Ora pur rimanendo convinto che certi siti vadano ignorati e con essi i loro contenuti mi sembra utile analizzare le argomentazioni di Bruno, a sostegno del suo pregiudizio discriminatorio, come esercizio critico e analisi di certi autoreferenziali e contraddittorie argomentazioni a sostegno di tesi insostenibili.
Non commento certo l'assunto di base che vede un singolo criticare la comunità scientifica internazionale, senza entrare nemmeno un minino nelle motivazioni di una critica importante (visto che si è da soli contro l'intera comunità scientifica mondiale...), perchè inesistente. Mi soffermo più su alcune considerazioni secondarie che, pure, se ben lette, si rivelano controproducenti per il Bruno stesso. Infatti a ben vedere le argomentazioni sostenute dallo psichiatra vengono in difesa e non a detrimento delle persone omosessuali. Ma procediamo con ordine. Dice Bruno:
Se la omosessualità non è malattia, come dice la OMS, deve però parlarsi di anormalità. Siamo nel campo, quando la omosessualità non viene scelta volutamente, di anormalità funzionali essendo il sesso volto naturalmente alla procreazione.Dunque per Bruno ci sono due tipi di omosessualità, L'omosessualità per scelta la cui causa dunque è un atto di volizione, e l'omosessualità innata frutto di anormalità funzionali.
In medicina una anormalità funzionale è quando un organo non funziona secondo i parametri con cui lavora di solito. L'anormalità funzionale dell'omosessualità riguarda dunque l'uso errato della funzione sessuale essendo il sesso volto naturalmente alla procreazione. Solo sesso, niente sentimenti. Evocazioni della parola omosessuale.
Il sesso tra due uomini e due donne in quanto sterile è per Bruno esempio di anormalità funzionale. Ma qui non si sta parlando degli organi sessuali di per sé, come disse la Garfagna, ricordate?, per la quale le persone omosessuali sono costituzionalmente sterili. A meno di specifici casi di sterilità (che nulla hanno a che fare con l'orientamento sessuale) qui la funzione messa in discussione e considerata anormale è quella dell'accoppiamento tra persone dello stesso sesso, quello sì sterile. Non si capisce se le coppie etero che prendono precauzioni contraccettive o le coppie etero sterili siano sussunte sotto lo stesso principio di anormalità funzionale perchè non si può avocare la potenzialità della fertilità alle coppie (come fa, sbagliando, la sentenza della Corte Costituzionale a proposito dell'illegittimità del riconoscimento del matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso) ma ai singoli atti sessuali senza dimenticare che le stesse persone coinvolte in rapporti sessuali omosessuali possono avere avuto o avere in futuro rapporti sessuali con persone dell'altro sesso e procreare.
Da questo punto di vista le coppie omosessuali sono coppie sterili che magari hanno desiderio di fare dei figli e la tecnologia medica ogni viene loro incontro (non in Italia, che rifiuta la procreazione assistita eterologa anche alle coppie sposate etero). L'anormalità funzionale diagnosticata da Bruno invece di essere causa di diniego della legittimità di quel tipo di rapporto sessuale potrebbe essere affrontata cercando di risolvere il problema. Invece si nega aiuto a queste coppie infertili i nome di una fertilitò naturale di esclusivo appannaggio etero.
Sarebbe come dire che visto che un diabetico ha l'anormalità funzionale che non gli fa produrre a sufficienza insulina non debba essere aiutato a produrne a sufficienza ma, riconosciuto il suo status di anormale, discriminato per questa sua disfunzionalità.
In qualche punto di questo farraginoso ragionamento si passa dalla disnfuzione della coppia alla disfunzione del singolo.
