sabato 11 giugno 2011

Non tutto il marketing vien per nuocere o della vocazione liberista di questo Europride, del movimento e di Lady Gaga

Una fiera interamente dedicata al mondo gay, lesbian bisex e transgender (Glbt): e' 'Expo turismo gay' che si svolgera' a Bergamo, enll'ambito della manifestazione 'NoFrills' il 23 e 24 settembre prossimi e che oggi e' stata presentata a Roma anche dal momento che la capitale, fino al 12 giugno, ospita l'Europride. Circa il 10% del fatturato mondiale del comparto turistico è generato dal Turismo GLBT. In Italia questo segmento rappresenta il 7% del fatturato complessivo pari a circa 3,2 miliardi di euro, un'importante nicchia di mercato, ma non ancora abbastanza se si pensa che negli Usa vale 61 miliardi di dollari.

Questo target spende in media il 38% in più di un turista eterosessuale. Inoltre la spesa più grande in assoluto in un anno è quella destinata al turismo (31%) seguito a grande distanza da mobili e oggetti per la casa (18%)e dall'automobile (17%). Si tratta poi di un turista colto: una volta giunto a destinazione nel 51,7% va a trovare amici della comunità GLBT o frequenta bar e locali gay friendly (44,8%), ma non perde, nel 49,8% dei casi, le principali attrattive culturali e turistiche, e segue almeno un evento culturale, come un concerto o una mostra, nel 42,6% dei casi. Va poi a fare shopping di beni di qualità (40,3%). Per manifestazioni come l'Europride in atto a Roma, oltre il 20% della comunità GLBT si sposta per passare almeno una notte nelle località dove si tiene l'evento di orgoglio gay, soprattutto tra i giovani tra i 21 e i 35 anni. Il mezzo di trasporto prediletto per lo spostamento è l'aereo (55,2%), seguito dall'auto propria (36,4%) e dal treno 6%.

Tra le mete preferite dagli italiani, in patria c'è da annoverare la Toscana che ha uno storico atteggiamento gay friendly in Versilia, anche con portali dedicati per il segmento. Nel medio raggio le tradizionali Canarie (Gran Canaria in particolare) lasciano spazio alle notti di Tel Aviv, nuova capitale di questo turismo da due anni a questa parte. In inverno per gli short break sono immancabili Colonia e Dusserdorlf e in genere tutte le città dove si presta attenzione al design, all'arte moderna, alla cultura, oppure dove ci sono eventi pride come la Svizzera che ogni hanno ha una settimana dedicata al GLBT.

Sul lungo raggio Usa, Canada - in particolare Toronto e Vancouver, ma anche Whistler che ogni anno organizza il Gay Sky Week - e la Thailandia sono le mete dominanti. Il viaggiatore GLBT annualmente organizza almeno 3 vacanze da solo o con il compagno/amici e una stragrande maggioranza aggiunge a queste vacanze anche un paio di vacanze con la propria famiglia e almeno un viaggio per motivi di affari. ''In Italia - ha commentato Andrea Giannetti, presidente di Assotravel Confindustria - talvolta questa offerta di settore, pur esistendo, rimane celata, non è abbastanza 'comunicata', tranne per qualche raro esempio, come in Versilia, in cui è promossa con iniziative che Assotravel ha sempre sostenuto. Al contrario all'estero questo turismo è considerato molto appetibile: basti pensare che in Nord America ci sono associazioni turistiche GLBT che contano 3 milioni di iscritti; un popolo di consumatori che ha un'aspettativa leisure cui il mercato deve saper rispondere con operatori e strutture adeguate". (fonte Ansa)
BUON PRIDE A TUTT*

mercoledì 8 giugno 2011

le differenze tra giornalisti nella stampa italiana: su Amina Arraf

Mentre mi documentavo per scrivere il post precedente su Amina Arraf per il quale ho utilizzato due articoli di Repubblica e Corsera sono incappato in alcune particolarità lessicali dei due articoli.

Per dire che in Siria l'omosessualità è illegale, cioè fuorilegge, cioè non permessa, Repubblica utilizza uno strano giro di parole:
[Amina] Era tornata in Siria nell'estate 2010 e sul suo blog raccontava la vita di una ragazza omosessuale in Siria, dove l'omosessualità è considerata un reato come in gran parte dei Paesi arabi
Considerata un reato? O è un reato? Cioè è una questine di opinione pubblica o di leggi dello stato?

Molto più equilibrato e diretto Corsera che afferma:
L'omosessualità è illegale nel Paese.
Molto più preciso e diretto.
Riferendosi alla fidanzata di Amina, Repubblica dice:
La sua partner Sandra Bagaria, intervistata in Canada dal New York Times, ha raccontato che la Arraf "ha vissuto in quattro o cinque appartamenti in quattro o cinque diverse città" da quando due giovani si sono presentati in casa sua a Damasco qualche settimana fa. [...] . Con la Bagaria aveva in programma una vacanza a Roma, ma la donna racconta che Amina non se l'era sentita di lasciare la Siria e magari non potervi fare ritorno: "Voleva incontrare la gente, poter partecipare alle manifestazioni".
Partner,  la Arraf, la Bagarria, l'articolo usa un tono asettico, distante, chiamando la blogger e la sua donna, fidanzata, compagna, per cognome.
Molto più informale il Corsera:
Amina è stata in 4 o 5 città diverse, girava velata, una volta si è nascosta in uno scatolone in un furgone - ha detto al New York Times la sua fidanzata, Sandra Bagaria, che sta a Montreal e ha lanciato l'allarme via Twitter (la pagina Facebook «Free Amina Arraf» ha già oltre 300 sostenitori).
Viva la faccia!

Entrambi gli articoli sono scritti da due donne. Meditate gente, meditate...

In piazza per Amina Arraf: venerdì 10 Giugno alle ore 13 davanti l'anbasciata di Siria a Roma



Amina Arraf è diventata popolarissima negli ultimi tempi per essere una giovane donna araba che aveva fatto coming out  tramite il blog A gay girl in Damascus sul quale  raccoglie appunti privati, notizie e commenti di natura politica che testimonia anche la fase di violenta repressione delle manifestazioni di piazza contro il regime di Assad. Dallo scoppio delle proteste anti Assad del marzo scorso  gran parte dei giornalisti stanieri sono stati espulsioni dal Paese  e il blog di Amina è diventato una delle poche fonti per la stampa internazionale.

Amina è stata prelevata da agenti della polizia segreta, armati e in borghese, e condotta in una località sconosciuta come è stato denunciato sul suo stesso blog: fermata da tre agenti in borghese armati Amina è stata costretta a entrare nella loro auto nei pressi della piazza degli Abbasidi della capitale siriana.
"Purtroppo- ha scritto la cugina di Amina sul suo blog - ci sono almeno di 18 diverse polizie in Siria, oltre a bande e gruppi paramilitari. Non sappiamo chi l'ha presa e dunque a chi chiedere il suo rilascio. E' anche possibile che stiano cercando di deportarla. Da altri membri della famiglia che sono stati imprigionati, possiamo supporre che verrà rilasciata presto. Se avessero voluto ucciderla lo avrebbero fatto subito. Almeno, questo è ciò che speriamo e per cui preghiamo".

Trentasei anni, musulmana osservante, cresciuta tra gli Stati Uniti d'America, dov'è nata la madre, e la Siria, patria del padre, Amina era tornata in Siria nell'estate 2010 dove si è messa a insegnare inglese. A febbraio del 2011 ha creato il blog dove ha pubblicato poesie erotiche, racconti, franchi e a volte buffi, dei suoi innamoramenti e sul rapporto aperto con il padre: Deve pensare che sia meglio una figlia lesbica piuttosto che etero e promiscua. L'omosessualità è illegale in Siria. È dura essere lesbica in Siria ma di certo è più facile essere una dissidente sessuale piuttosto che politica, ha scritto e sul suo blog raccontava la vita di una ragazza omosessuale in Siria come in gran parte dei Paesi arabi.
Sin dal primo post sul suo blog Amina si è detta ispirata dal «vento di cambiamento» in Medio Oriente. Se riusciamo a uscire allo scoperto in modi diversi, gli altri potranno seguire il nostro esempio», rifletteva. E ancora: Devo fare qualcosa di coraggioso e visibile. Io posso, perché ho doppia cittadinanza e parenti con ottimi contatti politici. Alcuni familiari, secondo The Guardian  sono nel governo e altri nella Fratellanza musulmana. Ma non è servito a proteggerla (e non è la prima volta: nel 2009 la blogger Tal al Mallohui, 17 anni, fu accusata d'essere una spia degli Usa e condannata a 5 anni di carcere anche se un parente è ex ministro di Assad).


Da un mese Amina viveva nascosta, dopo aver ricevuto avvertimenti e minacce. La sua compagna Sandra Bagaria ha raccontato al New York Times che Amina da quando due giovani si sono presentati in casa sua a Damasco vissuto in quattro o cinque appartamenti in quattro o cinque diverse città della Siria. Amina e sandra avevano in programma una vacanza a Roma, ma Amina non se la sentiva di lasciare la Siria temendo di non potervi fare ritorno voleva incontrare la gente, poter partecipare alle manifestazioni.

La rete e non solo si è mobilitata per  richiedere l'immediato rilascio di Amina.

venerdì 10 giugno alle ore 13

il Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito, l’Associazione Radicale Certi Diritti e Radicali Roma promuovono un sit-in davanti all’Ambasciata di Siria (lato Piazza San Marco -Roma) per per chiederne l’immediata liberazione.

