lunedì 25 luglio 2011

Sit in a Montecitorio a sostegno delle ppdll contro l'omotransfobia

Dopo il rinvio della settimana scorsa  tornano in Aula alla Camera le due proposte di legge sostenute con forza da Anna Paola Pd e da Di Pietro (IdV) osteggiate da una maggioranza trasversale che li aveva già affossati nell'ottobre del 2009 approvando le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall'Udc e bocciando, a maggio scorso in commissione Giustizia, in due giorni consecutivi, due diversi tentativi di mediazione cui ostinatamente aveva lavorato la deputata del Pd che il girono prima del voto in aula ha detto:
Mi auguro fortemente che domani i miei colleghi deputati non si vogliano nascondere dietro le pregiudiziali di costituzionalità presentate dal Pdl, Lega e Udc, per non affrontare il tema della violenza omofobica e transfobica che è ormai diventata una vera e propria emergenza nazionale, perché figlia della paura del diverso. Occorre ripartire dal testo bocciato in Commissione Giustizia e che abbiamo ripresentato come emendamento, per dare un segnale al paese: il Parlamento italiano deve chiarire, una volta per tutte, se sta dalla parte dei violenti o delle vittime. Dopo l'attentato a sfondo intollerante di Oslo, inoltre, l'approvazione della legge contro l'omofobia e la transfobia diventa quanto mai urgente; ormai è evidente il ruolo fondamentale della politica nel costruire gli anticorpi contro la cultura della violenza e dell'odio". 


Domani 
alle ore 15 
davanti a Palazzo Montecitorio 
ci sarà 
un nuovo sit in 
lanciato dal movimento LGBT e da PD, IDV, SEL e FLI 
che credono in questa battaglia di civiltà.









fonti per questo post


tmnews



a proposito del video Visibilidad Trans, de dia, de noche.

Il mio amico Guido Allegrezza mi ha chiesto  su Faccialibro cosa ne penso di questo video. Intanto lo ringrazio perchè il video non lo conoscevo e mi ha dato modo di vederlo. E poi lo ringrazio perché mi ha offerto occasione per un esercizio di lettura critica che vi propongo.
Guardiamocelo insieme.

Il video è prodotto dalla Fundación Triangulo e dal sito www.sindudas.org.
Un progetto, traduco a braccio dallo spagnolo, che ha come finalità di far conoscere le diseguaglianze dei diritti e le discriminazioni che soffrono le persone trans.

Fundación Triangulo e il sito sindudas.org è (sono) un'organizzazione non governativa e no profit per assistere lavoratori del sesso uomini e trans e i loro clienti.
Bisogna tenere conto di questo elemento per capire il punto di vista da cui parte il video.

Cosa ci racconta il video?
Che una coppia etero con lei in avanzato stato di gravidanza diffida di tre trans m to f che la coppia incontra di giorno e che fanno lavori diversi. Un medico (come minimo 12 anni di lavoro e impegno) una gelataia (tempo di impegno quello per imparare a riempire i coni) e una spazzina (idem con la scopa).

Bella l'idea che è la stessa trans a fare i tre lavori dà molto il senso che qualunque lavoro fai sei sempre vista come una trans. 
Se l'idea è quella di mostrare come le trans siano accettate con diffidenza nel mondo lavorativo il video fallisce il suo scopo per almeno due motivi.

1) Non ci spiega come le trans abbiano fatto ad accedere alle tre diverse professionalità. Come ha fatto cioè il medico a diventare medico da trans è un problema che il video  tralascia. Se la società è transfobica lo è anche l'università. Invece nel video ne viene fatta una questione privata di idiosincrasie di privati cittadini. 

2) Il video ci mostra una realtà ben lungi dall'avvenire perché di trans né medico né gelataie né spazzine ce ne sono purtroppo in giro. Il video dipinge una società trans friendly che ancora non c'è addeibitando la colpa della transfobia a un marito etero e anche padre padrone per come tratta (trascinandola via) la moglie.

