudizio.

    La sua opinione non ha alcun fondamento scientifico, politico o morale perciò non trova spazio in una società che fa della scienza della morale e della politica le sue coordinate di riferimento, rispetto per le differenze, tutela delle minoranze, riconoscimento a tutte e tutti degli stessi diritti una volta garantiti solo ai maschi bianchi eterosessuali e adesso poco a poco garantiti anche alle donne anche ai neri e agli, alle, omosessuali.

    Mi riferisco signora Binetti anche a lei quando afferma
    Un gioco per i bambini deve riflettere la rappresentazione della realtà e della famiglia in cui vivono. Il bambino deve essere tenuto vicino all’esperienza concreta della famiglia in cui vive per capire il suo ruolo all’interno del nucleo familiare e i valori di riferimento.
    e la ringrazio, perchè ha perfettamente ragione!
    Infatti in Italia ci sono 100 mila bambini che vivono in famiglie omogenitoriali dunque è vero che il bambino deve essere tenuto vicino all’esperienza concreta della famiglia in cui vive per capire il suo ruolo all’interno del nucleo familiare e i valori di riferimento.
    Anche il bambino di tali coppie, se non si vuole scadere in una discriminazione, questa sì, incostituzionale.

    Infine mi rivolgo a Lei signor Giovanardi che  afferma:


    E' evidente che siamo davanti a una grande campagna promozionale delle lobby che vogliono promuovere certi valori. [anche grazie ai]  "libri destinati ai bambini che invece di proporre una famiglia con papà e mamma ne propongono una di un papà con un papà".
    In quanto sottosegretario alla famiglia dovrebbe sapere che queste famiglie GIÀ  CI SONO quindi questi libri non propongono  ma riconoscono. Ma è questo quello che a lei dà fastidio, la legittimazione, la normalizzazione.

    Lei e gli altri omofobi come lei deve farsene una ragione e rassegnarsi.
    Gay e lesbiche sono già nella società e, per quanto continuamente discriminati vituperati e offesi dagli omofobi come lei, ne fanno parte in quanto gay e lesbiche e hanno famiglie e sono dunque già tutto quello che lei, con disinvolta  e proditoria interpretazione della nostra Costituzione e Codice Civile, pretende le nostre istituzioni vietino.
    Anche a lei consiglio di informarsi.
    La nostra Costituzione i nostri codici civile e penale NON VIETANO L'OMOSESSUALITÀ' né il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Anche la Consulta costituzionale ha riconosciuto che la Costituzione su questo argomento non ha opposizioni di sorta e che spetta al parlamento di legiferare non per cancellare un divieto come lei dice, a torto, ma per riempire un vuoto legislativo.
    Queste lobby promuovono una cultura in contrasto con le leggi di un paese, come nel caso del matrimonio gay che da noi non è consentito.
    Non c'è una legge che vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso è la tradizione giuridica che interpreta il matrimonio  come atto giuridico tra persone di sesso diverso. MA NON VIETA. E' lei che, in base a questa tradizione, e confondendo il diritto canonico con quello civile (solo il primo fonda il matrimonio sulla procreazione, il secondo, che è l'unico che interessa allo Stato Italiano, no) ci legge un divieto, ma mi citi un solo articolo nel quale è scritto: "il matrimonio tra persone dello stesso sesso è vietato".

    il matrimonio uomo-uomo e donna-donna è fuori legge.
    E qui si vede tutta la sua malafede. Fuorilegge in questo caso non significa contro la legge e dunque illegale, ma una realtà che c'è nella società ma non è prevista dalla legge.

    Ma anche se fosse, essendo la legge umana e non divina, CAMBIAMO LA LEGGE.

    Il nuovo stato di famiglia (quello che lei dovrebbe conoscere bene e che il governo di cui fa parte disattende quotidianamente) ha riconosciuto pari dignità all'uomo e alla donna, laddove il precedente ordinamento riconosceva molte prerogative al maschio.

    Le leggi si possono cambiare quando non identificano più la realtà sociale.

    D'altronde le leggi a questo servono a governare la società a fornirle strumenti di regolamentazione e di pacifica convivenza.
    Riperto.
    Le famiglie omosessuali ci sono.
    Le famiglie omogenitoriali anche.
    Se ne faccia una ragione.
    Se le nsotre leggi non le riconoscono non sono fuori legge le famiglie ma, casomai, è la legge a essere vetusta e a dover essere cambiata.

    Allora abbia almeno il coraggio delle sue opinioni omofobe e dica che lei sogna una legge che vieti l'omosessualità tout court perchè se il matrimonio è la cellula base della vita sociale vietarlo alle coppie omosessuali vuol dire vietare loro il precipuo strumento di aggregazione e iterazione sociale.
    LEI NEGA LO STATUS DI PERSONE AI GAY  E ALLE LESBICHE E LI RELEGA NELL'ANGUSTO STATUS ISOLATO DI INDIVIDUI.

    Lasci pure nell'oblio quei  bambini che per lei sono il discrimine del matrimonio. Consideri i bambini delle coppie omosessuali figli di un dio minore. A essere fuori legge, se passa la legge contro l'omofobia, presto sarà lei e gli omofobi come lei.
    con queste iniziative viene tolta la normalità costituzionale per spiegare al bambino che invece è tutto lecito, tutto uguale e che possono essere messe sullo stesso piano situazioni che giuridicamente e costituzionalmente non lo sono.
    Lo spieghi ai figli di coppie eterosessuali che non vogliono o non possono sposarsi che giuridicamente e costituzionalmente non sono uguali. Si prenda la responsabilità di discriminare dei figli in base allo stato di famiglia (non sposati, separati...) o all'orientamento sessuale dei gentiroi.
    Sono posizioni barbare, retrograde, oscurantiste, davvero incostituzionali.
    Sono il prodotto di una mente malata, perchè l'omofobia, quella sì, è una malattia, dalla quale non c'è cura.

    Nonostante tutti i vostri sforzi l'omosessualità è una opzione ugualmente degna di quella eterosessuale, proprio come le donne sono cittadini con gli stessi diritti degli uomini, proprio come gli esseri umani con la pelle di colore diverso dal nostro (o di provenienza geografica diversa) hanno pari diritti. Che le vi si opponga con tanta pervicacia è il miglior segno che la società sta cambiando e che a lei e agli omofobi come lei comincia a mancare il terreno sotto i piedi.


    cari signori e signore omofobe. Voi siete dei dinosauri del secolo appena trascorso che si stanno dimenando per sopravvivere in un pianeta che non è più i grado di sostentare uno stile di vita come il vostro pieno di odio di pregiudizi di discriminazione omofobici.
    Siete obsoleti, siete sopravvissuti alla vostra funzione sociale e quando morirete morirete soli e senza seguaci. E questo in nome di quella legge naturale che dite sia per noi gay fumo negli occhi. Quella stessa legge naturale vi sta seppellendo e non c'è nessuno che muoverà un dito per aiutarvi.

    Perché farlo sarebbe davvero contronatura.

    E' la differenza che fa andare avanti il mondo.

    mercoledì 11 maggio 2011

    La discriminazione non garantisce favoritismi... Sul "caso" di Cristian Friscina

    Cristian Friscina ha fatto il servizio di leva.
    Non si sa quando. Ma quando lo ha fatto esisteva ancora, altrimenti, non lo faceva.
    Pare che, durante (o prima?) il servizio di leva dichiarò la propria omosessualità. Per quale motivo? Presumo per farsi riformare. Attenzione però. Già dal 1991 il servizio militare accetta e non riforma omosessuali egosintonici. Riforma invece omosessuali egosistonici, cioè in pratica si sostiene l'impossibilità di affrontare lo stress del servizio di leva per le proprie condizioni psicologiche connesse al proprio orientamento omosessuale. Non mi accetto e non ce la faccio a fare il servizio di leva.
    Ancora nel 2000 (la leva è stata sospesa nel 2005) su gay.it, si poteva leggere
    Per un giovane che invoca la propria omosessualità <b>ed eventuali disturbi
    connessi ad essa le chances di essere riformato al servizio militare sono altissime. In pratica, mi risulta che nessuno che abbia sostenuto l"impossibilità di affrontare lo stress del servizio militare per le proprie condizioni psicologiche connesse al proprio orientamento omosessuale sia mai stato ugualmente reclutato e avviato al CAR. Certo, bisogna fare le cose per bene: munirsi di una tessera di iscrizione ad un"associazione omosessuale (possibilmente da molti anni), eventualmente di un attestato medico circa le proprie non perfette condizioni psicologiche e prepararsi a "sostenere la scena" di quanto problematica sarebbe l"introduzione di un simile gay in una camerata (in un contesto) di soli maschi eterosessuali. Il che, in effetti, costituisce un problema per molti più gay di quanto si creda.