Al sit-in parteciperanno parlamentari e militanti Radicali.



(fonte per questo post La Repubblica e Corsera)

martedì 7 giugno 2011

Mettiamoci la faccia

Sempre, tutti.
Stavolta lo fanno studenti e professori dell'Università Bocconi di Milano dove
 150 tra studenti, professori e collaboratori dell’ateneo hanno posato per una campagna fotografica di sensibilizzazione contro gli attacchi verificatisi all’interno del campus. Prima l’aggressione a uno studente che attaccava i manifesti dell’associazione studentesca Best (Bocconi Equal Students), poi le scritte che invocavano i campi di sterminio per gli omosessuali. Davanti all’obbiettivo del fotografo di moda Filippo Fior, giovani e docenti hanno posato con un finocchio in mano e alcuni di loro hanno indossato una maglietta con la scritta 'il Principe azzurro è gay'. Tra i partecipanti anche molti professori, tra cui Maurizio Dallocchio e Paola Profeta (fonte La repubblica)
Ecco alcuni scatti in attesa dei risultati della session...




BEST è presente su Youtube e su facebook

Omogenitorialità al Pride Park

Pride park
Giovedì 9 giugno ore 19.00 presso palco centrale

Conferenza/incontro “I ragazzi stanno bene”

Clement Denoix ha 21 anni e vive a Nantes: ha due mamme. Ci racconta la sua storia insieme a Giuseppina La Delfa, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno, Alexander Schuster, giurista esperto di legislazione europea relativa alle famiglie omogenitoriali e Maria Von Kaenel, vicepresidente di Famiglie arcobaleno della Svizzera tedesca e rappresentante di NELFA (rete europea delle associazioni omogenitoriali)

Giovedì 9 giugno ore 21.00 presso il palco centrale

Spettacolo teatrale Tuttonostro
Tra quattro mesi Marco e Andrea avranno un bambino. E Andrea comincia ad avere paura. Marta vuole un figlio con Anna. Ma Anna no. Anna un figlio non lo vuole davvero. Paolo vorrebbe un bambino tutto suo, però non può. E deve lottare col bisogno disperato che Maria ha di essere madre. Cosa succede quando il desiderio si scontra con la paura, l’impossibilità, la burocrazia?
Regia Alessandro Di Marco, Claudio Renzetti
con Alberta Andreotti, Marika Cazzaniga, Alessandro Di Marco, Michela Fabrizi, Claudio Renzetti, Claudio Strinati
disegni Francesca Romana Gaudiano


Lo spettacolo verrà presentato il 16 Giugno al teatro Belli  dutante la XVIII edizione di Garofano Verde

Apre la XVIII edizione di Garofano Verde rassegna di teatro omosessuale

La rassegna Garofano Verde scenari di teatro omosessuale compie diciotto anni. Anche per questa XVIII edizione la rassega è sostenuta e promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico del Comune di Roma cui quest’anno si è affiancato l'appoggio dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.
Garofano Verde in diciotto anni di attività ha prodotto cultura in risposta a forme di violenza e di emarginazione, favorendo la nascita e la diffusione di spettacoli importanti, attirando un pubblico di cultori e di curiosi, spettatori coinvolti e frequentatori solo motivati dalla qualità degli spettacoli proposti.
La strategia con cui si sono scelti e prodotti gli spettacoli è mutata in questi diciotto anni partendo dalla selezione e messa in scena di spettacoli altrimenti trascurati alla sollecitazione di nuove scritture sul tema, grazie al lavoro di autori teatrali che che hanno tratto testi anche da una dimensione autobiografica, o per riflettere su autori, poetiche, linguaggi e costumi artistici.
In questa diciottesima edizione Garofano Verde vuole effettuare un riscontro e risistematizzare l’uso della parola teatrale applicata alla coscienza e alla sensibilità gay. Una vera e propria operazione di recupero della coscienza e dell’emozione riallacciabili a un’etica omosessuale che ha raccolto le straordinarie adesioni di Giuliana Lojodice, Maddalena Crippa, Isabella Ferrari, Peter Stein che percorrono affrontano e interpretano nell'elegante formula della lettura-spettacolo, diversi testi, romanzi, ma non solo, della letteratura internazionale.
Giuliana Lojodice diretta da Luca de Bei, interpreta una donna che vive una condizione lesbica talmente sofferta da  contrapporsi, con la logica dello stalking, all’ordine borghese di una  comunità, nella lettura-spettacolo del romanzo di Zoe Heller La donna dello scandalo che apre la rassegna il 7 Giugno.
L'8 Giugno Peter Stein ripercorre alcune pagine significative del Diario del ladro  di Jean Genet mentre Maddalena Crippa si cimenterà con materiali forti e poetici di omosessualità femminile.
Dal 10 al 12 Giugno andrà in scena verrà Altri Amori  Corti Teatrali Gay, a cura di Francesca Staasch che presenta 15 atti brevi di altrettanti drammaturghi italiani.
Il 13 Giugno è la volta di Der Puff - frammenti cantati di corpi internati, di Francesca Falchi una elaborazione della memoria per il trattamento che i nazisti riservarono alle donne lesbiche tedesche.
Proseguendo in una linea di approfondimento musicale il 14 Giugno torna, dopo il successo dello scorso anno,  Spell - volume II (parola/emozione) di Alessandro Fea, una partitura contemporanea secondo il format del concerto-reading, tra rimandi culturali giovanili, introspezioni letterarie e analisi delle poetiche inquiete di diverse generazioni che parlano, a distanza, la stessa lingua.
E' poi la volta di tre spettacoli già allestiti che la Rassegna ospita con grande interesse.
Il 15 Giugno va in scena Zoo, ispirato all’omonimo romanzo di Isabella Santacroce,  adattato per il teatro da Giovanni Franci e diretto da Alessia Innocenti e Corrado Russo, nel quale Alessia innocenti si fa interprete di una declinazione violenta e impropria dei sentimenti all’interno dello spazio domestico familiare.
Il 16 Giugno Tuttonostro di Alessandro Di Marco, Valentina Reginelli e Claudio Renzetti affronta il tema della genitorialità
affrontando inedite prospettive gay e lesbiche accanto a quella  eterosessuale.
Il 17 e 18 Giungo Cala ‘a saudage di Giuseppe L. Bonifati con la compagnia Divano Occidentale Orientale affronta il travaglio dei sogni e dei progetti dei travestiti che devono misurarsi con la realtà intolleranti del nostro meridione.
La rassegna si conclude con tre progetti prodotti da Garofano Verde.
Il 20 e 21 Giugno va in scena il reading curato da Valentino Villa di A Single Man il romanzo di Christopher Isherwood, recentemente portato sul grande schermo, nel quale l'elaborazione del lutto per la morte del compagno del protagonista diventa strumento per il bilancio di tutta una vita.
Il 22 Giugno Gender oltre le frontiere dell'identità  vedrà Isabella Ferrari affrontare la lettura di brani tratti da testi e autobiografie di storie transessuali
Infine dal 24 al 26 Giungo Il caso Braibanti di Massimiliano Palmese per la regia di Giuseppe Marini racconterà del forse primo clamoroso caso di plagio omosessuale nell'Italia dei primi anni ’60
Diventato maggiorenne Garofano Verde dimostra come il teatro sia un prezioso strumento per testimoniare,  porre accenti, eliminare tabù e facilitare la comprensione reciproca facendo della scena non solo una tribuna emozionale ma soprattutto il luogo riflessivo di culture altre.

GAROFANO VERDE SCENARI DI TEATRO OMOSESSUALE
dal 7 al 26 giugno 2011
TEATRO BELLI
Roma • Piazza S. Apollonia, 11/a • Tel. 06 5894875
Orario spettacoli: 21.00 • Prezzi dei biglietti: € 15,00 - € 10,00 - € 8,00
www.garofanoverde.info (fonte Teatro.org)

Seguirò l'intera rassegna per i siti www.teatro.org e www.persinsala.it

lunedì 6 giugno 2011

a proposito dei kit anti omofobia ritirati in Brasile: le bugie del sito dell'Unione Cristiani Cattolici Razionali

Aggiornamento: Sul sito UCCR avevo scritto rilevando le bugie pubblicate nel loro sito. Il mio commento è stato adesso cancellato...

Grazie alla rete mi imbatto in questo articolo. E' tratto dal sito della UCCR Unione  Cristiani Cattolici Razionali:


leggiamolo:
Verso fine maggio la presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha posto il veto contro l’utilizzo del cosiddetto “kit-anti-omofobia” (costato tre milioni di reais, circa due milioni di dollari) nelle scuole pubbliche, reputandolo “inappropriato” e “fuori luogo”.
Quel che l'autore, anonimo, della notizia si guarda bene dal dire è che il materiale è stato giudicato inopportuno dai 74 parlamentari del partito evangelico che con un’azione insistente di lobbying, anche minacciando ostruzionismo in Parlamento, sono riusciti ad ottenerne la sospensione della distribuzione (fonte GAYintv.it.
In particolare sotto processo è finito il video allegato.
In realtà i video sono 3. Nel primo si racconta di un ragazzo che scopre di essere bisessuale. Nel secondo due ragazze decidono di non nascondere il loro affetto e si abbracciano a scuola. Il terzo vede per protagonista una trans m to f che racconta i problemi quotidiani di uno studente che si sente studentessa e vuole farsi chiamare Bianca.
Come tutti si aspetterebbero avrebbe dovuto contenere giuste informazioni sulla discriminazione a base sessuale, richiami al rispetto della diversità o testimonianze di omosessuali perseguitati.
Questa semplice descrizione contiene una precisa agenda politica su come si deve fare informazione antiomofobica nelle scuole. Cioè non mostrando la normalità dell'omosessualità, della bisessualità o del transessualismo, ma generici richiami al rispetto del diverso o testimonianza dei discriminati in quanto vittime.
Invece i tre spot in questione fanno molto di più.
Ve li propongo tutti e tre.
Sono in portoghese ma si capiscono bene lo stesso.