Non si capisce poi perchè lei deve essere incinta. Poteva essere una visita medica di altro tipo. Sembra quasi che si voglia accentuare una opposizione che evidentemente è tale nella mente di chi ha fatto il video: da un lato una coppia etero, con lei biologicamente capace di fare figli e dall'altra un uomo transitato a donna (non si sa se a transizione intrapresa o conclusa) quasi fosse una colpa in sé che la donna biologica possa fare figli e la donna culturale (la trans m to f) se definitivamente transitata no.

Mi sembra un attacco indebito, vago, generico all'eterosessualità che così come è lascia il tempo che prova. Non viene nemmeno messo in cattiva luce l'atteggiamento da padre padrone del marito della donna. Perché se la donna il gelato se lo mangerebbe anche quando il marito glielo getta in terra lei non gli dà mica un calco tra le palle come lui meriterebbe... Lei accetta supinamente la decisione del suo uomo marito padrone in silenzio. Per il video quel comportamento è normale, rientra in quelli rpevisti per el coppie etero (con lei incinta)...

Arriviamo alla parte di notte.

Qui si dovrebbe capire che visto che le trans non possono fare le professioni di giorno sono costrette a lavorare di notte. Ma nel video, però, le trans hanno accesso a lavori di giorno quindi se queste professioni sono loro accessibili perchè l'opzione prostituzione (trans) è ancora disponibile?
Ricordate la committenza del video. Una associazione che sostiene le trans che si prostituiscono e i suoi clienti.
Un conto è se vogliamo fare una campagna pro profilattico tra le trans (l'unico elemento chiaro e ben centrato del video) un conto se vogliamo denunciare l'impossibilità per le trans di accedere a professionalità "normali". Allora mostrare la prostituzione non come conseguenza ma come ulteriore opzione lavorativa è ambiguo e lascia intendere che la prostituzione è nel corredo culturale delle trans e non effetto dello stigma sociale...

Il motivo principale per cui le trans battono è che è molto difficile fare la gelataia figuriamoci il medico.
Ma questo si capisce dal video? NO.

Perché il medico è medico e continua a farlo come la la gelataia continua a fare la gelataia e la spazzina a fare la spazzina nonostante la reazione di rifiuto del padre padrone etero.
Nel video la società ha accettato che le trans facciano questi lavori e l'etero futuro papà sembra più una sacca di resistenza...
Allora perchè la prostituzione?

La prostituzione è sempre sfruttamento non è una libera scelta, quasi mai, qui invece viene presentata come come uno dei lavori possibili.

Ora non metto in dubbio che possano esserci spazzine donne (biologiche) che magari per arrotondare il magro stipendio comunale battono ma sempre di sfruttamento si tratta se gli stipendi da spazzina fossero adeguati al costo della vita nessuna spazzina batterebbe.

Ma qui l'incauto accostamento trans - prostituzione contribuisce a propalare il pregiudizio più duro a morire sulle trans che battono tutte.

Ovviamente è da quando si vede la macchina arrivare con dentro un cliente che si capisce che ci troveremo il padre che di giorno trova sconvolgenti che le trans facciano il medico la gelataia o la spazzina, e questo è l'elemento più discutibile e trito del video:

Come profilo psicologico è molto improbabile che un uomo che manifesta in maniera così evidente la sua intolleranza verso le trans la sera vada a trans.

So che molti di voi penseranno il contrario ma io trovo questo modo di pensare sottilmente maschilista.
E' la stessa idea che c'è dietro alla presunta omosessualità di Ratzinger.
L'idea suona più o meno così:
Se sei così palesemente antigay (antitrans) in fondo in fondo è perchè ti piace.

E' un'idea morbosa tutta incentrata sul pettegolezzo (li critica ma lo è anche lui...).
Basta pensare di applicarla in altri campi (oltre quello sessuale) per dimostrarne l'infondatezza:


di un Vegano fanaticamente contro la mattanza degli animali nessuno penserebbe mai che in realtà è un carnivoro represso,

l'accanito, reiterato, generico anticomunismo di Berlusconi non ne fa segretamente un comunista.