Dunque se quello che Bruno dice ha un senso, chi NON SCEGLIE di essere omosessuale, cioè chi ci nasce, ci nasce per un disturbo della personalità. Ora ribadito per l'ennesima volta che nessuno sceglie l'orientamento sessuale, né che si possa cambiare solo con un atto di volontà, delle due l'una:Per farmi capire. L'omosessuale nato, lo è per una disturbo di personalità legato, probabilmente, ad una errata assimilazione dei ruoli dei genitori, o anche a cause organiche che sarebbe complicatissimo spiegare.
o la personalità è innata e dunque l'omosessualità è un disturbo innato della personalità (lo dice lui L'omosessuale nato, lo è per una (sic) disturbo di personalità)
oppure l'omosessualità la si assimila (dunque non ci si nasce) per una (sic) disturbo di personalità legato, probabilmente, ad una errata assimilazione dei ruoli dei genitori. Come dire che Bruno stesso ammette che il suo pregiudizio è basato sul cliché dei ruoli di genere. Bruno se ne deve rendere conto perchè subito dopo, ammette, contraddicendosi, o anche a cause organiche che sarebbe complicatissimo spiegare.
Ruoli (sociali) o cause organiche?
Beh, troppo comodo caro professore dei mie stivali: se ti metti contro l'OMS forse, per quanto complicatissime, uno straccio di spiegazioni le devi... Non pago, Bruno continua
E qui il nostro esimio gioca sulla polisemia di un termine passando dal gergo scientifico a quello popolare, diversamente infatti nel caso delle definizioni politicamente corrette dei sordi, dei ciechi o dei paralitici, significa in altro modo non avendo alcun collegamento col concetto di normalità mentre nel linguaggio popolare il diverso è, tra altre accezioni, sinonimo di handicappato od omosessualeTuttavia, è nella stessa situazione, dal punto di vista concettuale, di chi è handicappato, sordo o cieco. Per queste categorie, con una certa ipocrisia si dice diversamente abili, non vedenti e simili. Il gay è diversamente orientato per la sessualità e quel diversamente la dice lunga sulla normalità.
Quel che non si capisce è l'inversione logica del pregiudizio rispetto l'handicappato e l'omosessuale.
A nessuno dei due infatti è riconosciuta dignità umana in quanto tale.
All'handicappato è riconosciuto lo statuto di normalità nonostante il suo handicap (il film Forrest Gump insegna).
Anche se sei cieco (sordo, paralitico) sei umano cioè faccio finta che tu sia come i normodotati (=cioè come me) senza riconoscere la tua specificità di sordo, cieco paralitico senza che questa si esplichi sempre e solo negativamente rispetto chi vede sente e cammina.
Nel caso dell'omosessualità invece proprio per la condizione in sé non si riconosce alcuna uguaglianza ma si sussume tutta la differenza possibile ipertrofizzandola nella diversità per eccellenza.
Al di là di ragioni più profonde sul tabù dell'omosessualità forse la differenza di trattamento sta nella differenza delle due condizioni.
Mentre infatti un handicap fisico è normalmente visibile immediatamente (se sei sordo, cieco o paralitico non lo puoi nascondere) l'omosessualità è nella maggior parte dei casa nascondibile.
Quel che dà fastidio allora non è la condizione di per sé (riconosciuta come inalienabile se spesa nell'anonimato della propria vita privata) ma la sua ostentazione, non tanto quella che tradisce l'omosessuale, come un atteggiamento effeminato o comunque considerato poco virile quanto l'autoproclamazione dell'omosessuale per giunta con orgoglio che, magari sconquassando tutti i luoghi comuni, è virile ma si dichiara gay.
Quel che dà fastidio è il ruolo sovversivo dell'omosessualità che mette in discussione l'unicità, l'universalità e l'obbligatorietà della norma eterosessista, tant'è che, dal punto di vista di questi assolutisti dognmatici, si arriva a dire che se tutti fossimo omosessuali ci estingueremmo, dimostrando come loro siano incapaci di far entrare nell'alveo delle possibilità anche l'omosessualità senza percepirla portatrice di un irriducibile conflitto che potrebbe determinare la capitolazione dell'eterosessualità. Proiezioni del loro universalismo dogmatico (religioso e cattolico) non certo di chi, come le persone omosessuali, chiedono solo di accedere agli stessi diritti (nona caso da più parti si vuole riconoscere loro diritti speciali proprio in nome della loro, nostra presunta diversità. Motivo, quest'ultimo che induce molti gay pavidi e poco politicizzati a non volersi dichiarare tali perchè aspirando a una normalità ti dicono come posso essere orgoglioso se ho gli occhi blu (=cioè di una cosa che non ho scelto ma mi è capitata)?