    Se fai domanda per il servizio civile, sei ancora in tempo a chiedere la riforma in ragione del tuo orientamento sessuale vissuto in maniera non del tutto pacifica; ma le chances che la domanda venga accolta sono molto meno. Tutti i motivi che sconsiglierebbero l"inserimento di un omosessuale non perfettamente realizzato in un contesto tutto maschile come il servizio militare non valgono invece per il servizio civile. Addirittura, potrebbero reclutarti per farti svolgere il servizio civile presso l"Arcigay o altra organizzazione gay o gay-friendly che abbia fatto domanda di obiettori di coscienza. E in tal caso, cosa risponderesti? Mi sembra dunque una via non preclusa, ma certo più difficile a praticarsi.

    Avv.Ezio Menzione

    Friscina infatti viene portato in ospedale per accertare evidentemente il disagio psichico e non perchè, di per sé, l'omosessualità viene considerata dai militari una malattia come qualcuno, magari in buona fede, crede.
    Quindi Friscina ha trovato un mezzo per farsi riformare facendosi passare per uno che a causa della sua condizione omosessuale non ben vissuta vive male.
    C'erano alternative alla leva?
    Sì il servizio civile (come si legge nell'articolo su Gay.it).  Friscina non era contrario alla naja per motivi etici o politici ma semplicemente non voleva regalare un anno della sua vita allo Stato come hanno fatto in tanti, anche gay, magari lavorando gratis come servizio civile, per associazioni di categoria. Friscina invece se ne resta a casa e non fa un cazzo.

    Ora mi chiedo perchè fingersi froci distonici per svangare la naja va bene ma poi quando la motorizzazione, certamente per ripicca e in maniera assurda, ti dice, se sei egodistonico e quindi inadatto al servizio di leva lo sei anche per guidare e quindi non ti rinnovo la patente, non va bene? Ridicolo? senz'altro. Omofobico?, senz'altro einfatti, in un altro caso simile, l'anno scorso, il tribunale si è pronunciato sconfessando la motorizzazione.
    Però fingermi frocio distonico pur di non fare la naja invece di richiedere il servizio civile e IN QUANTO GAY lavorare presso una associazione di categoria mi pare una furbata indegna. Come quella che facevano tanti etero quando l'omosessualità, considerata ancora malattia mentale  garantiva tout-court l'essere riformati.
    Sicuramente una norma impraticabile ma questo Frisicna non mi pare un fulgido esempio di gay modello (se poi gay lo è veramente...).
    Quindi va benissimo gridare all'omofobia per la motorizzazione di Bari ma Friscina non pensi che in quanto gay può avere privilegi che gli etero non hanno. A nessuno (o quasi) piaceva fare il servizio di leva, ma l'orientamento sessuale di per sé non è una garanzia di esonero.
    TROPPO COMODO.

    sabato 7 maggio 2011

    Thiago Alves: “Raffaella Fico non mi piace, ma non sono gay”

    Mi ricordo che nello spogliatoio maschile della palestra del Liceo Morgagni, dove ho trascorso sette anni della mia vita, campeggiava su una parete questa scritta:

    BELLE O BRUTTE SE LE INCULAMO TUTTE.

    Non è solo una goliardata ma la filosofia dell'etero di ogni tempo. Se vedi una femmina e non te la fai  sei frocio.
    Peggio, se sei bello, giovane e ti capita di interpretare un ruolo gay in un film i sospetti aumentano.
    E' quello che è capitato a Thiago Alves del quale ecco cosa si può leggere sulla rete:

    Tra i concorrenti, anche Thyago Alves, modello e attore nel film gay “Il compleanno” di Marco Filiberti. Nella pellicola, il ragazzo aveva una torrida scena di sesso con Massimo Poggio (...).
    Si chiacchiera su di lui e sulle sue preferenze sessuali.
    Il pregiudizio omofobo è sempre dietro l'angolo.
    Ora pensate a un attore qualunque, giovane e bello. Uno a caso, Clemente Russo, interprete di Tatianka di Giuseppe Gagliardi nel quale interpreta un giovane camorrista che si riscatta con la boxe. E immaginatevi lo stesso ragionamento fatto per Thiago.
    Clemente Russo, attore nel film camorrista “Tatianka” di Giuseppe Gagliardi. Nella pellicola, il ragazzo è colluso con la camorra.
    Si chiacchiera su di lui e sulla sua fedina penale.
    Se leggessimo questa insinuazione telefoneremmo all'autore per spernacchiarlo. Ma nel caso dell'orientamento sessuale, il dubbio è legittimo.
    Se hai fatto la parte di un frocio al cinema e non ti scopi la bella ragazza che incontri ne L'isola dei famosi (Raffaella Fico) beh qualche dubbio viene, no?

    Badate che l'autore di queste righe cosi tristi (a partire da quel film gay) non è un etero sprovveduto e omofobo, ma un frocio sprovveduto e omofobo, la citazione infatti è presa da un articolo (sic!) di QueerBlog.it firmato da Desperate Gay Guy (beh l'autoconsapevolezza è la prima tappa verso la guarigione...).

    Per cui Thiago (prosege QueerBlog) si è sentito chiedere da Simona Ventura
    se preferisce solo le donne o è più “democratico” o … aperto. Prima lui non sente, poi ride quasi divertito:
    “No, no Simona mi piacciono solo le donne!”
    Il nostro omofobo anonimo su QueerBlog, commenta:
    Una domanda banale e una risposta che vuole rassicurare. Tranquillità. È ancora questo che significa essere eterosessuali? Dichiararsi gay è (ancora…) qualcosa di cui non poter essere tranquilli nel 2011 o di cui volersi togliere l’alone del sospetto? In diretta nazionale, forse, essere scambiati per omosessuale o bisessuale è qualcosa da negare con tutte le forze.
    Questo sito e questo post di Desperate Gay Guy alla causa fa un servizio inimmaginabile.
    E noi, riconoscenti, lo ringraziamo: Desperate Gay Guy  ma vaffanculo!

    A SPASSO FRA I GENERI a Genzano
    Martedì 10 maggio.

    A SPASSO FRA I GENERI

    Cosa sono l'identità e l'orientamento sessuale?
    Perché si parla di omofobia e transfobia?

    Ne parliamo in modo semplice e divertendoci un po' in una conversazione con Guido Allegrezza (Resp. Diritti civili ed umani di SEL Lazio), Alessandro Paesano (docente precario, esperto di media e pregiudizi), Paola Biondi (www.prsicologiagay.it)





    martedì 10 maggio

    dalle 18.00 alle  21.00

    nella Sala delle Grotte, Cortile del Comune

    Via dell'Infiorata

    a Genzano, Lazio, Italy

    Il matrimonio pre chi lo vuole è per tutti anche per le persone dello stesso sesso anche davanti a Dio: parola di Gray's Anatomy

    Come rimescolatore di immaginario collettivo la tv può far male ma può fare anche bene.
    Il lavoro che in questa settima stagione gli autori di Gray's Anatomy stanno facendo per chiarire eticamente, politicamente e spiritualmente quale dovrebbe essere per tutti il modo di vedere il matrimonio, anche religioso, anche tra persone dello stesso sesso, è incredibile ed encomiabile.
    Mentre il cinema americano, almeno quello mainstream, sembra morto, condannato da una gestione avventata fatta da nerd che di cinema non sanno nulla, la televisione americana riesce là dove il cinema riusciva una volta, parla della gente, alla gente con un punto di vista appena appena progressista senza edulcorazioni di troppo come in questo splendido, magnifico, ventesimo episodio...

    venerdì 6 maggio 2011

    Gay.tv? Più che un sito glbtqi un sito di Fantapolitica.
    (Fantascienza? Fanta l'aranciata? Fate voi...).

    E mentre stavo cominciando ad apprezzare gay.tv sul quale si potevano leggere articoli equilibrati e pieni di buon senso ecco un articolo che scaraventa gay.tv giù nel pozzo delle delirio puro.

    Leggiamo l'articolo.

    Stuart Milk: Mara Carfagna leader dei gay come Obama.
    Ecco qui secondo me l'autore del pezzo (che un po' di coda di paglia ce l'ha se si nasconde dietro un anonimo, la redazione) fa confusione tra presidenti. Carfagna non ha nulla in comune con Obama, mentre ha sicuramente in comune qualcosa con Clinton... (e siamo solo al titolo!).
    Occhiello:

    Stuart Milk in Italia. Rosy Bindi promette la legge contro l'omofobia. Gianfranco Fini lotterà per la visibilità gay. Mara Carfagna leader illuminata. E' questa la nostra Italia?
    Cioè lo chiede a noi? Ma se è lui (o lei, insomma la redazione) a scriverlo?
    Certo letto così sa proprio di fiaba. Una fiaba lisergica. Tanto vale scrivere Berlusconi promette una legge a difesa dei giudici. Alemanno lotterà per la visibilità dei Rom. Santanchè leader illuminata.
    Come dite più che una fiaba vi pare una cazzata?
    ANCHE A ME.
    Proseguiamo con l'articolo, anzi, iniziamo!