Se questa idea funziona col sesso è perchè si basa sul concetto patriarcal-maschilista della persona sessualmente repressa.
Così le femministe che criticano il comportamento misogino degli uomini in realtà sono affamate di cazzo (scopano poco), le lesbiche sono lesbiche perchè non hanno conosciuto un uomo che abbia fatto apprezzare loro come si deve il cazzo, un uomo che parla sempre male dei gay in realtà reprime una segreta voglia di cazzo, anche perchè, come si dice (maschilisticamente) la fica piace a molti il cazzo piace a tutti...

Insomma il video tradisce alcuni stereotipi (una volta tanto a danno delle coppie etero) che non sono nient'altro che la controparte - dal punto di vista trans (e gay) - dello stesso pregiudizio che informa l'omo-transfobia.

L'elemento che trovo più criticabile è proprio l'assenza dell'assunto politico, pubblico e sociale.
Non è mostrando un singolo e privato cittadino che  trasecola e strattona via la moglie incinta scoprendo una trans fare il medico o la spazzina o la gelataia che si dimostra la resistenza sociale transfobica a queste professioni:
mostrami i datori di lavoro che non assumono le trans per quei lavori in quanto trans, mostrami gli studenti e le studente (uso apposta "medico" e non "dottoressa" che trovo davvero sessista) prendere in giro la collega trans, mostrami la tv descrivere le trans solo come mignotte assatanate di cazzi (anche quando poi il cazzo più richiesto sembra essere proprio il loro...) allora avrai fatto un discorso politico.

Così, addebitando la colpa a qualche fascitello coglionazzo con moglie incinta, e lasciando intendere che quel fascistello coglionazzo poi con le trans ci vada, è un pescare nel torbido, un dimostrare alla maggioranza silenziosa che lui non è da meno di quelle... un anormale perchè va con le trans... Uno della stessa pasta, il male che critica negli altri ha colpito anche lui...

Insomma non proprio un video lusinghiero, per nessuno, né per gli etero né per le trans.

E quel claim finale (se ho ben tradotto dallo spagnolo che non è una lingua che parlo comunemente quindi correggetemi se ho sbagliato)

si cambias tu mirada cambia mia realidad 

se cambi la tua comunicazione non verbale cambia la mia realtà 

rimane vago e poco chiare rispetto tutto il video... Si allude alla scelta coscienziosa di fare sesso protetto per le trans (o con le trans) o...?


Le trans... Già. con buona pace dei trans quelli f to m che esistono ma che nel video non ci sono...

Ecco Guido! Mi avevi chiesto cosa ne pensavo del video e ti ho risposto...

Ora attendo i vostri commenti, positivi, negativi, neutri, misti...






Idea original: Karin Avaria Pardo

Actores: Ámber Putnam, Roberto Rey, Susana Rey

Realización y montaje: Irlanda Tambascio

Dir. fotografía: Diego Marín Verdugo

Operador de cámara: Cucho Ramírez

Producción: Adrián Novoa

Música: Bruno Tambascio

Sonido: Manuel Manzano

Vestuario: Pablo Gens

Peluquería: Miguel Corral

Maquillaje: Yolanda Martín

Grafismo: Juan Pedro Aguilar

domenica 24 luglio 2011

"Unioni civili: modelli e prospettive per l’Italia" Un incontro interessante ma il PD rimane troppo pavido.

Ieri sera ho assistito all'ultimo dibattito promosso dalla Consulta PD Rainbow alla festa dell'Unità di Roma.

Il dibattito si presenta con un giallo sul suo nome esatto.
Quello ufficiale presente nel programma ufficiale della festa dell'Unità è:

Unioni Civili: Modelli e prospettive per l'Italia
su altri siti e su faccialibro è:
Unioni civili o Matrimonio? Modelli e prospettive per l’Italia

Non noto la differenza per spirito di pignoleria (che mi contraddistingue) ma perchè tradiscono uno spirito completamente diverso. Il titolo originale sembra più in spirito con la dirigenza del PD (Solo unioni civili scordatevi del matrimonio) il secondo pur più speranzoso tradisce comunque un errore di prospettiva perchè matrimoni e unioni civili non sono in alternativa ma in parallelo rispondendo ognuno ad esigenze diverse. Anzi laddove cisono le seconde (come in Francia) il primo difficilmente vede la luce...
 