Vi consiglio di guardarli (soprattutto il secondo e il terzo) perchè vengono messi direttamente in causa dall'articolo.





In realtà -poche agenzie di stampa lo ha riportato- lo scopo del video era semplicemente quello di promuovere l’omosessualità nelle scuole.
Ecco il dolente punto. Se mostri gay lesbo e trans come vittime va bene ma se li mostri felicemente inseriti nella società allora si fa promozione dell'omosessualità.
Come se fosse una cosa negativa e contagiosa.
Ancora più subdolamente se ne promuovi l'accettazione e financo l'indifferenza (lo spot portoghese docet) allora la promuovi. Naturalmente non si può promuovere l'omosessualità visto che non è una moda, un atteggiamento, una malattia, ma un modo di essere, un orientamento sessuale che non si sceglie e non si cambia, proprio come quello maggioritario eterosessuale,  se ne può promuovere l'accettazione che è ben altra cosa. Ma proseguiamo nell'articolo. Reggetevi forte.
Il video infatti mostra un ragazzino di 14 anni di nome Ricardo, che “si innamora” di un altro compagno quando lo vede urinare nel bagno della scuola. Lo stesso ragazzo più avanti dirà al suo insegnante di voler essere chiamato “Bianca” al posto di Ricardo.
L'autore dell'articolo (sic!) fa il finto tonto e confonde belluinamente identità di genere con orientamento sessuale (ancora!). Ricardo infatti non si innamora di nessuno, né tanto meno vede un altro (se vedete il video Ricardo è sicuramente un adolescente ma non un ragazzino) ragazzino urinare.
L'articolo è talmente in malafede che afferma l'impossibile. Ricardo, che si sente donna e vuole farsi chiamare Bianca, non vorrebbe proprio andare nel bagno dei maschi ma in quello delle femmine, e, come è chiaro nel video, l'argomento bagno è utilizzato per questo e solo per questo motivo.
Il filmato mostra anche due fanciulle di 13 anni che annunciano la loro relazione sessuale lesbica a tutta la classe scambiandosi un bacio sulla bocca.
A parte il fatto che l'unica relazione sessuale che due ragazze possono avere è lesbica (come potrebbe essere etero?) e dunque l'aggettivo è ridondante e pruriginoso come si vede nel video le due ragazze CHE NON HANNO CERTO 13 ANNI si abbracciano ma non si baciano né sulle guance né tanto meno sulla bocca.
L’amministrazione brasiliana, in un comunicato ufficiale, ha dichiarato di aver «deciso che da ora in poi qualsiasi materiale che si occupa di costumi sociali verrà creato dopo una più ampia consultazione».
Recentemente il Supremo Tribunal Federal ha stabilito che il governo dovrà riconoscere le unioni omosessuali in modo paritetico, perché la loro discriminazione infrange la clausola costituzione dell’uguaglianza. Anche se di uguaglianza fra i due tipi di “unione” ce n’è molto poca.
E si sa l'opinione dell'UCCR è di caratura superiore a quella del Supremo Tribunal federal Brasiliano...
La Rouseff si è dichiarata favorevole alle parntership civili, ma ha comunque rimarcato il suo ferreo “no” al matrimonio omosessuale.
Invito tutti e tutte a subissare il sito del'UCCR di commenti di protesta e di chiedere una rettifica della notizia falsamente riportate.
  
Contraddiciamo questi bugiardi omofobici!

Queering Roma II edizione. Un bilancio

Si è conclusa iersera la II edizione di Queering festa del cinema glbt.
Questa seconda edizione si è caratterizzata per una media della qualità dei film superiore a quella della prima edizione. meno film festivalieri e più film da vedere, nel bene e nel male. L'affluenza è stata sensibilmente inferiore a quella della scorsa edizione agli esperti della piazza romana un'analisi seria.  Io posso solo suggerire qualche ipotesi azzardata.

1) la pubblicità. Non si sono spesi soldi perchè non ce ne sono ma a roma ci sono miliardi di cose da fare...

2) la contemporaneità con altri eventi. I froci romani preferiscono fare lo struscio al Pride park (dopo le 22) che vedere dei film al chiuso di una sala, per giunta in lingue straniere coi sottotitoli

3) il prezzo del biglietto non proprio politico, 6 euro a film (5 se compri almeno 3 biglietti ognuno per una proiezione diversa) non è così inferiore al prezzo normale di sala. Forse un prezzo inferiore visto che la manifestazione è stata finanziata da soldi pubblici, avrebbe se non attirato più gente almeno fatto fare migliore figura agli organizzatori

Per il resoconto dei film rimando al pezzo che ho pubblicato su al cinema.org


Qui volevo fare una considerazione diversa. Queering ha una fisionomia particolare. Non è un festival, non propone film inediti, ma ripropone una selezione di film presentati in altri festival italiani (di uno di Torino e due di Bologna). Un compito importante, una occasione, al di fuori delle logiche di consumo veloce dei festival di ricevere film con maggiore oculatezza e spirito critico. Ma in questo  Queering è sprovvisto e completamente mancante. Nel programma solo due righe di sinossi (per giunta non verificate e spesso sbagliate) senza informazioni sul regista, sul paese di origine (qual è la situazione glbt in Cina? E in Iran?) Bastava una persona competente e una settimana di lavoro per fare un programma degno di essere conservato anche dopo la proiezione dei film. Capisco che organizzare tavole rotonde o dibattiti a Roma è difficile ma almeno l'anno scorso FAbio Bo introduceva ogni film dando qualche informazione minima, quest'anno invece i film sono stati presentati senza commento critico e anche quando il regista era in sala non è stato favorito il dibattito con lo spettatore. Data la natura compilatoria di Queering questa funzione non può mancare. Così è stato invece. e il fatto che Queering sia stato presentato nell'ambito delle manifestazioni per la settimana dell'Europride ha portato solo vantaggi al pride che ha potuto sfoggiare Queering come fiore all'occhiello ma non alla festa che non ha avuto alcun sostegno organizzativo alla macchina festival. Insomma è mancato un progetto culturale vero all'interno del quale Queering fosse espressione di qualcosa di condiviso. Evidentemente non ci sono state urgenze che si sono trasformate nell0istanza dell'europride ma c'era da organizzare l'europride e si sono cercate cose da fare in concomitanza.Le solite cose all'italiana (e alla romana...). Eppure la programmazione di certi film, soprattutto il controverso e xenofobo nonché criptomofobico Die Jungs Vom Bahnhof Zoo  (Germania, 2010) di Rosa von Praunheim avrebbero richiesto un intervento di un esperto che poi desse la parola agli spettatori. Se infatti qualcuno alla fine ha addirittura applaudito molti se ne sono andati prima della fine... Chissà magari un altr'anno...

giovedì 2 giugno 2011

Giugno 2011: un'agenda fitta d'impegni - Il programma del Lounge bar "Vivi Queer" alla Festa cittadina di Sinistra Ecologia Libertà Ricomincio da SEL che si svolgerà presso Caracalla dal 7 al 19 giugno.


Eventi "Aperitivo con..." organizzati presso il Lounge bar "Vivi Queer"!


Ore 18.30

9 giugno
Andrea Pini e il suo libro "Quando eravamo froci". Con Gian Pietro Leonardi.

12 giugno
Leo Gullotta, l'arte e l'impegno civile.

13 giugno
Andrea Bergamini, editoria queer. Con Gian Pietro Leonardi.

14 giugno
Cecilia D'Elia (Assessore alla Cultura della Provincia di Roma), cultura queer e non solo. Durante l'incontro è prevista l'esibizione del "Roma Rainbow Choir" diretto dal Maestro Giuseppe Pecce.


16 giugno
Fabio Grossi e Fabio Pasquini, reading teatrale.

17 giugno
Massimiliano Smeriglio, diritti e lavoro.


18 giugno
Marino Buzzi e il suo libro "Confessioni di un ragazzo perbene". Con Francesco Gnerre.


19 giugno
La Karl du Pignè, come diventare una drag queen.

il 20 o 21 giugno ci sarà una sorpresa di cui presto vi dirò!

Lucia Ocone per l'europride

mercoledì 1 giugno 2011

Si parte! 1 - 12 giugno 2011 Roma Europride



In attesa della Big Pardade (dal percorso alquanto little) (per tacer dei referendum) partono da stasera gli eventi al Pride Park (nome alquanto felice devo ammettere).

Eccone l'elenco:

01/06/2011

Gaytech.

Grazie alla rete e ai gadget tecnologici negli ultimi quindici anni la vita dei gay e delle lesbiche è cambiata: l'amicizia, la seduzione e la sessualità hanno abbandonato i luoghi reali e conquistato nuovi, infiniti territori virtuali.   In questa mostra-gioco  continua ...