    Stuart Milk sta per terminare il suo tour nelle maggiori città italiane in cui
    non nelle quali?
    ha portato un messaggio di uguaglianza e lotta per i diritti umani di respiro globale.
    Ma non si parlava dei diritti glbqti? e poi chi è, Ghandi?
    Oggi, nella giornata del 05 maggio 2011, si è recato a Roma per incontrare alcuni dei maggiori esponenti del Parlamento italiano.
    La sua giornata dopo una chiacchierata con Antonio Rotelli, il Presidente di Rete Lenford, con il quale si è sottolineata l'urgenza di definire i principali diritti delle persone lgbt,
    niente intersex...
    passando attraverso i Tribunali, il Parlamento, le piazze e la Corte Costituzionale, si è concentrata su alcuni importanti esponenti politici.
    Però simpatico 'sto Milk ci ricorda l'urgenza di definire i diritti dei froci delle lesbiche rivolgendoci ai Tribunali, al Parlamento, alle piazze e alla Corte Costituzionale.
    Ma è un genio! Noi froci italiani, provinciali e ignoranti non ci avevamo mai pensato!!!
    Infatti in piazza non ci siamo ancora mai andati, se non per fare shopping o indossare le ultime scarpe alla moda. D'altronde i tribunali non si sono mai espressi sui diritti dei froci, il parlamento non ha appena spostato la data di discussione del ddl contro l'omofobia e la Corte Costituzionale non ha mai detto al Parlamento che deve legiferare per concedere il matrimonio anche alle persone dello stesso sesso!

    Per prima ha incontrato il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna nel suo ufficio, che emozionata e commossa ha parlato con Milk in maniera del tutto informale.
    Ma Milk non è gay? No perchè così sembra che alluda a... Vuoi vedere che Milk è etero come Brollo????
    La ministra pronta e preparata sulla questione dei diritti lgbt,
    ahahahahahha non respiro! Ehehehehe basta vi prego!!! Ihihihihihi
    si è confrontata con Stuart Milk sottolineando quanto sia necessaria una vera battaglia per i diritti civili, proprio come fece suo zio.
    Lo zio di Carf...?! Ah no, di Milk. Mannaggia alla lingua italiana! His Uncle not hers!!!
    La Carfagna
    Il solito vituperato articolo prima di un cognome femminile per distinguerlo da quello maschile che è il cognome per eccellenza ma si sa le donne mica so tutte lesbiche...
    ha affermato che oggi più che mai i diritti non sono e non devono essere un vessillo ideologico, ma devo[no (sic!)] essere una sfida, una battaglia sia della destra che della sinistra.
    e infatti la destra e la sinistra si rimpallano 'sta patata bollente da 947 giorni: falla tu la legge contro l'omofobia. No tu! No tu!
    Per questo motivo sta costruendo un dialogo con l'On. Anna Paola Concia
    Ah pensavo che il dialogo, in quanto ministro, dovesse costruirlo con La GENTE, con (posso dirlo?) il POPOLO. Vedi Alessà quanto sei ignorante!!!
    ed ha asserito che: "Le istituzioni sono tenute ad intervenire e agire".
    Gastone tu lo sapevi?!?! Meoh-miah (="da mo'")
    Lei in primis sta lavorando affinché cessi
    ecco, appunto
    qualsiasi forma di discriminazione sul lavoro a livello diritti, di retribuzione e personale per tutte le persone lgbt.
    Allora è un'omonima che, quando non era ancora Ministro, ha detto Gay costituzionalmente sterili...
    Stuart Milk è rimasto molto colpito dall'intervento della Ministra
    Minestra?
    Carfagna ed ha commentato dicendo che "Un buon leader è colui che sa cambiare idea",
    Ah mi pareva fosse stata lei. Però idea l'ha cambiata da poco, ancora un anno fa, agosto 2010 Carfagna diceva:

    CARFAGNA: TUTELA COPPIE GAY NON IN PROGRAMMA


    Quindi io, posso prima dire che i gay sono sterili e dopo appena quattro anni, durante i quali sono diventata Ministro e durante i quali il governo  del quale faccio parte per i gay non ha fatto un porco cazzo di niente (lo ammette lei stessa appena un anno prima), posso cambiare idea e dire  Le istituzioni sono tenute ad intervenire e agire. Cioè lo dico a me stessa visto che io sono una istituzione...
    proprio come Obama sta facendo in America proprio sulla questione del matrimonio gay.
    Matrimonio gay. Altra espressione vituperata. Così sembra un altro matrimonio. INVECE E' LO STESSO DELLE COPPIE ETERO stesso matrimonio ANCHE per le coppie dello stesso sesso. Ma chi ha scritto 'st'articolo, un dodicenne???
    Ha inoltre consigliato alla Carfagna, prima di premiarla con un'alta onoreficienza del Sindaco di San Francisco
    perle ai porci

    datale da Nancy Pelosi, di concentrarsi sui giovani,
    ahahahahahah ehehehhehee eh già, lei invece porella finora si è concentrata sui vecchi ahhahaha ehehe basta! Muoio ahahahaha
    perché il movimento lgbt è fatto soprattutto di persone giovani che sono il futuro del mondo.
    Quindi io che giovane non sono più (ne faccio 46 lunedì prossimo) non conto più un cazzo. I vecchi non contano e la storia va a farsi fottere.

    Poi si è spostato a Montecitorio dove ha incontrato Gianfranco Fini, Rosi Bindi,
    ammazza che sfiga!
    Anna Paola Concia e altri esponenti politci [(sic!)]. Il dialogo è stato aperto da Fini che ha dichiarato: "L'odio nei confronti dei gay e frutto dell'ignoranza e del pregiudizio",
    lo sa bene lui che, nel 1998 disse: l'omosessualità non si può considerare una cosa normale . Forse se lo sono tutti dimenticati. Io no. Ah già. Si può cambiare idea! 
    argomento che gli sta molto a cuore e su cui ha voluto capire il pensiero di Stuart Milk soprattutto indagando il ruolo che le Chiese hanno in questa diffusa discriminazione.
    le Chiese? E tu un'affermazione così importante la dai via così, en passant?!?! E poi, Le chiese discriminano o solamente quella cattolica?
    Ha concluso specificando che: "Insieme si può far fronte al grande problema della visibilità gay".
    E già perché se non li vedi, se non vestono tutti coi tacchi a spillo e i maglioncini rosa, poi come fai a riconoscerli per menarli? Rischi di sbagliarti con qualche ragazzo etero...
    Stuart Milk ha risposto al Presidente della Camera con una battuta ironica: "In effetti se diventassimo tutti viola il mondo si accorgerebbe di noi"
    Rosa caro Stuart (Little) latte straniero il color del triangolo era il rosa. Va beh 'sti americani la storia non sanno proprio cosa sia.
    e poi ha aggiunto: "Una legge contro l'omofobia è necessaria. Il popolo lgbt ha bisogno di speranza senza vergogna, speranza senza paura, speranza per tutti".
    Ma questo c'è venuto dall'America per dirmi una cosa così ovvia?!?! Se lo incontro lo schiaffeggio!!!
    PECCATO CHE IL PARLAMENTO ITALIANO QUESTA PORCO DI DIO DI LEGGE NON LA VUOLE FAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
    Dopo l'On.Fini ha preso la parola Rosy Bindi
    dopo la destra il centrodestra...
    che, stupendo tutti, ha lanciato una serie di dichiarazioni molto forti: "Come Presidente del PD mi impegno a affinché
    a affinchè?
    la legge contro l'omofobia venga realizzata.
    Bell'impegno! E' appena stata modificata la calendarizzazione! Che Bindi porti sfiga? 
    Credo di poterla garantire.
    Sì, sì. Si è visto cara!
    L'Italia è in ritardo rispetto all'Europa, faremo la nostra parte".
    Immagino che quando hai detto, appena il 14 marzo scorso,  che Anna Paola Concia è una rompicoglioni pensavi di stare facendo la tua parte, nevvero cara?

    Stuart Milk poi ha tenuto una conferenza in Parlamento in cui ha lanciato un accorato
    appunto Milk, ACCORI, puzzi, sei finto e lo si sente lontano un miglio
    appello a tutti i premier mondiali (tra cui il nostro Silvio Berlusconi) asserendo che: "Oggi ho incontrato parlamentari volenterosi
    ma che espressione vetero-cattolica!!!
    e leader lgbt altrettanto volenterosi.
    Quali? L'articolo cita solo  Antonio Rotelli, il Presidente di Rete Lenford
    Mi chiedo dove siano tutti gli altri?
    Veramente me lo chiedo anche io Stuart -Little- Milk...
    Tutti noi sappiamo cos'è giusto.
    Tutti?
    Faccio appello ai primi ministri di tutto il mondo: basta omofobia e odio. Lavoriamo per un'autentica uguaglianza.". (notare il punto dentro e fuori le virgolette!)
    Ovviamente nemmeno un cenno all'imminente Roma Europride.
    Insomma o Milk è un novello Forrest Gump (tra l'altro non capisco perchè dovrebbe essere famoso solo perchè è lo zio di un frocio famoso...) o chi ha scritto questo articolo si è fatto di Crack (andato a male).