Al dibattito, coordinato e presentato da Riccardo Camilleri della Consulta PD Rainbow,  hanno partecipato
Ettore Martinelli – Responsabile diritti PD
Gianluca Santilli – Consigliere municipale PD 
Enzo Cucco- comitato sì lo voglio
Francesco Bilotta – avvocato –
Carlo Santacroce – 3D Bologna –

Persone diverse nei percorsi politici e nell'approccio ai diritti gltb mancati che però misurano subito la ricchezza di posizioni e di percorsi possibili su questo argomento così spinoso in un paese arretrato come il nostro.

Certo sì noterà che sono tutti maschietti ma questo non vuol dire che la Consulta non veda la presenza di donne, etero e lesbiche, diciamo che noto l'assenza senza fare un processo alle intenzioni...

Gianluca Santilli (ex Margherita) è stato il promotore della proposta di delibera di iniziativa popolare finalizzata all’istituzione del Registro delle Unioni Civili nel Comune di Roma tramite un comitato nel quale sono confluiti Massimiliano Iervolino (Segretario Radicali Roma), Andrea Maccarrone (Direttivo Circolo Mario Mieli), Giorgio Morelli (Direttivo Di’Gay Project), Francesca Grossi (Segretaria Nazionale Arcilesbica), Sara Fontana (Responsabile FGS Roma), Alessandra Mascagna (Gay Lib), Daniele Gosti (Vice-Presidente Rosa Arcobaleno), Francesco Saverio Paletti (Coordinatore Circolo UAAR Roma), Mario Staderini (Capogruppo della Rosa nel Pugno al Municipio I), Letizia Cicconi (Presidente del Consiglio Municipio I), Gabriella Canalini (Consigliera DS Municipio I), Gianclaudio Morini (Tesoriere Radicali Roma), Diego Sabatinelli (Membro di Giunta Radicali Italiani).

Quella delibera di iniziativa popolare che fu bocciata nel 2007 da Veltroni e dalla sua giunta.

Santilli ha raccontato le difficoltà proprie (come membro della Margherita ha dovuto aderire come singolo...) e collettive (la mancanza di adesione di alcune realtà associative glbt della capitale, prima fra tutte Arcigay Roma) oltre alla pavidità dell'allora DS che dopo una prima adesione si defilarono (come al loro solito aggiungo io)

Altro percorso locale, nella fattispecie regionale, quello raccontato da Carlo Santacroce,  di 3D cioè Sì lo voglio comitato nazionale per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile per tra persone dello stesso sesso che raccoglie diverse realtà locali e nazionali di Italia... 

3D-Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans
Associazione Culturale ARC di Cagliari
AGEDO – Associazione Genitori di Omosessuali
Arcigay
Arcilesbica
Associazione Radicale Certi Diritti
Associazione Radicale Enzo Tortora di Milano
Associazione Radicale Giorgiana Masi di Bologna
Associazione Stonewall d’iniziativa Gay Lesbica Bisex Trans di Siracusa
Associazione Viottoli – Comunità cristiana di base di Pinerolo (To)
Comitato Gay e Lesbiche Prato
Comitato Provinciale Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S.
Comitato Provinciale Arcigay Verona “Pianeta Urano”
Como Gay Lesbica
Consulta Napoletana per la Laicità delle istituzioni
Consulta Romana per la laicità delle Istituzioni
Consulta Torinese per la Laicità delle istituzioni
Coordinamento Torino Pride LGBT
Di’ Gay Project
Famiglie Arcobaleno
Federazione delle chiese evangeliche in Italia
Fondazione Critica Liberale
Fondazione Luciano Massimo Consoli
GAM – Gruppo alternativo motociclisti gay e lesbiche
GayLib
Gruppo Pesce Milano
Gruppo Pesce Roma
Ké Group
Keshet, vita e cultura ebraica
italialaica.it
Liberacittadinanza – Rete girotondi e movimenti
Le Ninfe – GenovaGaya
Renzo e Lucio
Rete Laica Bologna
UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti 
...hanno testimoniato di come a livello locale si possano fare leggi che, pur non sostituendosi a quelle dello stato centrale possono garantire una serie di diritti per quel che compete ala regione.
Come nel caso della
Legge regionale 22 dicembre 2009, n. 24
(Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’articolo 40 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40, in coincidenza con l’approvazione del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2010 e del bilancio pluriennale 2010-2012)