Comunque sia le considerazioni di Bruno tutto sono tranne che scientifiche, o psichiatriche. Sono politiche e religiose e andrebbero censurate come avverrebbe in qualunque altro paese dove, per esempio, gli sarebbe stata tolta la cattedra di insegnamento.






E' un film mica è la realtà.
Peccato che le rappresentazioni narrative della televisione e del cinema entrano nella realtà nella misura in cui contribuiscono alla costruzione dell'identità e dell'io di ognuno di noi.
Se io sollevo delle critiche al video in questione non è per evidenziarne uno scollamento dalla realtà (qualunque essa sia). Critico, invece, l'ideologia (il modo di vedere il mondo) che sottende a quella ricostruzione di realtà.
Una ricostruzione che sarà sempre riduttiva rispetto la realtà (su questo hanno ragione a dire che un film non è la realtà. Il primo sarà sempre meno complesso della seconda). Ma, da questo punto di vista, film di fantascienza o documentario che sia, il criterio di verosimiglianza di entrambi ha poco a che fare con la realtà e più con le strategie di verosimiglianza che riconosciamo tali in quel genere narrativo, documentario compreso.
AndreaMAtteo va oltre e ricosnoce alla fiction cinetelevisiva una maggiore aderenza alla realtà dello spot, dicendo cheQuindi se un bacio tra due uomini fa disgusto non mostriamolo per carità! Continuaimo a non abituare chi si disghusta a non disgustarsi più. Non sia mai!
Infatti nel video in questione alla proposta di matrimonio, subito dopo l'agnizione che mostra che la coppia è fatta da due uomini, i due si abbracciano e non si baciano.
Questo mi ricorda tanto la critica che fa La Miranda, nel film Stonewall (UK, 1995) di Nigel Finch, al movimento gay che protestava in giacca e cravatta mentre lei ragazzo travestito veniva accusata di perpetrare il clichè che vuole i gay tutte traveste...
Ancora oggi il pride disturba e quindi ha una funzione sociale forte. Come a molti disturba un bacio tra due uomini. Si badi bene un bacio d'amore come quello che poteva coronare l'agnizione del video i questione meglio non dare fastidio ai benpensanti. Meglio abbracciarsi. Figuriamoci se sono brutti.
Beh certo meglio vedere due ragazzi bellic he si baciano che due ragazzi brutti.
Frasi che si commentano da sé, nevvero?
E qui
AndreaMatteo non si accorge che la bellezza è nell'occhio di chi guarda. E che finché mostreremo solo ragazzi bellissimi (beautiful, cioè bellissime) legittimeremo la stessa scala di valori che impone un canone di bellezza discriminatorio. Detto altrimenti solo perchè non sono belli come il cliché vuole non significa mica che siano brutti.Ma, ricordate?
AndreaMatteo accetta lo status quo come incontrovertibile paradigma della società immutabile perchè probabilmente è il migliore concretamente possibile.Certo. Si sta riscrivendo l'immaginario collettivo matrimoniale in chiave gay che c'azzecca smontare il cliché sulla bellezza maschile (omosessuale)? Due piccioni con una fava no eh? Ma no sempre piccoli passi che poi si arrabbia il Vaticano o il PD che tanto son la stessa cosa...
Nooo!
Capito Alessandro?! Sei tu che non lo capisci!
Apunto la politica dei piccoli passi.
Ecco quello che mi dà fastidio. Spiegare l'ideologia di un racconto per immagini (uso apposta questa definizione la più generica possibile) con (quella che viene reputata) la realtà.