    Se nell'intervista rilasciata al direttore di GAY.tv emergeva la necessità di avere degli eroi gay
    beh di Batman e Robin già si sapeva... ah NON quel tipo di eroi...
    - di cui Stuart Milk potrebbe essere il primo di una lunga serie
    il solito provincialismo italiano: america America AMERICAAAA
    - forse ora dovremmo trovare i nostri eroi eterosessuali.
    BROLLO?!?!?!
    Che in Italia abbiano sembianze femminili sia a destra che a sinistra?
    Arrestate il pusher da cui si rifornisce questo disgraziato (o disgraziata) perchè quello che scrive è così ridicolo che è meglio per lui o lei che si sia davvero drogato/a altrimenti se è tutto farina del suo sacco e le droghe non c'entrano nulla  voglio la sua testa sula mia scrivania, come Montanelli teneva quella di Mussolini sulla sua,  Per ricordare.
    Per ricordare che finché avremo gente così miope e politicamente pavida in questo paese la causa glbtqi andrà a rotoli proprio come tutto il resto.

    giovedì 5 maggio 2011

    Nessuno tocchi Brollo

    Non ho cambiato idea sull'(in)opportunità politica dell'elezione di Brollo, etero, alla presidenza di Arcigay di Bari, come ho già abbondantemente spiegato su questo blog.

    Sul sito QueeerBlog che mi offre sempre spunti spassosi per queste mie noterelle leggo oggi che Brollo risponde alle domande degli utenti di Queerblog.

    eccovi qualche esempio di domanda:

    Ha già visto le effusioni tra due persone dello stesso sesso? Questi gesti la imbarazzano?

    Pensa mai all’orientamento sessuale dei suoi figli? Può provare a raccontarci la sua ipotetica reazione davanti al coming out di un suo familiare?

    Non si sente fuori luogo tra gli omosessuali?

    Ora va bene che le domande dei lettori di queerBlog sono selezionate dai redattori del sito, perchè già in passato i lettori hanno dato prova di essere molto meno cretini delle domande che fanno ora, quel che però emerge con lampanza è che chi ha fatto queste domande e chi le ha selezionate non ha capito un'acca del perchè in molti si è criticata questa elezione.
    Nessuno ha mai messo in discussione la capacità politica di un etero di fare politica in difesa di gay lesbiche e trans come gli si chiede in pratica in tutte le domande, andatevi a leggere il resto cliccando qui. Il dubbio era sull'opportunità politica di farci rappresentare da un etero come se noi gay e lesbiche da soli non fossimo capaci di autodeterminarci.
    Ma di che mi meraviglio? Noi checchine di questo paese siamo lobotomizzate proprio come il resto del Paese. E poi dicono che non siamo normali!!!

    Per il parlamento italiano l'omofobia non è reato.
    Rinviata la discussione del nuovo ddl contro l'omofobia in calendario per il 23 maggio

    Leggo sul blog di Repubblica un bell'articolo di Liana Milella che riporto: 
    Una maggioranza che non ha mai negato una circostanza aggravante, quella per cui al processo il reato è punito con una pena maggiore, da 946 giorni tiene i cordoni stretti per concederne una sull’omofobia. In testa la Lega, protagonista della regina delle aggravanti, quella sulla clandestinità, poi bocciata dalla Consulta, più anni di galera solo se ti macchi di un crimine, ma hai la sfortuna di essere un immigrato. Invece niente per gay e lesbiche. La gente può insultarli per strada, com’è avvenuto giusto una settimana fa, in pieno centro a Roma, a due passi dalla Camera, tra i turisti, contro la Pd Paola Concia. La gente può picchiarli, ucciderli, con lo scopo di colpire la loro diversità, ma per questo intento esplicitamente criminale, che non è una condizione, ma una scelta precisa, non saranno puniti in modo più grave. Saranno liberi di continuare a farlo. Non ci sarà un’aggravante per omofobia, ma neppure un nuovo reato, come vorrebbe Di Pietro. Ci sarà il nulla giuridico, anche se nel Pdl sostengono che “tanto, basta già il codice in vigore in cui c’è già tutto”.
    Sono tanti 946 giorni. Sono pari a due anni e mezzo. La Concia, questi giorni, li ha messi in bella evidenza sul suo sito: “L’omofobia ha i giorni contati: 946″. Con oggi diventano 947. Un altro rinvio in commissione Giustizia alla Camera rischia di far saltare anche l’appuntamento per l’aula fissato al 23 maggio. Siamo ancora fermi a quale testo scegliere per la discussione, se quello della Concia o un altro. Lei, nelle vesti di relatrice del ddl, ne ha parlato anche col Guardasigilli Angelino Alfano, che pareva rassicurarla. Poi hanno prevalso le contraddizioni nell’Udc, dove la cattolica Paola Binetti minaccia sfracelli; le esitazioni del Pdl, che non vuole alienarsi i voti cattolici nell’immediata vigilia delle amministrative; il secco niet della Lega. E il conta-giorni della Concia continuerà ad andare sempre avanti…
    Di mio aggiungo solo che, quanto Svastichella, l'aggressore dei due ragazzi fuori dal gay village di due anni fa, è stato condannato ha visto la pena dimezzata per attenuanti generiche. esistesse il reato di omofobia o l'aggravante di omofobia le attenuanti non e avrebbe prese.
    A tutti quelli (da Alemanno a Binetti a Buttiglione) che temono che il reato di omofobia possa ledere la libertà di opinione, ricordo che non tute le opinioni hanno diritto di cittadinanza nelle democrazie avanzate e faccio degli esempi concreti di opinioni (sic!) che portano in galera:

    1) dire che la Shoà non c'è mai stata o, se c'è stata, ha fatto solo qualche migliaio di vittime non i 6 milioni E' REATO, VAI IN GALERA (e per quanto mi riguarda dovrebbero buttare la chiave)

    2) dire che i neri sono una razza inferiore e non devono avere gli stessi diritti dei bianchi E' REATO VAI IN GALERA

    3) dire che Hitler ha fatto bene a gasare gli ebrei che se lo meritavano ' REATO, VAI IN GALERA


    Ah, già, dimenticavo di dire che questi reati (tranne quello sul razzismo) in Italia non ci sono. SE CI FOSSERO MEZZO PARLAMENTO SAREBBE NELLE PATRIE GALERE.

    Ma io sono ottimista e mi cullo nell'auspicio...

    Altri baci per Giovanardi

    ...stavolta dai giovani democratici di Toscana

    La memoria storica non è di casa nemmeno tra froci e lesbiche:
    sui nuovi manifesti della campagna nazionale di Arcigay contro l'omofobia

    Il prossimo 17 di maggio è la giornata mondiale della omofobia e transfobia.

    Arcigay Nazionale ha presentato la sua campagna contro l'omofobia che farà partire proprio quel giorno. Due manifesti stampati in 15 mila copie, 45 mila volantini e 8 mila locandine. A detta di Arcigay nei numeri quella del 2011 è la più importante campagna di sensibilizzazione di  sempre 1.
    I manifesti poster e volantini saranno diffusi in 50 città capoluogo di provincia, con il prezioso contributo dei comitati provinciali dell’associazione e di diverse sigle dell’associazionismo.
    Manifesti, poster e volantini sono presentati in due versioni: un bacio fra una coppia gay e un bacio fra una coppia lesbica. Il contesto familiare rappresentato da una tavola imbandita testimonia la quotidianità delle relazioni di affetto delle persone gay e lesbiche. La bandiera italiana sullo sfondo, richiama i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità nazionale e la richiesta di piena cittadinanza e dignità per queste famiglie.
    Lo slogan scelto per la campagna è “Civiltà prodotto tipico italiano” e “Italia unita contro l’omofobia”(...)1.
     Ecco i due manifesti.
     
    mmmmmmm
    Non vi ricordano qualcosa?
    Ma certo sono gli stessi manifesti (con l'aggiunta della bandiera italiana e un nuovo billing block) realizzati un anno fa dall'Arcigay Nuovi Passi di Udine e Pordenone e da Arcilesbica Udine che tanto fecero discutere ricevendo critiche non solo da destra ma persino da sinistra, va beh, dal Pd  (che fa a gara per sembrare sempre più vicino al Pdl).
     
    Mentre nel comunicato non c'è traccia dell'origine di questo manifesto, nel sito c'è un documento che (citando un articolo del Gazzettino, senza link...) riconosce il lavoro fatto un anno fa da Daniele Brosolo ed Eva Dose i quali, si legge nel documento, non nascondono la grande soddisfazione: Siamo davvero orgogliosi che la nostra iniziativa abbia avuto un simile successo: superato lo “scandalo” locale, la civiltà friulana ha “contagiato” tutto il Paese proprio nell’anno del 150° anniversario della Repubblica, quasi a simboleggiare un’Italia unita anche contro le discriminazioni. Un bacio omosessuale friulano che entrerà nella storia del movimento lgbt 2

    Chissà se stavolta i due poster susciteranno le stesse polemiche...