che nelll’art. 48 (...) rubricato Parità di accesso ai servizi, (...) riconosce a tutti i cittadini e le cittadine di Stati appartenenti alla Unione europea il diritto di accedere alla fruizione dei servizi pubblici e privati in condizioni di parità di trattamento e senza discriminazione, diretta o indiretta, di razza, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali e assume le nozioni di discriminazione diretta ed indiretta previste dalle direttive 2000/43/CE , 2000/78/CE e direttiva 2006/54/CE; inoltre, secondo il III c., i diritti generati dalla legislazione regionale nell’accesso ai servizi, alle azioni e agli interventi, si applicano alle singole persone, alle famiglie e alle forme di convivenza di cui all’articolo 4 del d.p.r. 30 maggio 1989, n. 223 (Applicazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente). (fonte Controlediscriminazionipiemonte.eu).


Così un comune della regione Emilia Romagna che discrimina le persone glbt non solo non può farlo più ma può venire sanzionato (sospensione della erogazione dei fondi...).

Il governo Berlusconi cercò di impugnare questa legge (a detta di Santacroce non per convincimento ideologico ma per esigenze di elettorato) sollevando presso la Consulta il dubbio di legittimità costituzionale, ma la Consulta disse picche al Berlusca.

O come nel caso della città di Torino dove con l’approvazione della delibera sul riconoscimento delle unioni civili e del relativo Regolamento, il Consiglio comunale autorizza gli impiegati dell’anagrafe a rilasciare un “attestato di famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo (fonte Perotorino).

L'intervento più interessante è stato quello di Francesco Bilotta della Rete Lenford una rete di avvocati (e avvocate, il neologismo, non mio, è interessante e condivisibile) per i diritti glbt fondata su inziativa di tre avvocati, Saveria Ricci, Francesco Bilotta e Antonio Rotelli, per rispondere al bisogno di informazione e di diffusione della cultura e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali nel nostro Paese.

Bilotta è stato chiamato  per parlare della sentenza 138 della corte Costituzionale (quella che riguardava proprio l'incostituzionalità del divieto a sposarsi per persone dello stesso sesso). Senza addentrarsi troppo nella sentenza Bilotta ha voluto sottolineare un errore della sentenza specificatamente quello del paragrafo 9 (e non 8 come detto nel dibattito)  della sentenza 138 nel quale tra le altre cose di dice:
 è vero che i concetti di famiglia e di matrimonio non si possono ritenere “cristallizzati” con riferimento all’epoca in cui la Costituzione entrò in vigore, (...) e, quindi, vanno interpretati tenendo conto (...) anche dell’evoluzione della società e dei costumi. Detta interpretazione, però, non può spingersi fino al punto d’incidere sul nucleo della norma, modificandola in modo tale da includere in essa fenomeni e problematiche non considerati in alcun modo quando fu emanata.
Infatti (...)  la questione delle unioni omosessuali rimase del tutto estranea al dibattito svoltosi in sede di Assemblea, (...) che (...) tennero presente la nozione di matrimonio definita dal codice civile entrato in vigore nel 1942, che (...) stabiliva (e tuttora stabilisce) che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso. (...)
Non è casuale, del resto, che la Carta costituzionale, dopo aver trattato del matrimonio, abbia ritenuto necessario occuparsi della tutela dei figli (art. 30), assicurando parità di trattamento anche a quelli nati fuori dal matrimonio(...). La giusta e doverosa tutela, garantita ai figli naturali, nulla toglie al rilievo costituzionale attribuito alla famiglia legittima ed alla (potenziale) finalità procreativa del matrimonio che vale a differenziarlo dall’unione omosessuale.
In questo quadro, con riferimento all’art. 3 Cost., la censurata normativa del codice civile che, per quanto sopra detto, contempla esclusivamente il matrimonio tra uomo e donna, non può considerarsi illegittima sul piano costituzionale. Ciò sia perché essa trova fondamento nel citato art. 29 Cost., sia perché la normativa medesima non dà luogo ad una irragionevole discriminazione, in quanto le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio. (fonte Consulta Online)

Un errore basato su un pregiudizio grosso quanto me perchè le famiglie omogenitoriali, ha ricordato Bilotta, esistono e hanno 100mila bambini...