01/06/2011

Conversazioni sui diritti al Pride park

Mercoledì 1 giugno dalle ore 20 alle ore 21   Avvocatura per i Diritti LGBT – Rete Lenford ti invita a partecipare ogni giorno presso il proprio stand alle sue conversazioni sui diritti delle persone LGBT, dove potrai essere anche protagonista rivolgendo le tue domane.   Dall'1 continua ...

01/06/2011

My Spirituality

Mercoledi 1 - sabato 12 giugno     "All'interno della sezione di eventi su "Fede e persone GLBT", intitolata "Anime, avanzate!""      Mostra di ritratti di volti e anime di persone glbt cristiane a cura di Luca Lo Iacono.   Raccontare continua ...

01/06/2011

Bearpride is Bodypride

Mercoledì 1 - sabato 12 giugno     Sguardi sul corpo e sull'immaginario ursino. Mostra di illustrazioni, foto, disegni a cura di Subwoofer e Feed the bears.  Powered by Eagle Club Roma   Fanno colazione nudi. Si abbracciano e si baciano. Si sorridono. continua ...

02/06/2011

Queer in action

2 giugno ore 21   Proiezione film   Save me di Robert Cary - USA 2007 – 93'   Premi e festival: Sundance 2007   Save me racconta la storia di un ragazzo gay (Mark) dedito al sesso occasionale e alla tossicodipendenza.   Dopo aver rischiato la morte per overdose, continua ...

03/06/2011

Visibility

Venerdì 3 giugno  dalle 16,30 alle 19,45.   Visibilità e percezione dell'identità di genere nella letteratura, nel cinema e nei media     Coordina Luca La Pietra   Monica Cristina Storini (Sapienza, Università di Roma), Storie femminili  continua ...

03/06/2011

Queering Roma

3, 4 e 5 giugno   Festa del Cinema LGBTQ della Capitale – Seconda edizione   2 GIUGNO Giovedì 2 giugno, per tagliare il nastro di Queering Roma 2011, a partire dalle ore 20, appuntamento  per l'aperitivo inaugurale sulla terrazza di Angelina a Testaccio, in via Galvani continua ...

03/06/2011

LadyPride

Venerdi 3 giugno ore 21     LadyFest Roma presenta LadyPride     Alla scoperta di Ladyfest (intro, 20' min)     Warm Up Dj set LadyMaru     Giulia Anania       Performance di Lilith Primavera  continua ...

04/06/2011

Don Giovanni

Sabato 4 giugno 20:30   Don Giovanni è una storia antica, ben più antica di quel  29 ottobre 1787 in cui venne rappresentata a Praga per la prima volta.   È una storia ancestrale, ricca di riferimenti simbolici oltre che di un potente motore narrativo.   Don continua ...

04/06/2011

Gender Erotica 2011 contaminazioni di arte queer

4 giugno ore 13.00   DREAMKING – IL Workshop (aperto a donne, transgender, intersex, ermafrodit*, transessuali, transform queergender)   Condotto da Romeo Koyote Rosen, Sündikat (Zurigo)    Dream = Dressed As Me. Dare un immagine/forma, alla persona che ci si continua ...

04/06/2011

Mostri di bellezza e corpi fuori mercato

Sabato 4 giugno ore 15.00   Arcilesbica nazionale    Conferenza - dibattito: Mostri di bellezza e corpi fuori mercato.  Estetica femminile e corpo lesbico nell'Italia berlusconiana con proiezione del film documentario 'Diversamente etero"   Intervengono:  continua ...

04/06/2011

Solleticon

Sabato 04 Giugno 2011, dalle 18 alle 24   SolletiCon è il primo "tickle party" che farà incontrare persone da tutta Italia. SolletiCon è musica, giochi e tante risate!    Nella bellissima cornice della Domus Talenti, una galleria d'arte a tre piani circondata continua ...

04/06/2011

Presentazione della casa editrice “Lo Stampatello”.

Sabato 4 giugno ore 18.00 “Lo Stampatello” è una nuova casa editrici specializzata in libri per l’infanzia sul tema dell’omogenitorialità e dintorni. Già usciti i volumi  “Piccola storia di una famiglia” e “Più ricca di un re”.   Il continua ...

04/06/2011

Burlesque

Sabato 4 giugno re 21.00   Serafino Iorli mette in scena una esilarante carrellata di personaggi attraverso un sorprendente trasformismo e una smaliziata satira politica. Nelle esibizioni si gusta uno spettacolo comico e mimico, folle e imprevedibile come il personaggio che lo anima. Una comicità continua ...

05/06/2011

Reading Letterario

Domenica 5 giugno     Esiste un legame tra letteratura e impegno? Cinque scrittori svelano i loro segreti – i primi passi verso la composizione e l’idea.   Racconti tra loro differenti che hanno in comune il linguaggio di chi vive, di chi crede, di chi è costretto continua ...

06/06/2011

Convegno O.N.I.G (Osservatori Nazionale sull'identità di Genere)

Lunedi 6 giugno 9:00 alle 16:30     Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere: CONVEGNO NAZIONALE  “I servizi e le associazioni per le persone transessuali e transgender: tra ricerca e buone pratiche” Ore 9.00-9.15: Registrazione dei partecipanti Ore continua ...

06/06/2011

Visibility

Lunedì 6 giugno  ex vetrerie Sciarra, Sapienza Università di Roma, ore 09,30-13,00   Studi di genere: visibilità e letteratura     Coordina Monica Cristina Storini   Marina Zancan (Sapienza, Università di Roma),  continua ...

06/06/2011

Taking A Chance on God

Lunedì 6 giugno ore 22     "All'interno della sezione di eventi su "Fede e persone GLBT", intitolata "Anime, avanzate!""      Premiere mondiale del film "Taking a Chance on God", alla presenza del regista Brendan Fay e di John continua ...

06/06/2011

Quando Eravamo Froci Gli omosessuali nell'Italia di una volta

Lunedì 6 giugno ore 21:00-22:30.   Presentazione del libro  "Quando eravamo froci. Gli omosessuali nell'Italia di una volta" di Andrea Pini, a cura del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.    Introduzione di Laura Laurenzi (Repubblica) e Andrea continua ...

07/06/2011

Queer in action

7 giugno ore 21   Ebraismo e Omofobia   Dibattito: Religione e Omofobia a cui parteciperanno:   Jacopo Minniti Consulente sessuologo dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e collaboratore presso la cattedra di Psicologia e Psicopatologia del comportamento sessuale  continua ...

07/06/2011

Genderotica – The Show

7 giugno ore 21.30 Bridge Markland (Berlino) Bridge Markland è virtuoso della trasformazione e del gioco di ruolo. Un’artista che  attraversa i confini tra arte underground e raffinata, tra danza e teatro, performance, letteratura, clownerie, cabaret, burattini. La sua specialità continua ...

09/06/2011

Conferenza/incontro “I ragazzi stanno bene”

Giovedì 9 giugno ore 20.00   Clement Denoix  ha 21 anni e vive a Nantes: ha due mamme.   Ci racconta la sua storia insieme a Giuseppina La Delfa, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno, Alexander Schuster, giurista esperto di legislazione europea relativa alle continua ...

09/06/2011

Spettacolo teatrale “Tuttonostro”

Giovedì 9 giugno ore 22.30    Tra quattro mesi Marco e Andrea avranno un bambino. E Andrea comincia ad avere paura. Marta vuole un figlio con Anna. Ma Anna no. Anna un figlio non lo vuole davvero.   Paolo vorrebbe un bambino tutto suo, però non può. E deve lottare continua ...

08/06/2011

Workshop: L’universo BDSM

Mercoledì 8 Giugno, dalle 21 alle 22.30   Seminario sul mondo bdsm: feticismo, dominazione, gioco di ruolo.   Deborah Di Cave, Dominazione al femminile: dalla Donna al femdom   Massimo Fusillo, Teoria e prassi dei feticismi   Vanja Stenjus, Sottomissione e giochi  continua ...

09/06/2011

Pavarotti Accademy incontra Europride

Giovedì 9 Giugno     La Fondazione Luciano Pavarotti è stata fondata da Nicoletta Mantovani con un duplice scopo quello di mantenere viva la memoria del Maestro Pavarotti e quello di aiutare i suoi allievi, e più in generale i giovani che si affacciano al canto lirico, continua ...

09/06/2011

Nuda Proprietà

9 giugno 16.00/24.00   Un progetto di Glory All   A cura di Roberto D’Onorio   Nuda Proprietà, nuove forme dell’abitare, analizza attraverso un segno di protesta, la deflagrazione della libertà di espressione, che è strettamente collegata alla continua ...

10/06/2011

Europa 2020: crescita inclusiva e diritto all'uguaglianza

10 giugno ore 9-19   Cgil Nuovi Diritti e Segretariato Europa in collaborazione con l'Ilga Europe e la Confederazione Europea dei Sindacati presentano:   Europa 2020: crescita inclusiva e diritto all'uguaglianza. Orientamento Sessuale e Identità di Genere Sindacato e Contrattazione continua ...

10/06/2011

4 International GLBT Business Leader Forum

Venerdì 10 giugno Il 4° International GLBT Business Leader Forum è un importante evento rivolto a tutti coloro che vogliono innovare i vecchi schemi e ricevere ispirazione per nuove idee sulla gestione della diversità e dell’inclusione in azienda.   Ideata per i continua ...