E' uno spot che ha precise regole di mercato, mi sta dicendo il ...didascalico
AndreaMAtteo (si definisce lui così...) a suggerire che se non lo so me lo spiega lui.Intanto non si tratta di una pubblicità. Non in senso stretto. Non è un video commissionato da una multinazionale che deve vendere un prodotto. E' invece un video di sensibilizzazione per una campagna che raccoglie firme contro la marriage discrimination.
Quindi esattamente l'opposto di uno spot. Qui non si deve inventare un bisogno nel pubblico suggerendo che un determinato prodotto può soddisfarlo.
Al contrario si vuole sensibilizzare lo spettatore su un argomento che ha una concreta presenza nel mondo, un'esigenza che esiste prima del prodotto da vendere.
L'idea stessa che la campagna contro la discriminazione del matrimonio per coppie dello stesso sesso possa essere sussunto a un prodotto da vendere la dice lunga sull'approccio più realista del re di chi si spiega le cose in questi termini.
Si creda di essere dentro le cose quando in realtà si sta usando una considerazione generica che non entra nello specifico del video in questione.
Anzi, con le stesse argomentazioni posso difendere il cliché di un omosessuale checca e superstizioso messo in uno spot (quello per esempio della CEPU)
dicendo proprio che "Non si tratta di restare nei “ranghi” del mercato o di essere limitati da certi schemi: si tratta di comprendere il mercato e di capire le opportunità e capire quali stereotipi scardinare di volta in volta".
Ma, ammesso e non concesso che queste siano le regole del mercato, perchè mai le regole del mercato non possono essere discusse, criticate, o cambiate?
Ma, sono io che cerco il pelo nell'uovo, mica lui che semplifica tutto a colpi d'accetta!
Beh più che carineria (che non è proprio uno splendido esempio di italiano perché, al limite, carineria significa altro*...) io direi l'estrema bellezza.
*Carattere di chi, di ciò che è carino
‖ Gesto, comportamento carino: aspettarmi alla stazione è stata una c. fonte dizionario hoepli
Ditemi se questo ragazzo vi sembra carino. Per me è bono.
La mia critica poi non verteva sulla bellezza di per sè del soggetto. Verteva sul cliché che mostra i gay sempre giovani e belli. Come se non ci fossero gay meno giovani o meno belli. D'altronde
AndreaMatteo stesso ammette che in un telefilm gay tutti belli gli darebbero fastidio ma non nello spot. PerchèOvviamente in questi spot questo aspetto non è dato dall'ironia (?!?!) ma dalla costruzione asettica che il corpo umano deve avere in tv. Il corpo è sempre bello, non puzza e non è sporco anche se si parla di diarrea, mestruazioni, o muco. Non c'entra l'ironia.
E dov'è l'ironia in questo spot?
Capita l'antifona? Se sei brutto taci e lascia il posto ai belli.
Confermando così quello che io andavo criticando. Cioè non (ovviamente) la bellezza reale e concreta di un bel ragazzo che esiste davvero. cosa che nemmeno io disprezzo (il mio ex era ed è ancora MOLTO bello) ma il sistema di valori che la bellezza così intesa va a costruire nel mondo raccontato dalle immagini, lo stesso criterio di bellezza femminile, proprio perchè se io sono un giovane non così bello e non vengo mai rappresentato nel mondo iconologico dei mass media semplicemente NON ESISTO.
Che
AndreaMatteo sia un po' borghese lo si capisce da quando commenta cheQuesto o quello per me pari sono. Cioè se io gay ho diritto al matrimonio non è perchè pur essendo altro dall'etero ho gli stessi diritti. Ma perchè, tutto sommato, sono uguale a lui.
Un concetto talmente discutibile che viene criticato anche in uno splendido episodio di Queer As Folk (versione americana**) quando Michael Novotny, parlando a una riunione di persone che vogliono contrastare la discriminazione di genere, davanti a una senatrice che vuole che lui, in quanto gay, dica che siamo tutti uguali, afferma che lui non è affatto uguale a una coppia etero ma che nonostante cioò ha gli stessi diritti loro.