Un dibatti interessante sul quale una luce sinistra e snervante è stata gettata dall'intervento di Ettore Martinelli, che dopo un esordio interessante e che faceva ben sperare per un partito bifronte come il PD, affermando che anche quella omosessuale è una famiglia, ha dimostrato la più vile realpolitk ammettendo che, dato il paese, il PD non può permettersi di parlare apertamente di Matrimonio ma di istituto equivalente. Da vomito.

Un'affermazione che, tranne l'intervento di uno dei presenti, che ha iniziato a parlare a ruota libera senza rimanere un minuto zitto da quel momento in poi, è stata rilevata solamente dal sottoscritto, l'unico oltre al tipo, a essere intervenuto.
Così mentre  Bilotta, con la scusa di spiegare a Gianluca Santilli il motivo per cui diverse associazioni glbt non aderirono alla sua proposta di un registro per le unioni civili, dicendogli che, come cittadino e come gay se ne sente offeso (Ah sì ? Si sente offeso del registro ma non delle affermazioni del rappresentante ufficiale del PD? Ubi maior...) nessuno trasale (ma tra i presenti in platea molti lo fanno) alle affermazioni di Martinelli. Dopo la mia tirata di orecchi (il matrimonio è unico o c'è o non c'è che significa istituto equivalente?) Martinelli ribadisce quanto detto all'inizio rendendo ancora più esplicito il motivo di pavidità politica che non farà mai (non avverrà mai parole testuali) che il PD perorerà la causa del matrimonio per persone dello stesso sesso e non matrimonio gay come detto disinvoltamente da molti, altra critica che ho rivolto a tutti, assieme alla distinzione tra famiglie etero e famiglie gay con la formula famiglie tradizionali.
Tra le famiglie non tradizionali si annoverano infatti quelle di separati, di divorziati, monofamiliari, allargate (padri o madri che hanno avuto figli da matrimoni pregressi) e anche le famiglie di fatto etero che pure hanno dei figli.
Tutte cose che un legislatore deve sapere ma che vengono sacrificate all'altare avido e suicida della politica. Così quando ho ricordato a Bilotta che si stava tenendo fuori dall'equazione chi era avverso ideologicamente al matrimonio e le famiglie di fatto etero che non possono sposarsi (perchè magari ancora legate ad altri partner da matrimonio precedente) mi ha risposto consigliandomi (sempre in nome della politica e non del legislatore) di non usare quell'argomento perchè non va pro  matrimonium frociorum dimenticando quali sono gli scopi del legislatore (precedentemente ricordati con precisione).

Nel nostro paese quando si fa politica si dimentica il punto di vista più ampio, quello che con un colpo d'occhio solo tiene unite istanze che vanno distinte senza dimenticarne la origine comune.
Così si può cercare di puntualizzare che certe scelte non vengono fatte per scelta politica ama elettorale, come che affermare che quel o quell'altro politico si dicono contrari ai matrimoni per le persone dello stesso sesso non per intima convinzione ma per convenienza politica sia una posizione meno grave o più comprensibile.
Si tratta di prostituzione vera e propria solo che per la morale italiota le mignotte sono altre e non quelle (maschili) che siedono in parlamento...

Il consesso di ieri sera nel suo piccolo ha dimostrato, se ce n'era bisogno, del perché questo paese vive in un'arretratezza endemica. Ognuno parla per sé, di sé, dimenticando (omettendo) di fare causa comune (l'insostenibile, fuoriluogo e ipocrita critica di Bilotta a Santilli) senza smettere mai di leccare il culo (anche con un semplice atto di omissione) chi può dare un posto al sole, uno spazio di manovra politica, di potere forse non personale ma per scopi personalistici quella bacchettata in quanto gay a un etero è davvero rivoltante soprattutto se commisurata alla realpolitik del PD (padrone di casa) che insite e periste in posizioni che mi fanno augurae il partito sprofondi negli abissi con tutti i suoi dirigenti...