10/06/2011

Kesbilè Speciale Europride

Venerdì 10    14,30 Apertura Bar - Giardino   15.00 Proiezione Documentario - Sala Simonetta Tosi   16.30/18.30 Presentazione Libri: Bli, L'uovo Fuori Dal Cavagno Di Margherita Giacobino e Le Circostanze Dell'amore Di Alessia Muroni  continua ...

10/06/2011

In Corpore

Venerdì 10 giugno 2011 9:00-17:30 c/o Città dell'Altra Economia –Roma.   L’Associazione Maschile Plurale propone per l’Europride 2011 In Corpore, un percorso esperienziale che mette a tema la costruzione sociale dei generi.   Ideato con l’intento continua ...

10/06/2011

Queer in action

10 giugno ore 21 spazio dibattiti Proiezione documentario A Jihad for Love di Parvez Sharma - USA/UK/France/Germany/Australia 2007 – 81' premi e festival: Premio Miglior Documentario al Togay 2008 - Milano Festival Mix 2008: menzione speciale "Se Uno lassù vi ha dimenticati, continua ...

10/06/2011

Persone GLBT e le chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione

venerdì 10 giugno 2011, ore 15     "All'interno della sezione di eventi su "Fede e persone GLBT", intitolata "Anime, avanzate!""        Prima parte: Tavola rotonda moderata da Valerio Gigante (redattore dell’agenzia “Adista”). continua ...

10/06/2011

"Disgusto e umanità"

Venerdì 10 giugno alle ore 17.00 In occasione dell'uscita del libro di Martha Nussbaum "Disgusto e umanità" (Il Saggiatore) discuteranno del tema dell'orientamento sessuale di fronte alla legge: Stefano Rodotà, Paola Concia e Francesco Bilotta.   Interverranno: continua ...

La vostra inviata cicciona (si spera non più fra qualche mese) vi rendiconterà su quanti più eventi potrà. (Ho fatto la rima!).


















                                


domenica 29 maggio 2011

Chi non ferma l'omofobia splendido articolo di Scalfarotto sull'Unità

Leggo sull'unità un articolo esemplare di Ivan Scalfarotto:

Chi scrivesse su una locandina di una riunione della comunità ebraica che «gli ebrei si curano a Zyklon B», il gas usato dai nazisti nei campi di sterminio, verrebbe punito in Italia con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Per fortuna, io penso. È il dettato di una legge – la 205 del 25 giugno 1993 nota come “Legge Mancino” – che condanna l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. È una fortuna che ci sia la Legge Mancino, perché con essa viene sancito che le parole sono pietre, che alle parole seguono spesso i fatti, che le vittime di una violenza verbale non sono meno vittime di chi ha subito una violenza fisica. Certe parole intimidiscono, inducono chi ne è fatto oggetto a manifestarsi in modo più cauto, insinuano il rischio che la libera espressione comporti un prezzo da pagare.Scrivere su una locandina di una riunione organizzata dall’associazione degli studenti gay e lesbiche di un’università (nel caso specifico, la Bocconi di Milano) che «i froci si curano a Zyklon B» costituisce invece la libera espressione di una probabilmente inelegante ma, per l’ordinamento italiano, legittima opinione. Anche se gli stessi studenti sono già stati molestati e aggrediti non meno di dieci giorni fa all’interno del medesimo ateneo. La legge Mancino, infatti, non punisce l’odio omofobico e ogni tentativo di allargare all’omofobia questa legge è stato respinto come norma liberticida che limiterebbe la libertà di espressione. Eppure gli omosessuali sono stati sterminati con il medesimo Zyklon B nei medesimi campi di sterminio. Una ragione per questo differente trattamento ci dovrà pur essere. Io però non riesco a comprenderla.
Nella proposta di legge n 2807 dell'Italia dei Valori Modifiche alla legge 13 ottobre 1975, n. 654, e al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, per il contrasto dell'omofobia e della transfobia si capisce bene l'iter di una legge che è stata prima ampliata e poi semi svuotata.

Il testo originario della legge 22 maggio 1975, n. 152, cosiddetta «legge Reale» stabiliva l'applicazione della sanzione penale solo per le discriminazioni e le violenze «nei confronti di persone perché appartenenti ad un gruppo nazionale, etnico o razziale».
Nel 1993, con il decreto-legge n. 122 del 26 aprile, cosiddetto «decreto Mancino», convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, vennero introdotte altre norme a tutela di altre fattispecie ed altre ancora ne furono introdotte in fase di conversione in legge, fino ad arrivare all'elenco attualmente presente nell'articolo 3 della legge n. 654 del 1975.

Merita precisare che la stessa legge trova applicazione anche nei casi di discriminazione e violenza per motivo dell'appartenenza ad una minoranza linguistica, come previsto dall'articolo 18-bis della legge 15 dicembre 1999, n. 482.
L'introduzione della sanzione contro le manifestazioni di intolleranza e pregiudizio religioso era stata originariamente prevista dall'articolo 2 della legge 8 marzo 1989, n. 101, poi ripreso nella legge Reale in fase di conversione del citato decreto Mancino nel 1993.
Come si evince dal breve excursus che precede, la legge è stata modificata più volte per estendere a situazioni diverse, siano esse condizioni personali ascritte o frutto di libera scelta o convincimento, la tutela penale prevista dalla norma.
La presente proposta di legge si pone due obiettivi di grande rilevanza: da un lato intende ripristinare, con lievi modifiche, l'articolo 3, comma 1, lettere a) e b), della legge 13 ottobre 1975, n. 654, nel testo introdotto dall'articolo 1 della legge Mancino, da un altro lato intende estenderne l'applicazione alle discriminazioni motivate dall'identità di genere o dall'orientamento sessuale.
L'articolo 3 della legge citata, che ratifica e dà esecuzione alla Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, è stato infatti successivamente modificato dall'articolo 13 della legge 24 febbraio 2006, n. 85, sotto due profili: la descrizione della condotta incriminata e le pene previste.
Nel testo risultante dalle modifiche apportate nel 1993, la disposizione prevedeva infatti la reclusione fino a tre anni per chiunque diffondesse in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero incitasse a commettere o commettesse atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
La legge n. 85 del 2006 ha dimezzato la pena della reclusione (ora prevista fino a un anno e sei mesi) e ha introdotto la pena della multa fino a 6.000 euro, in alternativa a quella della reclusione; sotto un altro profilo, la condotta è stata ridefinita modificando il termine «diffusione» con quello di «propaganda» e sostituendo il termine «incitamento» con quello di «istigazione».
Perché ora si chiede il ripristino del testo antecedente le modifiche del 2006? Perché è evidente che nel corso degli anni il legislatore è intervenuto con leggi successive diminuendone l'efficacia.
La legge n. 85 del 2006, infatti, non punendo più la diffusione delle idee discriminanti ma la propaganda, e non più l'incitamento a discriminare o a delinquere ma l'istigazione, introduce modifiche che potrebbero sembrare solo terminologiche ma che in realtà dal punto di vista della legge penale introducono fattispecie più circoscritte e riducono il numero dei comportamenti punibili.

Tra le condizioni personali che la legge Mancino-Reale protegge, la presente proposta di legge aggiunge l'omosessualità e la transessualità. Per quanto già illustrato innanzi, questa modifica alla legge è dunque necessaria e urgente: il clima di questi ultimi anni, completamente degenerato negli ultimi mesi e giorni, non è che l'estremo segnale di un vuoto legislativo che va colmato, così come già fatto in altre nazioni, sia europee che extra-europee. (dall'introduzione alla proposta di legge, i neretti sono miei)
Voglio aggiungere che nulla di tutto questo è presente nel testo presentato da Paola concia (PD) che aggiunge un numero (11 quater)  all'articolo 61 del codice penale (aggravanti per reati che riguardano: 
delitti contro la vita e l'incolumità individuale; 
delitti contro la personalità individuale;  (la schiavitù e la prostituzione)
delitti contro la libertà personale; (lo stupro e il sequestro di persona)
delitti contro la libertà morale. (fontedosier Camera dei Deputati
 
Eppure quei signori da noi eletti (e pagati) in parlamento sventolano il rischio di reato d'opinione. E nessun giornalista che si periti di spiegarci le cose come stanno.

sabato 28 maggio 2011

Queer II è qui! il secondo appuntamento col cinema gltbqi a Roma, al cinema Aquila

Torna, Queering Roma la festa del cinema glbtqi della capitale, al cinema Aquila dal 3 al 5 giugno.

Dopo i manifesti sessisti dello scorso anno quest'anno il festival si fa pubblicità con un manifesto centrato e sobrio. due donne, una che riprende con una vecchia super8 e l'altra che guarda. Guardano entrambe avanti a loro e  fuori dal manifesto, mentre la cineasta poggia una mano sulla spalla dell'altra ragazza.
Non mi apice il lettering per dirla tutta (quella lettera q enorme che distrae dalla scritta troppo piccola...) ma la foto è di quelle che si ricordano.

Anche quest'anno scriverò del festival non solo qui ma anche su alcinema.org dove cercherò di avere un occhio meno militante e più moderato. Qui, come al solito, tutte le spigolature del caso.

La selezione dei film, corti e lungometraggi e documentari italiani e internazionali proviene da alcuni dei festival italiani glbtqi dal torinese Da Sodoma a Hollywood, ai bolognesi Divergenti dedicato al cinema transgeder e Some Prefer Cake dedicato a quello lesbico.

Queering Roma è organizzato da Armilla in collaborazione con il Comitato organizzativo dell’Europride 2011, sostenuto dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e con il Patrocinio di Roma Capitale.