** a proposito di bellezza i personaggi della versione originale inglese sono meno belli di quelli americani. Per vederli e confrontarli cliccate qui
Adesso se anche un film e una serie tv che pure le regole di mercato le seguono e che infatti hanno avuto successo criticano questi concetti tutta la costruzione di
AndreaMAtteo sulla realtà del mercato forse vacilla un po'...Quel che
AndreaMatteo non capisce, o fa finta di non capire, è proprio questa retorica borghese del siamo tutti uguali che vuole cancellare le differenze specifiche dell'omosessualità e forzare le coppie omosessuali entro i canoni eterosessuali al punto tale che il ragazzo bello fa la proposta di matrimonio al suo ragazzo maschilmente offrendogli l'anello. Ho cercato di fargli la battuta "chi dei due portava l'anello?" quando lui mi ha spiegato che si è commosso perchè gli è successa una cosa molto simile, ma lui ha pensato che stessi deridendo quella sua bellissima esperienza (sic!).Non siamo tutti uguali ma i diritti si danno sa tutti perchè pur se diversi siamo tutti persone...
Un concetto più giusto, più universale, che contempla modi diversi di esistere, e meno uniformante del borghese siamo tutti uguali, cioè siete tutti come me.
Ma anche più rivoluzionario, più dirompente, che ricorda come non non c'è bisogno di vivere il sogno americano ed etero del matrimonio sessista per far capire agli altri che anche le coppie dello stesso sesso hanno lo stesso diritto di sposarsi delle altre...
Qui ad
AndreaMatteo argomento che in realtà famiglia e amici sono il contesto privato e non quello sociale ma lui diceContento Lui...
E di nuovo, per istituzionale, si intende il riconoscimento dello Stato, non un claim di una associazione che chiede qualcosa che ancora non c'è...
E allora ecco che, come dico io, il riconoscimento istituzionale non c'è. Anche se io intendevo che non c'è nel video, non si vede.
Io dico un'altra cosa. Di tutte le cose belle e commoventi che il video mostra per avvalorare la tesi che anche la coppia di ragazzi è uguale a quella ragazzo ragazza non ce n'è una pubblica: lavoro, studio, manifestazioni politiche, vita sociale non nel tempo libero... Solo la sfera privata, la casa, gli amici, la vacanza, il divertimento...
In realtà invece la fiction rappresenta esattamente solo i gay che descrive coi suoi cliché e quelli che non sono rappresentati nei cliché socialmente non esistono perchè non sono visibili...
Questo chi studia i mass media (come il sottoscritto) lo sa...
E questo è quello che mi dicono tutte le persone mediocri.
Sei pignolo, vai troppo per il sottile, cerchi il pelo nell'uovo (ma si è poi mai saputo che tipo di pelo è ?). Ancora quello che vuoi dire tu è troppo astruso la gente non ti capisce.
Miei cari non mi capirete voi. Io ho fiducia nella gente. E anche se non ne avessi a maggior ragione propalare vecchi e triti stereotipi come fa a risvegliarli ed educarli?
Completamente fuori topic (ma si riferisce alla mia presa di pozione sulla lista di Mancuso che, nel sistema binario e semplificatorio di internet 0 1 si o no pro o contro che appiattisce ogni sottigliezza, mi rende uno a favore mentre lui era uno contro...)
Altro punto interessante. Nessuno critica la reazione di pancia. Io critico il fatto che si resta femi a quella e non si va oltre.
Meglio critico l'idea che se mi commuovo poi non posso farne una critica altrimenti ammetto che è sbagliato commuoversi. Come quelli che mi dicono che se analizzo troppo i film poi mi perdo il gusto di vederli per quello che sono...
Insomma, i racconti per immagini sono dei grandi rimestatori di immaginario collettivo e il video che critico pur apprezzandone le buone intenzioni lo critico per il suo essere borghese, per tutto quello che non mostra, perchè vuole mostrare un'omosessualità identica all'eterosessualità, come se l'omosessualità non avesse una propria dignità , irriducibilmente diversa da quella etero ma perchè solo in quanto gli somiglia può essere riconosciuta malgrado tutto.
E poi vi meravigliate se io mi incazzo?