    1) Arcigay: Italia unita contro l’omofobia. Baci omosex in 50 città

    2) I poster del bacio fanno scuola

    mercoledì 4 maggio 2011

    I figli e le figlie delle famiglie omogenitoriali



    Ci sono. Esistono e STANNO BENE, checché (checche?) ne dicano gli italioti, fascisti e cattolici, i quali (le quali), improvvisandosi esperti di puericultura, psicologia infantile e sociopedagogia, solo perchè magari anche loro sono genitori (ma ci sono anche tante persone senza figli, froci compresi che lo pensano e lo dicono), affermano che i figli hanno bisogno di una madre e di un padre. I figli nascono da un padre e una madre.


    Tutti nasciamo da un padre e da una madre. Per cui tutti i figli e le figlie hanno un padre e una madre. Anche i figli di coppie omogenitoriali.

    Quel che bacchettoni e psicologi improvvisati intendono dire è che tutti i figli hanno diritto a crescere con un padre e una madre.
    Allora perchè non dicono così?
    Perché ci sono tantissime famiglie monogenitoriali  eterosesuali. E non solo quelle create da una separazione o un divorzio. Ci sono donne e, più raramente, ma ci sono, uomini, che hanno cresciuto figli da soli, per scelta, per circostanza.
    Così sarebbe più chiaro il pregiudizio discriminatorio nei confronti dei genitori di questi figli e figlie.
    Perché chi critica le famiglie omogenitoriali non si preoccupa di loro ma dell'orientamento sessuale dei loro genitori. Non si preoccupa del benessere dei figli e delle figlie si preoccupa che la splendida loro intelligenza di esseri umani normalissimi cresciuti in una famiglia dove c'è amore, legittimi definitivamente l'omoaffettività.

    Quando in Italia venne promulgata la legge sul divorzio ci si preoccupò ipocritamente dei figli di separati (all'inizio nessuno divorziava, ma ci si separava, una delle dinamiche che ha portato alle coppie di fatto è stata senz'altro anche questa: mio zio ha sposato la sua compagna quando il loro primogenito aveva 16 anni...).
    Ipocritamente perchè anche prima del divorzio, gli uomini abbienti, di fatto, divorziavano, come successe a Corrado Pani, dal quale Mina ebbe un figlio, fuori da ogni riconoscimento legale. Ma molto cattolicamente e borghesemente se il problema non è visibile, non c'è.
    Ci sono voluti 20 anni di storia per zittire i benpensanti anti divorzio quando era lampante che i figli di separati o di divorziati crescevano esattamente come i figli delle altre coppie.
    Io e mia sorella siamo figli di separati. Figli rimasti orfani in età giovane. Eppure siamo cresciuti bene e non potevamo essere più diversi. Un ciccione gay e di estrema sinistra una smilza etero, sposata in chiesa, di idee conservatrici ma di pratiche emancipate (anche perchè quando a 20 anni rimani da sola, o ti emancipi o soccombi).
    In realtà ai benpensanti non gliene fregava niente dei figli dei separati (come non gliene fregava niente prima, quando legalmente il divorzio non c'era ma chi aveva soldi e prestigio lo faceva comunque). I figli venivano strumentalizzati per criticare il divorzio. Proprio come oggi vengono strumentalizzati per impedire la legittimazione affettiva delle coppie omosessuali. Qualche irriducibile c'è ancora. Giovanardi (l'ecolalico) ha affermato, recentemente, al programma di radiodue Un giorno da pecora che Marta Marzotto è stata una grande donna perchè pur cornificando il marito non ha mai abbandonato la famiglia...


    A noi gay  e lesbiche non ci basta più scopare come conigli in discoteca. Vogliamo AMARE e questo per molti benpensanti è troppo. Siccome chi ama può pensare di fare figli (può, non deve) questo diventa intollerabile. Non impossibile perchè anche in Italia, nonostante l'enorme vuoto legislativo e la società ostile, le coppie omogenitoriali sono una realtà, diventa intollerabile perchè dimostra che la famiglia non è di esclusivo appannaggio del patriarcato ma è un bene così diffuso da essersi imposto come sistema di vita anche per le persone omosessuali che una volta consideravano queste aspirazione una cosa borghese, una cosa da etero.

    La preoccupazione dei depositari della famiglia è di perdere la supremazia, del patriarcato, del maschilismo di un modello di famiglia che in parte si è già autoriformato ed emancipato ma che purtroppo, ancora oggi nel 2011, vede tante contraddizioni. Sturi, violenze, pedofilia, la famiglia etero patriarcale sta autoimplodendo ed è già sostituita da modelli eterosessuali più agili e snelli: famiglie monogenitoriali, famiglie etero con una mamma e un papà che però convivono e non sono sposate E DELLE QUALI NON FREGA NIENTE A NESSUNO.
    Famiglie che non hanno riconoscimento alcuno per cui i genitori PER IL BENE DEI LORO FIGLI poi, alla fine, sono costretti a sposarsi.
    Per molti è ancora la vecchia questione che vero il matrimonio è quello religioso e quello civile un ripiego. Già quello è un affronto all'eterosistema. Alla famiglia patriarcale (nella quale, ce lo spiega la sociologia, i figli erano braccia lavorative gratis o a bassissimo costo). Eì stato lo stato laico non certo la chiesa a impedire lo sfruttamento minorile del lavoro (prensete ancora in tante parti del pianeta, ma l'importante è che questi figli abbiano un padre e una madre poco importa che li fanno lavorare 12 ore al giorno e più...).
    Le famiglie omogenitoriali in Italia hanno già vinto. Perché ci sono già. Lo stato non potrà esimersi ancora per molto da dar loro un riconoscimento giuridico che non è come credono in molti, in maniera cinica, perchè loro figli non ne hanno  e non si rendono conto, una questione economica (vero Federico?) ma una questione affettiva. Una questione di diritti.
    Perché due donne o due uomini possono fare dei figli e formare una famiglia unita. Ma se il genitore naturale (odio il termine ma è quello legale) quello cui lo stato riconosce unicamente la maternità o paternità muore, il figlio cresciuto da entrambi i partner, non viene affidato al genitore sopravvissuto. Perché per lo Stato NON C'È ALCUN ALTRO GENITORE e il figlio, la figlia, viene strappato  alla persona con la quale quel bambino, quella bambina è anche cresciuta e messo in un orfanotrofio in attesa di adozione.
    Per cui siccome un figli han diritto a un padre e una madre, morti quelli naturali, non vengono affidati al partner dello stesso sesso di quel padre o quella madre, ma strappati alla famiglia. Meglio mantenere un principio che pensare alla salute psichica e affettiva del figlio (della figlia) per tacere di quella dell'altro genitore...
    Questo non capita nemmeno alle coppie etero non sposate. Perché lì i figli sono riconosciuti a entrambi i genitori e quindi morto uno rimangono all'altro.
    Ma se io donna o uomo, etero, faccio un figlio e poi convivo con altra persona che non è genitore biologico dei miei figli, morto io, i figli vanno in orfanotrofio.
    L'idea che abbiamo della famiglia è teorica, nominalista. E' genitore quello naturale, quello biologico, anche se non lo si vede mai, o non lo si è visto più. Dimenticando che è genitore prima di tutto chi i figli li cresce, non solo chi i figli li genera.
    E' solo questione di tempo.

    Il Giovanardi pensiero

    (ASCA) - Roma, 2 mag - ''Un bacio pubblico tra due uomini a me infastidisce. Un episodio ostentato di questo genere in un luogo pubblico da' fastidio: questo tipo di effusioni, se ad esempio due vogliono darsi un lungo bacio in bocca, se lo diano a casa loro, evitino di farlo davanti a persone terze'' Lo ha detto il sottosegretario Carlo Giovanardi a Radio 24.

    ''Se io vedo un nudista o una nudista su una spiaggia deserta in Sardegna non mi fa nessun effetto - ha cosi' argomentato - mentre se li vedo in spiaggia a Riccione in mezzo ai bambini e le famiglie mi provoca un fastidio immenso''. (fonte ASCA

    Tempo fa parlai di come la cultura del dividi et impera ci renda tutti più deboli.
    Stavolta Giovanardi mette le carte in tavola è fa luce sul suo pensiero che è quello dei tanti troppi italiani che mal sopportano situazioni di convivenza, di messa in comune, di compartecipazione.
    Un nudista isolato, come un gay nel ghetto, è innocuo, controllabile, ci puoi far anche soldi sopra. Ma un gay inserito nella società, che convive con gli altri cittadini, senza ghetti, senza steccati, senza isole pedonali a lui dedicate fa paura perchè arricchisce l'umanità e toglie potere ai tanti Giovanardi che senza un popolo da dividere non hanno più potere e perdono la loro funzione primaria. Quella dei cattolici, che ti governano per conto di dio e ti mantengono nell'ignoranza perchè appena acquisisci spirito critico ti accorgi che ti stanno comandando.
    L'alleanza tra il berlusconismo e la chiesa non è mai stata sancita è connaturata a queste due forme reazionarie e totalitarie di controllo delle vite altrui, per la sete di potere, per poter dire agli altri come vivere. E' alla base del mito fondativo del cattolicesimo, quel libro del Genesi che ha sancito il peccato originale dell'uomo tramite Eva che ha mangiato il frutto dell'albero della conoscenza. E' alla base del piano di rinascita democratica pidduista che Berlsuconi ha portato a compimento grazie alla complicità di tutta la sinistra che, quando ha potuto, (Dalema prima, Prodi poi) non hanno messo Berlusconi in galera.