Ogni giorno tre programmi uno alla sala  1 (più capiente) e l'altro alla sala 3 (con meno posti). Il criterio di selezione di ogni programma è l'orientamento sessuale, infatti i film sono raggruppati in base alla tematica lesbica gay o transex e non, per esempio ,a quella più canonica di fiction e documentario. Così facendo si favorisce la divisione tra gay e lesbiche già diffusa nella popolazione per cui i frocetti andranno a vedere i film gai e le lesbiche quelle dove si parla di fessa. Meglio allora una programmazione mista (vuoi vedere i piselloni? Ti becchi il film di lesbiche) e viceversa. Magari qualcuno scoprirebbe  che gli piacciono i film dedicati anche all'orientamento sessuale opposto.

34 pellicole provenienti da Cina, Australia, Filippine, Usa, Corea del Sud, Spagna, Cile, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Argentina, Italia, Brasile, Danimarca, Sudafrica, Francia e Algeria.

Tutti film ufficialmente inediti a Roma, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.


Per il programma completo cliccate qui 


INFO
www.queeringroma.it - info@queeringroma.it
 
Nuovo Cinema Aquila - via L’Aquila 68 (Pigneto) tel: +39 06 70399408


BIGLIETTI
1 ingresso 6 euro - 3 ingressi a spettacoli diversi 15 euro
I biglietti saranno in vendita a partire da martedì 31 maggio presso il Cinema.

 

Gay pride di Mosca (non autorizzato): aggressioni di neo nazi ai manifestanti. La polizia arresta gli uni e gli altri. Il sindaco di Mosca colluso coi neo nazi

MOSCA - È degenerata in violenti scontri la manifestazione di orgoglio gay che si è svolta nel giardino Aleksandrovski, sotto le mura del Cremlino, nonostante il divieto del comune di Mosca, per il sesto anno consecutivo. Diversi gruppi religiosi hanno aggredito i manifestanti. Secondo l'agenzia Interfax, la polizia ha fermato sette attivisti ed è stata costretta ad intervenire per dividere i manifestanti da un gruppo di nazionalisti con le teste rasate che aveva tentato di bloccare l'evento. Secondo radio Eco di Mosca, i militanti gay sarebbero anche stati aggrediti da esponenti di gruppi religiosi radicali.
 Così il sito del tg1 riporta la notizia.
La manifestazione è degenerata in violenti scontri come dire la colpa è un po' anche dei manifestanti. Che infatti sono stati fermati. La polizia  è stata costretta ad intervenire per dividere i manifestanti da un gruppo di nazionalisti con le teste rasate che aveva tentato di bloccare l'evento per dividerli, cioè non per proteggere le vittime dell'aggressione dagli aggressori ma per dividere chi evidentemente lotta volontariamente. Si dividono i partecipanti di una rissa non gli aggressori dagli aggrediti...

Anche l'immagine pubblicata non è stata scelta a caso, e fa vedere un manifestante vestito da sposa


Altri siti meno manipolatori del tg1 (e naturalmente non italiani) hanno invece pubblicato altre foto in cui i manifestanti non sono strani individui vestiti da sposa ma cittadini e cittadine moscoviti arrestati e trascinati via.


Anche la notizie è riportata in ben altro modo:
Gli oppositori dei diritti dei gay si sono azzuffati con i manifestanti e con la polizia. Un portavoce della polizia, Maxim Kolosvetov, ha detto alle agenzie di stampa russe che 18 attivisti gay e altri 14 oppositori sono stati arrestati. Le autorità di Mosca negato per routine le manifestazioni per i diritti gay. Anche se l'omosessualità è stata depenalizzata nella Russia post-sovietica, il sentimento anti-gay è alto e le autorità giustificano il divieto manifestare  sulla base di evitare scontri. Gli attivisti gay hanno cercato di tenere una manifestazione presso la Tomba del Milite Ignoto al di fuori del Cremlino e più tardi fuori dall'ufficio del sindaco. Il tentativo di manifestazione  presso il sito prima apparizione finalizzato a connettere i diritti dei gay con supporto dell'Unione Sovietica contro la Germania nella seconda guerra mondiale, che resta una pietra angolare di orgoglio nazionale russo. Il primo tentativo dei dimostranti [di fronte la tomba del milite ignoto] Il divieto aveva lo scopo di connettere i diritti civili con la presa di posizione dell'unione sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale contro i nazisti, cosa che costituisce una pietra miliare nell'orgoglio nazionale russo. Il divieto della manifestazione  "è particolarmente scioccante perché durante la Seconda Guerra Mondiale, i moscoviti si sono opposti ai nazisti che pensavano di sterminare gli ebrei, omosessuali e comunisti, ma ora il sindaco di Mosca è colluso coni neo nazisti" ha detto Peter Tatchell, un attivista inglese per i diritti dei gay che ha preso parte a vari tentativi di manifestazioni a Mosca. (newser.com traduzione mia)
Un giornalista vero, avrebbe perso venti minuti per documentarsi come ho fatto io.
Così come si sono ben visti dal ricordare la condanna della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ai danni dalla Russia dello scorso anno per aver vietato di manifestare alle persone omosessuali.
la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato la Russia al pagamento di una sanzione di 29.510 Euro per danni e le spese legali in favore di Nicolas Alexeyev, uno dei promotori del Gay Pride di Mosca. La Cedu ha riconosciuto che il bando imposto dal Comune di Mosca sin dal 2006, che impedisce tale manifestazione, è discriminatorio degli orientamenti sessuali con la seguente motivazione: “Il solo rischio di una manifestazione che crea disturbo, non è sufficiente a giustificare il bando”. E’ stata violata la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, da parte della Russia, paese firmatario. (fonte notize radicali

Ma quelli del tg1 non sono né giornalisti né esseri umani... evidentemente.

Il documento politico dell'Europride 2011

Finalmente ho avuto tempo di leggere il documento politico dell'Europride 2011 che come saprete si svolgerà a Roma il prossimo 11 giugno.

Commentiamolo insieme.


Documento politico: BE PROUD.


Essere orgogliose ed orgogliosi di quel che siamo: è questo il senso più autentico dei Pride e dunque anche dell’Europride, momento di visibilità europea di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, che quest’anno si svolge a Roma in giugno.
Momento di visibilità? Cioè una volta all'anno? Come per la festa delle donne? Una boccata d'aria poi nelle carceri e nei getti da cui proveniamo? Il pride non è momento di festa e di rivendicazione? No di visibilità. Tutti col culo di fuori.

Essere orgogliosi
non più al femminile... Sì sa per le cose importanti il maschile vale per tutt*
significa scegliere a testa alta i propri percorsi di vita con consapevolezza e libertà,
Scegliere? Nessuno può scegliere di essere gay come di essere etero. Lo si è e basta...
nel riconoscimento del medesimo spazio di libertà di qualunque altra persona.
Nei Pride fondamentalmente si dichiara questo valore universale
La libertà?  Quindi non un Pride di rivendicazioni ma di una generica dichiarazione di Libertà? Cominciamo bene...
e si chiedono alle Istituzioni quelle norme e comportamenti che permettano il pieno sviluppo di questa libertà in chiave di uguaglianza.
Allora c'è una rivendicazione...
E dunque anche di laicità, ovvero nel rifiuto di una morale unica e vincolante, religiosa o meno che sia. Ma nei Pride si sviluppa questo valore generale partendo dal vissuto dei diversi orientamenti sessuali ed identità di genere secondo la logica irrinunciabile dell’autodeterminazione.
Periodo farraginoso ma condivisibile. Io direi che il vissuto è delle persone prima ancora che degli orientamenti e identità...
In altre parole ogni scelta o condizione nella vita deve poter essere libera purché non rechi danno al prossimo, e in questo senso ha completa dignità e deve poter essere vissuta nella sociètà con la stessa pienezza e possibilità di sviluppo di qualunque altra. E ciò deve valere per l’omosessualità e il transessualismo.
Ecco perchè la scelta. perchè se non posso scegliere di essere gay scelgo di essere Transessuale.  A rischio di attirarmi l'ira di tutte e tutti i trans io credo che la questione transessualismo non avendo nulla a che fare con la questione dell'orientamento ma solamente con quella dell'identità non dovrebbe essere rubricata assieme alle rivendicazioni di gay lesbiche e bisex. Altrimenti ecco il prezzo che si paga. Gay si sceglie di esserlo  o è una condizione tristissimo termine... Tra l'altro si parla di singoli e nessuno, nemmeno la chiesa, rema contro i singoli gay  e lesbiche. Gli si impedisce solo di costruirsi famiglie, di essere gruppi.
 Parità, dignità, laicità sono valori che permettono la realizzazione concreta di quel principio di libertà e sono la base delle singole rivendicazioni di diritti per le persone e coppie glbtqi e per le famiglie con genitori omosessuali o transessuali.
Ecco il capolavoro.  Ci si batte tanto per dimostrare che gay  e lesbiche non sono costituzionalmente sterili (come diceva Carfagna prima di diventare Ministro) e ora si parla di genitori trans...
In fondo un Pride è il far camminare sulle strade, nella visibilità assoluta, gioiosa ma determinata, un principio di civiltà indispensabile e porlo in quella specificità dell’essere gay, lesbica, transessuali, bisessuale  queer o intersex.
Ammazza le sgrammaticature... perchè il transessuali al plurale?  E la virgola dopo bisessuale? Sulle strade? Cioè quel che importa è proprio il maricare fisicamente sulla strada? Non è una metafora e dunque per le strade?
Lo si rivendica orgogliosamente dinanzi alla coscienza, all’immaginario e alla responsabilità di tutte e tutti, singoli cittadini o Istituzioni.
E lo rivendico con orgoglio! Santanchè.
Questo è il cuore del documento politico nonché dei contenuti culturali e sociali di un Pride, ovunque e da più di quaranta anni, sin dai tempi della ribellione di Stonewall. Questa è l’essenza di Roma Europride 2011.
Cioè fatece largo che passamo noi i froci lesbiche femminielli mezzi uomini e mezzi donne e queerr (chevvordì? Boh) de 'sta roma bella.