Nonostante ogni ragionevole dubbio infatti fidarsi del PD o sostenerlo sembra davvero impossibile, soprattutto quando Martinelli fa ridicole affermazioni dicendo che in Italia non ci sono partiti politici che possono permettersi di sostenere apertamente il matrimonio tra persone dello stesso sesso (che Martinelli semplifica in matrimonio gay).

Martinelli mente sapendo di mentire.
Nel documento politico della Federazione della Sinistra (cioè Rifondazione Comunista e Comunisti italiani che sono tornati insieme dopo 10 anni)  si legge:
L’effettivo   superamento   delle   discriminazioni   derivante dall’orientamento   sessuale   e dell’omofobia   richiede   che   l’ordinamento   giuridico   italiano   riconosca  il   matrimonio   tra persone   dello   stesso   sesso.  Non   è   ammissibile   che   l’Italia   sia   uno   dei   pochissimi   paesi
europei che rifiuta il riconoscimento dei dirit delle coppie omosessuali e  che continua ad ignorare il fenomeno delle coppie “di fatto”.

Nel Documento proposto al 1° Congresso Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (cioè l'unione di Sinistra Democratica (SD),  Movimento per la Sinistra (MpS) e  Unire la Sinistra (ULS)) dal Forum Nazionale dei diritti civili, e approvato da Congresso stesso, si chiede :
  1. L’estensione della legge Mancino contro ogni forma di discriminazione motivata da orientamento sessuale e identità di genere.
  2. Riconoscimento e tutela delle coppie di fatto a prescindere dal genere delle/dei conviventi.
  3. Possibilità per le persone, nel quadro di un effettiva parità di diritti, di scegliere liberamente con chi contrarre matrimonio indipendentemente dal genere dei contraenti.
  4. Che il diritto di riassegnazione del genere e di cambiamento del nome per le persone transgender venga reso indipendente dall’intervento chirurgico perché il loro diritto all’identità possa trovare immediato e pieno riconoscimento.

Quindi di che parla Martinelli?

Il PD resta un partito pavido per quanto riguarda i diritti di tutti figuriamoci quelli calpestati delle persone glbt e nonostante la presenza di tante persone meritevoli che conosco personalmente  (Riccardo Camilleri, Cristiana Alicata) dovrà succedere qualcosa di eclatante prima che io (e molti presenti al dibattito di iersera) torni  a dare il mio voto al PD.

Quello che è emerso chiaramente dal dibattito è:

1) Unioni civili (parola inventata da Bertinotti) non sono il matrimonio, ma un istituti diversi (niente affatto equivalente) con scopi diversi e che tali devono restare.

2) Nonostante spetti al parlamento centrale di legiferare nel merito i parlamenti regionali possono promulgare leggi di competenza regionale che sostengano i diritti di tutti anche glbt disincentivando ogni forma di discriminazione degli enti locali.


3) I riconoscimenti burocratici (come quello del comune di Torino) sono una conquista importante anche se non risolutiva.

4) Famiglie fatte da persone dello stesso sesso anche con figli esistono già anche se lo Stato italiano fa finta di non riconoscerle. E di questo dovrò fare i conti nell'arco di pochi anni.

5) Il matrimoni tra persone dello stesso sesso è un passo che avverrà presto anche nel nostro paese.

6) Il PD è e resta un partito pavido, ipocrita, bifronte, atavicamene omofobico (e misogino) e inaffidabile.

L'ambiguità e ambivalenza del titolo stesso del dibattito ne è una inquietante riprova.


Altri blog che parlano della stessa serata:

Queerway




sabato 23 luglio 2011

esercizi di lettura critica: i commenti a un articolo (sic!) di gay.it sulle dichiarazioni di Cavalli

L'occasione è sbarazzina, lo riconosco. E una volta tanto il piatto forte non è l'articolo ma i comemnti all'articolo.
Ma procediamo con ordine.