    Ora non vedo una via d'uscita non cruenta da questa crisi democratica che ha ucciso il paese. Una rivoluzione della portata di quella francese. Ma ci mancano i numeri. Perché gli italiani sono troppo presi a difendere il piccolo privilegio che ognuno ha to give a damn per il resto del Paese...

    domenica 1 maggio 2011

    Un brutto articolo su Sinsitraelibertà di Claudio Fava. Bruttissimo!

    L'italia del tutto è lecito di Claudio Fava


    C’è un malinconico filo rosso che lega insieme gli insulti offerti a Paola Concia e alla sua compagna con il pestaggio del consigliere comunale leghista a Padova. Quel filo rosso è l’imbecillità che, come ogni tormento dell’anima, è trasversale, senza nemmeno il beneficio di una patria politica.
    L’idiota che grida alla Concia “lesbiche nei forni” e i minchioni che aggrediscono a colpi di catene un uomo di mezza età stanno dentro le cose della politica come naufraghi al mare: si agitano, si sbracciano, affondano. Subito è arrivata la solidarietà alla donna insultata e al leghista pestato. Ma mi pare che stavolta non basti.
    Quegli insulti, quelle botte, lo squadrismo di gesti e parole hanno ormai piantato le proprie radici nello stomaco del paese. Raccontano l’idea che ogni forma di diversità culturale, affettiva, umana, politica sia ormai da considerare l’ombra di un nemico. Paola Concia, naturalmente, non ha alcuna colpa: solo il diritto di essere sé stessa. Del consigliere padovano si potrebbe dire che lui è uno che ce l’ha con gli immigrati, organizza banchetti, raccoglie firme, dà fiato al grossolano immaginario leghista. Insomma, è vittima, ma è anche politicamente lontano da molti di noi, fa parte di quell’Italia che si diverte a cercare i propri nemici verso il basso, che tratta gli affamati da clandestini, che rivendica purezze geografiche ed egoismo sociale. E’ un’attenuante per chi l’ha menato? Per qualcuno, lo è. Qualche giorno fa Casarin, leader dei centrisociali del nord est, di fronte a un altro episodio di teppismo a Padova, calci e pugni contro un paio di leghisti che raccoglievano le firme per i loro rancori padani, ha ammiccato a qualche giustificazione: “Peggio il loro razzismo o qualche salutare calcio nel culo?”.
    L’avranno pensato anche i ragazzotti che due giorni fa hanno pestato il leghista: è un razzista, va menato. Ed è partita la spedizione punitiva: caschi, catene e cazzotti, lui 56 anni, loro in cinque e di trent’anni più giovani (ma talmente fessi da non riuscire poi nemmeno a scappare). Teppisti. Peccato che non scendano da Marte. A modo loro, quei cinque sono figli di un tempo in cui la conta tra gli umani si fa solo distinguendo gli amici dai nemici (che è un modo sbrigativo per darsi sempre ragione da soli) e pensando che, in tempo di guerra, tutto sia permesso: anche sprangare.
    Anche l’imbecille che si è messo a insultare Paola Concia e la sua compagna, “colpevoli” della loro omosessualità, è cittadino di questi luoghi e di questi tempi. Ci dice di un’Italia in cui i giudici, nelle parole della più alta carica istituzionale, sono diventati pericolosi lestofanti, delinquenti, brigatisti. L’insulto di quell’uomo, che evocava i forni crematori per gay e lesbiche, produce ribrezzo ma non stupore. Fa parte del panorama e, tanto per non andar lontani, evoca le parole di un altro presidente, Lombardo, il governatore della Sicilia, che alle critiche di chi scrive ha risposto attribuendogli la fortuna d’aver avuto un padre ammazzato dalla mafia.
    Anche quelle parole sono bastonate, catene e sputi, anche il linciaggio morale e materiale dei giudici è  un ignobile quotidiano pestaggio. Che si fa? Basterà abbassare tutti i toni, come chiede con accorato paternalismo il presidente Napolitano? Servirà, non basterà. C’è un degrado di civiltà che non si cura solo moderando il linguaggio. Perché nulla ha a che fare con la politica e molto invece con l’emulazione di chi fa capire che tutto è possibile, tutto è lecito, tutto è permesso. Anche riscrivere a calci la Costituzione. Claudio Fava (www.sinistraecologialiberta.it)

    Quello che Fava omette è che il leghista aggredito è Aliprandi, condannato 4 mila euro di multa più 6 mila euro di risarcimenti per aver inserito nel proprio profilo di Facebook offese contro i Rom.

    Ed ecco che allora il paragone tra Concia e Aliprandi come vittima della stessa mentalità squadrista, si sbriciola dietro un qualunquismo politico che malcela un paternalismo, un maschilismo e una omofobia terribili.
    Paola concia non ha colpa se non di essere se stessa, e manifestarlo , pudicamente, andando in giro mano nella mano. 
    Aliprandi invece propala pubblicamente, su Facebook, le sue idee razziste, che ricordo a Fava) in Italia SONO UN REATO. Non giustifico l'aggressione ad Aliprandi ma chi semina odio odio riceve. Chi semina amore dovrebbe ricevere amore non odio. O questi paragoni del cazzo. No? Essere froci e lesbiche è una cosa da rivendicare con orgoglio.
    I leghisti sono quelli che bruciano la bandiera, odiano i meridionali, vorrebbero spare sui migranti.
    Come cittadino italiano e come gay mi sento offeso da questo paragone del cazzo.
    Se fava trova il mio linguaggio colorito rispondo che è meglio un vaffanculo che una sprangata in faccia. No?

    Alla faccia dell'Agenda Setting! Il Tempo accomuna il flash mob all'Ikea con due notizie di spaccio e accoltellamenti !!!!

    Ecco cosa si legge oggi sul sito de Il tempo:


    |
    01/05/2011, 05:30

    Notizie - Roma

    Bufalotta
    Bacio collettivo
    contro Giovanardi
    7«Un bacio libero» davanti all'Ikea della Bufalotta.

    Con questo flash mob un centinaio di coppie, gay e non, ma anche di famiglie della capitale, hanno risposto alle critiche del sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi alla pubblicità dell'Ikea che ritrae due uouomini che si tengono per mano.

    Davanti al centro commerciale di via della Vigne ieri pomeriggio è andato in scena il bacio collettivo per «rivendicare i diritti di chi si ama in maniera diversa». «In Italia oggi vivono cinque milioni di omosessuali - ricorda uno dei manifestanti - e un milione di coppie di fatto di cui oltre 250.000 dello stesso sesso». Appio
    Lite sfocia
    in accoltellamento
    8 Aveva da poco terminato il suo turno di servizio al Commissariato San Giovanni e stava rincasando quando nel quartiere Appio ha sentito grida di aiuto e un ragazzo che stava correndo. Dietro di lui due armati di un coltello che lo inseguivano. L'agente è riuscito a bloccare i due. Gli aggressori, 22 e 17 anni, poi denuciati per lesioni aggravate e porto abusivo di arma da taglio, la vittima ferita una coscia e altre due ragazze coinvolte nella vicenda, tutti rumeni, sono stati accompagnati negli uffici del Commissariato San Giovanni. La lite tra i tre ragazzi sarebbe avvenuta per motivi di gelosia per le due giovani. Casilino
    Droga e pistola in bagno
    9Tre giovani, fermati dagli agenti del Commissariato Casilino, mentre viaggiavano a bordo di un'auto, avevano con sè tre dosi di cocaina. Incalzati dalle domande hanno messo i poliziotti sulle tracce dello spacciatore, 21 anni, rintracciato nella casa in cui viveva con una donna in via dell'Archeologia. Sotto la porta del bagno avevano 26 dosi di coca e una pistola. Dovranno rispondere per detenzione di droga ai fini di spaccio e detenzione illegale di arma.

     Bel quotidiano il Tempo, ammazza!!!

    Gay le questioni grammaticali sono sempre politiche

    Non so voi ma di fronte a frasi come queste
    "Ero l'amante gay di Michael Jackson"
    mi prudono le mani.

    Che vuol dire ero l'amante gay? L'aggettivo dovrebbe specificare qualità del sostantivo. Qui invece sottolinea solo il sesso di appartenenza dell'amante. MA QUELLO GIA' SI SA!!!!
    Un uomo non può essere l'amante etero di un altro uomo. Quindi che dice a fare  "Ero l'amante gay di Michael Jackson"????

    Quindi a che serve specificarlo se non per fare gossip? Per rimestare nel torbido? Perché amante gay suona più sordido di amante e basta?