Quindi quello che il pride chiede è la visibilità e poter battere il marciapiede...
 
L’Europa è uno spazio politico e sociale, plurale, democratico, aperto e accogliente. Ma affinché tale concetto non sia solo una dichiarazione di principio, deve costantemente tradursi in riconoscimento di diritti, accoglienza, rispetto e cultura dell’inclusione, contro quell’egoismo e quelle chiusure verso le diversità che si stanno nuovamente diffondendo.
Egoismo?!?!?! Non razzismo? Omofobia? Maschilismo?!?! Egoismo????
 Europa deve significare solidarietà fra popoli,
Quelli europei immagino in culo a quelli extracomunitari...
tensione verso una reale unità politica e non solo economica, costruzione di una società basata su libertà, autodeterminazione e diritti.
Si rivendica
allora è un momento di rivendicazione!
dunque la piena attuazione dei principi e diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e dai vari Trattati, a partire dalla libera circolazione delle cittadine e dei cittadini in Europa e dal riconoscimento dei diritti acquisiti negli stati di provenienza, compreso quello della tutela delle coppie formate da persone dello stesso sesso.
Cioè invece di chiedere direttamente alle nostre istituzioni quel che si vuole si fa ricorso a un super parte europeo che, per decisione della Comunità stessa non ha voce politica determinante dato che ogni Stato decide per sè. Ma chi ha scritto questo documento l'abc giuridico lo conosce? 
Partendo da tutto questo si articolano i vari temi e le rivendicazioni di Roma Europride 2011.
Temi e rivendicazioni. Non lo si poteva scrivere all'inizio? Invece di  

dunque anche dell’Europride, momento di visibilità europea di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, che quest’anno si svolge a Roma in giugno

dunque anche dell’Europride, momento di rivendicazione europea di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, che quest’anno si svolge a Roma in giugno. Non suona molto meglio?
Va sottolineato che in Italia, al contrario della maggioranza dei paesi europei, non esistono norme o politiche specifiche che riguardino l’orientamento sessuale e l’identità di genere, tranne rare e frammentarie eccezioni.
Beh etto così potrebbe sembrar che ci si lamenti che l'omosessualità non sia vietata. Norme a favore o contrarie? Un po' di precisione per dio! Una politica per  l'orientamento sessuale mi sembra ci sia: la totale indifferenza . E' una politica anche quella... A FAVORE gente, vi siete dimenticati di specificare A FAVORE! Avranno tutti la terza media...
Tale assenza di attenzione e di diritti
assenza? non è meglio mancanza?
sui temi
diritti sui temi? Ma come scrivete?!?!?
glbtqi pone l’Italia drammaticamente fuori dall’Europa, rendendo di particolar valore  un Europride a Roma. 
Di nuovo a nessuno in Italia importa un cazzo gli estensori di questo documento lo sanno cosi bene che manco ci provano a rivolgersi al Paese...
 Lesbiche, gay  e transessuali
Che fine hanno fatto Queer e Intersex?!?!
sono e pretendono di essere riconosciuti sempre come soggetti attivi
solo attivi? Ma daaaaaaaaai. Si sa che le froce so tutte passive!!! 
e reattivi della società, rifiutando sia il ruolo marginale sia quello di vittime; di conseguenza denunciano e rifiutano
non NOI DENUNCIAMO ma loro denunciano. Pavidi!
il pregiudizio, l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia
e la queerfobia e la intersexfobia no? Ma andate un po' aff...
come atteggiamenti mentali
Atteggiamento mentale? Beh questo sì mi apre un reato d'opinione.  Eppure la legge reale oggi conosciuta legge mancino per gli emendamenti del 1995 è molto specifica al riguardo. Non si persegue l'opinione ma la sua diffusione. Non una idea (che tengo per me) ma il manifestare apertamente quella idea contribuendo all'accoglienza negativa.
o come atti violenti,
La stessa legge reale riconosce che anche la diffusione di idee sono atti violenti...
chiedendo interventi che le combattano.
La proposta del'IDV (quella che introdurrebbe il reato di omofobia nella legge mancino) non propone di combattere l'omofobia sono altri agenti sociali a poterlo fare (scuola, famiglia, organizzazioni, società civile)   si propone solo di punire chi eccede, chi contribuisce al clima omofobico. Al limite la legge può valere come deterrente...
Tali interventi non siano
non siano? Non devono essere, la consecutio del periodo è andata a farsi benedire... Forse manco la terza media c'hanno quest*...
solo leggi penali a tutela, quasi si fosse in presenza di una specie minorata da proteggere o come se i problemi della sicurezza fossero il solo parametro della vera convivenza civile, ma è indispensabile una presa di coscienza collettiva sociale e culturale, da costruire a vari livelli e costantemente, da parte di tutti i soggetti di un Paese, a partire da quelli politici e istituzionali. In Italia è marcata l’assenza di entrambe le soluzioni.
Due questioni diverse, perchè metterle nello stesso periodo? Sembra quasi che così' facendo si dia poca importanza alla legge contro l'omofobia. 
 
La felice e costruttiva prospettiva di una società capace di combattere l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia,
 Di nuovo e la queerfobia e la intersexfobia no? Ma (ri)andate un po' aff...
come del resto il razzismo e altre forme di odio o discriminazioni,
discriminazione non  discriminazioni
è quella del riconoscimento e valorizzazioni
idem
della ricchezza delle diversità.
In questo senso un Europride esalta in ogni modo le diversità e non può che essere antirazzista.
Analogamente è non violento e antifascista, come contrario ad ogni sistema di oppressione o di svilimento della dignità di ciascuna persona. Ed è chiaramente antisessista, denunciando ogni atteggiamento maschilista e patriarcale presente nella società, calpestante la dignità delle donne,
come se il sessismo riguardasse solamente le donne...
impedendone la effettiva parità o peggio essendo fonte di atti di violenza.
Però bisogna riconscer loro la capacità di aver detto di essere antifascisti senza fare alcuna lettura della situazione geopolitica italiana e internazionale ... Complimenti!
L’omosessualità e il transessualismo
si fottano bisex, queer e intersex
si basano sul principio che non esiste un solo modo di amare o di sessualità, come non esiste un genere che debba strangolare il profondo sentire;
la novella vaga?
quindi vanno liberate e rivendicate le diverse affettività e scelte sessuali,
aridaje co' sta scelta. IO HO SCOPERTO CHE MI PIACCIONO GLI UOMINI MICA L'HO SCELTO
come quelle che riguardano il genere,
vedete? quel che dicevo prima. per far entrare le e i trans anche l'orientamento è una scelta. 
ponendole al pari di quelle più usuali, ma non per questo univoche, dell’eterosessualità e della famiglia tradizionale, o del senso di appartenenza al genere di nascita.
tutto insieme nello stesso calderone. Sono più cattolici di Binetti o di  Santolini. La scelta eterosessuale più usuale? Ma come parlano? con quali termini? Famiglia tradizionale? Quindi ammetto che quella glbtqi non lo è. Invece sì Questo fa la differenza.

LA FAMIGLIA GLBTQUI E' FAMIGLIA. PUNTO E BASTA.
 
Si rivendica quindi il valore delle coppie gay e lesbiche e delle famiglie con figli cresciuti da genitori omosessuali o transessuali,
e le famiglie etero che a) non vogliono sposarsi per motivi ideologici o b) non possono sposarsi perchè ancora legate a matrimoni precedenti che hanno figli quelle non contano? 
chiedendo con urgenza leggi che le riconoscano secondo un principio di uguaglianza e con una varietà di istituti normativi per coppie di fatto o sposate.
Varietà di istituti normativi? Quindi magari un matrimoni di serie b per gay? O una legge per le coppie di fatto che scimmiotti il matrimonio? Ma allora ti vuoi sposare o no?
Quel che bisogna chiedere è:

1) l'allargamento del matrimonio anche alle persone dello stesso sesso, cambiando il nsotro codice civile perché la Costituzione lo garantisce. Ma attenzione è lo stesso matrimonio non un altro... Non matrimonio omosessuale ma matrimonio anche per le persone dello stesso sesso

2) UNA VOLTA ALLARGATO IL MATRIMONIO La costituzione di una normativa che tuteli le coppie di fatto e cioè:

a) coppie etero e gay che non vogliono sposarsi perchè ideologicamente contrarie al matrimonio

b) le coppie etero o gay che pur volendosi sposare non possono farlo perchè ancora legate a matrimonio precedente. Questa è una realtà che riguarda molte le famiglie di fatto in Italia, dico di quelle etero con figli
In Italia non c’è nulla; in Europa esistono varie leggi. Un gap inaccettabile e anti storico.
Troppo generico... Quali leggi? in quali stati? con quali caratteristiche? UN po' di informazione per dio!
Così si richiede che l’individuo sia libero di determinare il genere più consono a se, senza essere più considerato un malato mentale il cui cambio di sesso sia la cura di una patologia.
Quindi il transessualismo non è più una disforia. Allora i miei dubbi sono stati fondati. Il transessualismo si basa su un fraintendimento dell'essere uomo e donna che viene idealizzato e sganciato dal corpo sessuato. Perché i cambiamenti che  posso apportare al mio corpo sono solo esteriori, chirurgici, non biologici. I trans m to f biologicamente sono e restano un corpo maschile mutilato e viceversa.  Se voglio essere donna (essere uomo) non devo per forza mutilare il mio corpo. Se ti vuoi mutilare va bene, ma un controllo psicologico prima di fare la mutilazione dovrò pure farlo come stato o no?

Se non si tratta di una patologia, di un problema medico o psicologico, CHE ALLORA I CAMBIAMENTI DI SESSO SIANO A CARICO DI CHI SI FA OPERARE E NON DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE. Chi si rifà le tette paga di tasca sua doverebbe farlo anche chi cambia di sesso per un suo inalienabile diritto.

In ogni caso tutto questo cosa c'entra con l'orientamento di genere?
Si richiedono cioè interventi di legge che permettano alla persona transessuale di costruire la propria identità e di essere riconosciuta anagraficamente sulla base del genere scelto, senza necessariamente effettuare una operazione di riattribuzione sessuale; se invece vuol percorrere l’intero processo di trasformazione sia comunque assistita dal sistema sanitario senza l’iter complesso e umiliante di una diagnosi di disturbo patologico
In quanto gay mi sento offeso. Io non ho nulla a che fare, in quanto gay, con gli uomini che per qualunque motivo e a qualunque titolo, vogliono essere o si sentono donne.
In quanto gay sono virile come un etero (Busi docet).

Se quel che qui si dice è vero chi vuole un cambio di sesso è qualcuno che ha tanta confusione in testa sui ruoli e l'identità sessuale.
Con questo spirito Roma Europride si allinea alla campagna internazionale sulla depatologizzazione del transessualismo “Stop 2012”.
Di nuovo tutto questo cosa c'entra con l'orientamento sessuale?
Perché mentre per gay lesbiche e bisex si è detto così poco (che non è un disordine morale come vuole la chiesa, che non è una malattia come vogliono i cattolici) e per le i trans si è così chiari e precisi?
Evidentemente perché il loro lavoro gli attivisti del MIT il Movimento Identità Transessuale, che è nel comitato organizzatore dell'Europride, lo ha fatto fin troppo bene, mentre Mario Mieli e Arcigay come dicono gli inglesi they screwed.
I gay, le lesbiche e le persone transessuali
ormai abbiamo capito che queer e intersex ce li siamo persi per strada per sempre...
hanno spesso anche figli, che crescono felicemente all’interno di famiglie cosiddette non tradizionali.
VOI LE CHIAMATE COSi' BASTARDI E BASTARDE.
Io la chiamo famiglia.
La faccia da culo nel rivendicare l'uguaglianza quando si è i primi a non riconoscersi tradizionali è direttamente proposizionale ai culi delle trasn che si vedono al pride...
La genitorialità è scelta e capacità non solo di fare figli, di per se
(sic)
ostacolabile solo dalla sterilità e non dall’orientamento sessuale,
questo non vale le le e i trans my dear... almeno non quelli e quelle operati e operate
ma soprattutto è la capacità di crescere bene e prendersi cura dei figli.
Magari spiegare alle persone che non lo sanno che non esistono due tipi di famiglia una NORMALE e una Non Tradizionale ma  molti tipi di famiglia che non si distingue solo per l'assortimento sessuale delle medesime (famiglie mononucleari, di separati, di non sposati) e che nel caso delle famiglie omogenitoriali ci sono quelle che quelle che hanno avuto figli da precedenti unioni etero e quelle che invece hanno avuto figli all'interno di una unione omosessuale avrebbe giovato, no?

QUESTO DOCUMENTO SERVE PER NOI O DOBBIAMO SPIEGARCI AL MONDO ESTERNO?
I gay, le lesbiche e le persone transessuali sanno farlo e lo fanno, perché sono capacità umane; ad esempio in Italia sono almeno 100.000 le bambine e i bambini, o adolescenti, che vivono in famiglie omogenitoriali o con un genitore transessuale.
Vorrei propri sapere il numero di trans operat* o meno che hanno figli/e... Lo vorrei proprio tanto sapere....
Bisogna combattere ogni forma di pregiudizio possa colpire questi figli e introdurre normative che diano a costoro la stessa parità di diritti di quelli che crescono in ambiti familiari eterosessuali.
In culo ai figli di coppie etero non sposate... MA CHE BELLA UGUAGLIANZA!!!!
Del resto in Italia, a causa di scelte normative non dettate da esigenze reali e da libere aspirazioni di vita, ma da condizionamenti non laici, è in vigore una legge sulla procreazione assistita, che va riformata in quanto discriminante e dunque incostituzionale, ideologica e vessatoria.
certo la cosa più grave è il divieto della fecondazione eterologa non il patriarcato che tratta le donne in maniera incostituzionale (hai scelto la fecondazione ma cambi idea? Ti ficco gli ovuli in panza anche se tu non lo vuoi!!!) 
Le persone glbtqi
MA DAI?!?! SO RICICCIATI INTERSEX E QUEER!!!
continuano ad avere problemi di discriminazione sul luogo di lavoro, particolarmente forti per le persone transessuali, per le quali la prostituzione resta spesso l’unica possibilità.
Cosa verissima, ma andrebbe spiegata un po' meglio...
E’ necessario rimuovere i meccanismi di esclusione o marginalizzazione nel mondo lavorativo ai danni di gay, lesbiche e transessuali, soprattutto in questa fase storica di crisi economica e di riduzione generale del sistema di welfare, che aggrava le difficoltà dei soggetti sociali più deboli, come le persone glbtqi, ma anche donne,  giovani o migranti.
ma anche...
Del resto l’impostare spesso il welfare in modo familista, tenendo presente solo le famiglie tradizionali eterosessuali,
perchè, ci sono anche famiglie tradizionali omosessuali?
tende a dimenticare l’individuo e le proprie altrettanto urgenti esigenze, anche di costruzione di nuclei affettivi diversi.
Nemmeno differenti. Diversi.
E' propri vero.L'omofobia è interiorizzata al 100%. Noi siamo diversi ce lo scriviamo pure nei documenti politici.
Roma Europride 2011 guarda con indignazione e dolore anche quelle realtà nel mondo, troppo spesso dimenticate, dove gay, lesbiche e transessuali sono discriminati, torturati, incarcerati, uccisi o che rischiano quotidianamente la pena di morte;  inoltre si ricorda la particolare difficoltà delle persone glbtqi in molti Paesi dell’est Europa.
alle donne e ai migranti di prima in culo, come per queer e intersex...
Si afferma quindi il dovere dell’accoglienza e della tutela verso chi fugge dal proprio Paese per sottrarsi a persecuzioni e pericoli, e si sostiene con forza la campagna di decriminalizzazione mondiale dell’omosessualità, presentata in sede Onu dall’Unione Europea, chiedendone una rapida e urgente approvazione.
Di nuovo in culo a migranti e donne che in Italia vengono schiavizzate alla prostituzione...
L’Europride ribadisce il ruolo fondamentale del Parlamento europeo nell’avanzamento e nell’affermazione dei diritti civili.
E quello italiano?
Per tale motivo si leva una forte preoccupazione per le difficoltà che sta incontrando la costruzione della Direttiva Europea sulla discriminazione orizzontale, osteggiata per motivazioni razziali ma anche da ingerenze religiose del Vaticano e delle chiese ortodosse, che avversano soprattutto le libertà sessuali.
Ci spiegate che significa? Orizzontale mica vorrà dire quello?
Si denunciano quindi le spinte reazionarie che, non solo in Italia ma anche a livello europeo, tentano di frenare la lotta alle discriminazioni e si condannano i rigurgiti liberticidi e nazionalisti.
Nessuno può abbassare la guardia dinanzi alle possibili involuzioni e ai riflussi conservativi,
conservativo? conservatore casomai...  Comunque conservativo o conservatore  è un conto, reazionario un altro.

anche chi vive in Paesi avanzati sui diritti civili.
Si chiede al Parlamento europeo uno scatto di orgoglio: una piena cultura del rispetto e del riconoscimento dell’altro è la migliore risposta al perpetrarsi di atteggiamenti di razzismo, sessismo, omofobia, lesbofobia e transfobia.
Si chiede al parlamento europeo ma non a quello italiano...
Europride di Roma del 2011 è quindi una forte affermazione di valori, rivendicazioni e aspettative non solo come denunce e richieste, ma anche e soprattutto di prospettiva di un futuro migliore e di felicità del vivere da pretendere.
E l'italiano va a farsi benedire...
Una occasione straordinaria per scendere in piazza non solo per gay, lesbiche, bisessuali e transessuali da tutta Europa, ma anche per quelle e quegli eterosessuali che sanno che anche la loro vita è più libera e tutelata, se lo è quella di tutte e tutti.
Comitato Roma EuroPride 2011
A beh certo dopo che per tutto il documento di etero non se ne è parlato con quale faccia chiedono la solidarietà agli e alle etero? Con la faccia da culo con cui hanno presentato al mondo un documento politico così miope, inefficace e vuoto di veri contenuti politici.