    La frase in questione è presa dall'ennesimo servizio puttanata del più brutto sito gay mondiale: Gay.it

    Baci tra uomini in tv e non

    E mentre alle ecolalie di Giovanardi il Paese risponde con diversi flash-mob a Roma, Firenze e Catania, mentre i due presentatori delle Iene dedicano un bacio al sottosegretario in diretta tv, incappo in un altro bacio, precedente e quini non afferente al Giovanardi.
    In una trasmissione di e con Gene Gnocchi (Gene lo firma con Martino Clericetti, Simone Bedetti, Maurizio Giambroni, Luca Monarca, Paola Vedani)
    una parodica versione dell'Almanacco del giorno dopo che diventa Almanacco del Gene Gnocco, precisamente nella puntata del 28 Novembre  2010, va in onda, poco dopo l'inzio del programma, questo:



    Partiamo dal sorriso di uno dei due attori per un bacio forse più vero del previsto, sicuramente di quanto voleva Gnocchi. Un sorriso di spontaneo smarrimento ma anche di
    pudore.
    Triste invece la confusione degli autori di questa boutade. Si parla prima di matrimonio e di coppie di fatto, confondendo cose diversissime, il diritto di tutti a potersi sposare e il diritto di chi pur potendosi sposare sceglie di non farlo. (Solo a gay e lesbiche è impedito il matrimonio...), come pessimo, patriarcale  e maschilista e presentare uno dei due coniugi col cognome dell'altro. Un problema presente solo in Italia dove la donna ha ancora problemi nel non prendere, da sposata, il nome del marito (e dove persino nei laicissimi certificati di matrimonio al comune il certificato recita che è l'uomo a prendere in moglie la donna) mentre nel resto d'Europa anche i figli possono scegliere il nome "da ragazza" della madre. Così come Batman e Robin non fanno outing ,a Coming Out. I soliti pressapochismi della nostra tv. 

    venerdì 29 aprile 2011

    Pazza Ikea (ancora sulle ecolalie di Giovanardi)

    Arcietero e il telefono troppo azzurro

    Italia dei Valori 1 Partito Democratico 0

    "Non contento di aver sparato a zero sulla pubblicità dell'Ikea, bollandola come incostituzionale e scambiando con la Camera dei Deputati un’azienda privata che, come tale, può fare quello che vuole, il sottosegretario alla famiglia del governo del bunga bunga torna alla carica. Questa volta Giovanardi dispensa consigli su cosa è bene e cosa non lo è per la questione omosessuale italiana”.

    “Consigliamo a Giovanardi di lasciar decidere agli interessati e, in ogni caso, non è lui che stabilisce cosa sia una famiglia. Sono le singole persone, nella loro vita e con i loro affetti, a farlo. Evidentemente il sottosegretario non si è accorto che viviamo in una democrazia liberale e proprio la natura del nostro sistema conferisce ai cittadini la libertà di decidere sulla propria esistenza. Sono le dittature a stabilire dall’alto come regolare gli affetti e la vita delle persone. Forse Giovanardi si troverebbe meglio a Teheran”. Franco Grillini responsabile diritti civile e associazionismo IDV. fonte italiadeivalori.it

    "Un conto è denunciare il fallimento del Governo sulle politiche per la famiglia e per l’infanzia. E’ appena sufficiente ricordare il pesante taglio deciso dal Governo Berlusconi a favore delle famiglie italiane. Altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia. Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza se e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia”. Giorgio Merlo, PD fonte giorgiomerrlo.net

    giovedì 28 aprile 2011

    Le ecolalie di Rocco Buttiglione

    In attesa di conferma (spero si tratti di una bufala di internet) pare che il Presidente Udc, Rocco Buttiglione, al programma la Zanzara su Radio24 abbai detto:

    Non mi sono scandalizzato tanto per questi manifesti dell'Ikea, ma in generale. Ci sono le famiglie tradizionali che fanno crescere i bambini e li educano.
    Ci sono anche le famiglie omogenitoriali che fanno altrettanto
    Questi quando sono grandi pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l'assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti,
    quindi la colpa non è essere gay ma non fare figli.
    e che hanno avuto invece molti soldi in più durante la vita.
    Infatti, io che non ho figli, ho un sacco di soldi in più. Piuttosto è vero il contrario. CHE MOLTI NON POSSONO PERMETTERSI DI FARE FIGLI PERCHE' ABBIAMO TUTTI STIPENDI DI FAME 
    Senno (SIC) da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?.
    Ecco, è questo improvviso passaggio da coppie che non fanno figli a gay che è irrazionale, e non si capisce su quale pregiudizio si appoggi.
    Cosa intende Buttiglione?
    Che chi non fa figli è gay?
    Che chi non fa figli è single?
    Che i gay sono single perchè non costituiscono famiglia?
    Che i gay non fanno figli?

    Ci sono molti motivi per cui non fare figli. Chi non li fa non è mica detto che sia gay (o lesbica). Anzi.
    Una coppia di qualunque assortimento sessuale NON E' MENO FAMIGLIA delle coppie con figli.
    In realtà anzi, per la vigente legislazione italiana, le famiglie non sposate ma con figli sono meno famiglia di quelle sposate senza figli.
    Quindi di che parla Buttiglione?
    Tra chi fa famiglia ma non vuole O NON PUO sposarsi e ha  magari anche dei figli casomai CONTRIBUISCE DI PIU' ALL'ERARIO PERCHE' NON PUO' USUFRUIRE DELLE TASSE AGEVOLATE DI CHI INVECE E' SPOSATO E HA FIGLI.
    Grazie Buttiglione per averci aperto gli occhi. Sono le famiglie sposate con figli che campano sulle spalle delle famiglie di non sposati con o senza figli e dei tanti e delle tante sigle, perchè la legge riconosce a loro e solo a loro dei privilegi che dovrebbero spettare a tutti quelli che fanno figli GAY COMPRESI.

    Il video ufficiale dell'Europride 2011

    Finalmente uno spot degno di questo nome.


    Realizzato da Cartobaleno, lo spot, intitolato “I gladiatori” è risultato il vincitore tra quelli arrivati all'Europride contest” che lo ha premiato con mille euro adottandolo come video ufficiale per l’attenzione alla specificità di Roma, il ripudio della guerra e alla violenza, le qualità grafiche e, soprattutto, per l’attenzione diretta alla liberazione degli affetti di gay, lesbiche e trans nei diritti e nella gioia.

    L'unico appunto che faccio al video è che il bacio tra i due gladiatori, oltre ad essere un po' statico, è davvero troppo breve. Uno non fa in tempo a capire cosa succede che si passa di nuovo all'esterno del Colosseo che cambia colore (perchè non rimanere all'interno del Colosseo, far cambiare colore  all'interno spostare i due gladiatori che continuano a baciarsi di lato e mostrare il logo del Pride ma anche i due gladiatori che si baciano per tutto il tempo)? Autocensura? Pavidità? Eppure così statico e non a lingua di ferro quel bacio è sostenibile...
    Molto apprezzato invece il bacio finale tra le due ragazze. Uno spot che mette al centro l'omosessualità maschile e, letteralmente in fondo, quella femminile, però ben pensato, e discretamente realizzato (ribadisco il bacio è proprio statico e scarsamente leggibile).

    Un miliardo di volte meglio dello spot (sic!) dello scorso anno, ve lo ricordate?

    mercoledì 27 aprile 2011

    Le ecolalie di Imma Battaglia (su Alemanno)

    Ho letto incredulo le dichiarazioni di Imma Battaglia su molti siti e blog. Sono andato sul sito di Di Gay Project (DGP per gli amanti delle sigle) dove, effettivamente, si legge:

    Roma é una cittá complessa che amplifica i gesti dei singoli attraverso una sovraesposizione mediatica. Non possiamo pensare che l'aggressivita di un balordo ricada sulla responsabilitá del primo cittadino -chiamato comunque a tutelare la sicurezza di tutti -né possiamo ritenere che una persona possa gestire Roma rimanendo isolata dalla dialettica politica nazionale e dal clima da stadio alimentato da grandi temi come l'omofobia. Ma commetteremmo un errore se dimenticassimo quanto questa amministrazione ha contribuito al clima di comprensione e accoglienza verso le associazioni in cui lottiamo per i diritti lgbt e quanta strada ha percorso facendo proprie queste tematiche. Sarebbe un altro errore tornare indietro, riaprire le porte della cittá alla diatriba ideologica ricreando un'atmosfera da caccia alle streghe. L'aggressione a Paola Concia é sconcertante, ma si tratta di un episodio che non puó far delegare ad altri una responsabilitá che é di ognuno di noi, perché tutti noi dobbiamo combattere per contribuire a creare quel clima di distensione e solidarietá per rendere Roma una cittá sempre piú inclusiva. Fermo restando che per fare questo ci vuole uno sforzo comune per superare gli steccati ideologici: serve la partenza dell'Osservatorio contro le violenze e l'omofobia -col coinvolgimento delle Associazioni, del sindaco e di tutti gli organi e gli attori sociali pertinenti -ed urge la legge contro l'omofobia, chiesta ormai all'unanimitá da una pluralitá di attori politici. Per primi Paola Concia e Gianni Alemanno. 
    Io non so quali siano i motivi che inducono Imma a leccate di culo di questa portata. Non mi risulta che Aledanno abbia allentato i cordoni della borsa per il village. Qualcuno più informato mi evinca.
    Voglio solo ricordare ad Imma che si sta coprendo di ridicolo peggio di Giovanardi. Vediamo se ci riesco.


    11 nov 2010
    Il primo cittadino ha detto: «Bisogna sfuggire alla tentazione di voler dare tutto a tutti, e quindi ai gay e ai single, altrimenti non faremo mai politiche familiari. Bisogna concentrarci sulla famiglia della Costituzione formata da un uomo e una donna che fanno figli. Questo - ha aggiunto - non vuol dire però discriminare le altre persone, vuol dire che la difesa dei diritti individuali non sono politiche familiari». fonte Corsera
    Proprio come la tassa sul celibato di Mussoliniana memoria.


    6 mag 2008
    alla domanda «Gay Pride sì o no?» che gli è stata posta in un'intervista su Rainews24. Alemanno ha risposto che «il problema non è omosessuale sì, omosessuale no: è esibizionismo sessuale sì, esibizionismo sessuale no, e di questo discuteremo in consiglio comunale e cercheremo di trovare una formula che non offenda nessuno».

    ESIBIZIONISMO - «Io ho tutto il rispetto possibile per le persone gay, ne conosco alcune», ha aggiunto Alemanno sottolineando di non fare «discriminazioni nei confronti della persone». Tuttavia, per il sindaco di Roma, «il Gay Pride è un fatto di esibizionismo sessuale e io sono contrario all'esibizionismo sessuale, sia omosessuale sia eterosessuale. A me non piace questa forma un pò aggressiva e non positiva neanche per chi manifesta». fonte Corsera
    26 maggio 2008
    Ci siamo confrontati con franchezza e ho spiegato loro i motivi per cui il Comune di Roma non darà il patrocinio al Gay pride, è una manifestazione di identità in cui si fanno rivendicazioni ben precise che per alcuni aspetti non condivido, come i matrimoni gay e le coppie di fatto. Si tratta di rivendicazioni per cui c'è il diritto di manifestare ma non possono essere appoggiate da questa amministrazione e anche Abbiamo accolto le proposte di carattere formativo, culturale e di assistenza contro ogni forma di discriminazione. Perciò istituiremo nuovamente presso l'assessorato alla Cultura un tavolo di coordinamento tra l'amministrazione e le associazioni per tradurre in fatti concreti le proposte". Il Comune appoggerà corsi di avviamento al lavoro per persone gay e trans anche per combattere il rischio della prostituzione e dello sfruttamento. fonte Openpolis
     23 aprile 2009
    Il Comune di Roma non darà il proprio patrocinio alle manifestazioni previste per il Gay Pride. L'ha confermato oggi il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "Non daremo il patrocinio al Gay Pride, così come non lo abbiamo dato lo scorso anno. Perché la consideriamo una manifestazione di tendenza in cui ci sono delle richieste specifiche che possono essere condivise e non condivise".  fonte julienews.it

    Un sindaco molto apprezzato da Gaylib che ha affermato recentemente:
    Gianni Alemanno (...) da quando è sindaco della Capitale, ha saputo dimostrare in più occasioni sensibilità ed attenzione per le minoranza senza mai rinunciare alla propria identità ed integrità di uomo di destra (fonte Notizie gay del 13 aprile 2011)
    Infatti....
    22 febbraio 2008
    "Consentire l'adozione di minori da parte di single o di coppie gay è una vera e propria violenza nei confronti di chi non si può difendere". E' quanto dichiara il deputato di AN, Gianni Alemanno che punta l'indice contro la nuova Convenzione europea sulle adozioni, che dovrebbe essere firmata a Maggio e che prevede la possibilità di adozione da parte dei conviventi, ma anche dei single e delle coppie omosessuali.
    "Un bambino - prosegue Alemanno - ha diritto a crescere in una Famiglia fondata sul matrimonio, con una figura materna e una figura paterna e non ad essere adottato da single o da unioni che non hanno questo equilibrio. Mi auguro che sia il Consiglio che il Parlamento europeo boccino questo articolo della Convenzione europea contrario al diritto naturale". fonte an nel pdl
    infatti...
    2 luglio 2000
    Camicie nere a piazza Venezia, saluti romani rivolti al balcone del duce, ieri sera verso le otto. Mille persone per gli organizzatori, 250 per la polizia. Perlopiù giovani, venuti da tutta Italia, con e senza la testa rasata, croci celtiche e un bandierone della Carinzia di Haider. "Finocchi? Sì grazie. Per il pinzimonio". "Il Colosseo ai gay: con i leoni dentro". E ancora: "L' unico frutto del Gay Pride? è la banana", sulle note dell' ultima canzonetta estiva. Ironia truce contro la settimana dell' orgoglio omosessuale. "Forza nuova" e slogan vecchi. Da piazza della Repubblica ai Santi Apostoli corteo autorizzato per scongiurare "l' ultimo scempio", la calata degli omosessuali al Colosseo, "luogo simbolo della civiltà romana e del martirio cristiano". "Impediremo fisicamente ai gay di arrivare l' 8 luglio al Colosseo - grida al microfono Antonio Lucarelli, uno dei portavoce - Noi non siamo contro gli omosessuali, ma contro la cultura dell' omosessualità, che è cultura di morte, pratica l' egoismo e nega i valori della famiglia". Coro: "Macchè provette, macchè omosessuali, padri, madri e figli naturali". "L' omosessualità non è una scelta, è una disgrazia. è un pericolo per la nostra società - spiega Massimo Morsello - Prima di tutto perchè non è feconda". "Speriamo che l' 8 luglio non si arrivi allo scontro fisico", conclude Roberto Fiore, il segretario nazionale.  (fonte Repubblica
    Anotnio Lucarelli ex Forza Nuova, oggi è il capo della segreteria del sindaco Alemanno... Mi si dirà che si può cambiare idea, come Fini...

     

    Caro Sindaco se davvero è contro l'omofobia perchè la sera dell'11 settembre 2009 prima di andare al gay village non passò per la fiaccolata stanziale organizzata da liberi cittadini a Piazza Navona?

    Ed ecco come al gay village (felicemente definito una "festa dell'unità"  ad uso e consumo dei gay della Capitale da max forte su notiziegay.com) Alemanno ha potuto impunemente dire:
    «Io personalmente sono contrario al riconoscimento delle coppie di fatto. Non tutti i sentimenti umani devono avere un riconoscimento per legge. Sono contrario ai Dico e ai Pacs». Per poi aggiungere «bisogna comunque fare tutto il possibile perchè i diritti
    individuali vengano garantiti per tutte le coppie, omosessuali ed eterosessuali che non sono sposate». fonte Gaynews24

    Cornuti e mazziati.

    Che dite ci sono riuscito?
     

    martedì 26 aprile 2011

    Da Moonfleece a Giovanardi e Merlo senza confondere la cioccolata con la merda.

    C'è una commedia di Philip Ridley Moonfleece che ho avuto la fortuna di vedere recentemente (e di recensire) nella quale viene (di)mostrata una semplice constatazione di fatto: per quanto l'omoaffettività possa essere avversa e stigmatizzata, c'è, esiste, è diffusa, e non c'è nulla che si possa fare per cancellarla. Per quanto si cerchi di negare i nostri diritti noi gay e noi lesbiche non siamo isolati ma siamo nel mondo insieme a tutti gli altri cittadini.
    Lo scopo dello spettacolo infatti non è quello di spezzare una lancia a favore degli omosessuali, ma di indicare la stupidità di chi pensa che basti negarci la dignità umana per farci scomparire.
    Se Giovanardi ma anche Merlo (del Pd) sentono di doversi addirittura fare alla carta costituzionale è perchè sanno distare prendendo la battaglia, e che ben presto, anche in Italia dovranno esserci gli stessi diritti che ci sono nel resto d'Europa. e' un processo inevitabile e i primi a cadere saranno proprio questi reazionari che nel momento stesso n cui aprono bocca dichiarano la propria sconfitta. Le famiglie omogenitoriali, le famiglie di uomini e di donne, uomini  e donne, non di omosessuali, ma  di uomini e di donne che amano persone dello stesso sesso, sono una realtà sempre più numerosa che lo Stato non può ignorare ancora per molto. Quel che dobbiamo fare è aumentare la nostra visibilità. Poco importa se veniamo aggrediti come Paola Concia e compagna. Ci siamo e facciamo vedere quanti siamo e che ci siamo e che non possono più tenerci nel ghetto, nelle discoteche, siamo nella società civile accanto a tutti gli altri discriminati, donne, migranti, rom.

    Per cui sabato partecipiamo in massa all'iniziativa

    Sabato 30/4 Porta di Roma: Noi Dentro Ikea, Giovanardi Fuori Dal Mondo




    (grazie a Domenico de Pinto che ha postato questo video su FB)