Leggo su Gay.it (e dove se no?) il seguente articolo:
Cavalli: "Sono uno stilista migliore perché sono etero"
Intervistato dall'edizione inglese di Vogue, lo stilista assicura di essere l'unico etero nella moda e che questa sarebbe la sua carta vincente rispetto ai gay perché "io creo pensando alla donna". In un'intervista rilasciata all'edizione inglese di Vogue, Roberto Cavalli si è lasciato andare a dichiarazioni poco friendly e per niente politically correct.
Dunque quel che viene messo in discussione non è la validità dell'idea, la solidità del ragionamento che le sta dietro, ma la scorrettezza politica di tali affermazioni. 
In quello che è diventato un tentativo di ribaltare uno dei più diffusi luoghi comuni sulla moda e i gay,
quale?
lo stilista fiorentino ha dichiarato che la sua marcia in più sta nell'essere eterosessuale.
"Nel mondo della moda sono l’unico uomo etero" ha dichiarato Cavalli. E quando il giornalista
veramente l'articolo di Vague.com è firmato da Lauren Milligan la quale riporta dell'intervista fatta dallo scrittore ed esperto di moda Colin McDowell.
gli ha fatto notare che forse non detiente l'esclusiva dell'eterosessualità sulle passerelle, Cavalli ha risposto: "Chi? Ralph Lauren? Sei sicuro?".

Ecco il pettegolezzo, il gossip, al limite della delazione...
Mentre nell'articolo originale ecco come si è svoltala conversazione:

RC: "In my planet, fashion, I'm the only straight man."
CM: "There's a few."
RC: "Who?"
CM: "Ralph Lauren, he's straight."
RC: "Are you sure?"
Il nome di Lauren non viene dall'intervistato ma dall'intervistatore...
E poi ha aggiunto: "Comunque sì, essere etero forse mi rende uno stilista migliore. Perché mentre disegno penso alla donna, a come la vorrei accanto a me, alla morbidezza, alla femminilità. Forse sì, e comunque sono felice di come sono". L'eterosessualità, quindi, contro ogni convinzione diffusa renderebbe uno stilista migliore di uno gay.
Beh scusate ma perchè deve essere vero il contrario? Cosa ha uno stilista gay a renderlo migliore di uno etero? Quand'è che smantelliamo le idee da patriarcato?
Quand'è che smettiamo di usare questi standard oppositori da stadio? se son meglio gli etero vuol dire che son peggio i gay e viceversa?

Comunque il tono dell'intervista, nell'articolo originale è molto diverso:
CM: "So, does being straight make you a better designer?"
E' l'intervistatore a fare la domanda... e la risposta è un po' diversa...
RC: "Yes, maybe. Because I think of how I would like to have a woman close to me, in that moment. The femininity, the softness. Maybe, yes, anyway I'm happy as I am."
Gay.it - Cavalli: Non contento, il giornalista insiste: "Deve esserci un po' di gayezza in lei, considerato che disegna abiti da uomo".
E qui l'autore italiano dell'articolo toppa proprio la traduzione:

CM: "I think there must be a little bit of gayness in you, given the way you design for men."
Data la maniera con la quale disegni abiti per gli uomini. Non il fatto di per sè che disegna abiti per uomini ma per il modo con cui lo fa...
Bella traduzione in italiano, molto maschilista: se pensi agli uomini a qualunque titolo sei gay...
Cavalli risponde: "Lo prendo come un complimento. il mio primo fan maschile è Lenny Kravitz. La sera, però, gli uomini sembrano tutti uguali. Comei pinguini. Mentre le donne hanno un abito speciale per ogni occasione. Preferisco creare per le donne, credo siano più intelligenti degli uomini, ecco perché gli uomini devono essere più forti".
Questa la risposta originale:

RC: "I take that as a compliment. My first male fan was Lenny Kravitz, and I thought because of him, I have to design for men. In the evening every man looks the same. Like penguins. Women have a special dress for that event, men: the same tuxedo. I prefer to create for women. I think that women are more intelligent than men; that's why men have to be stronger. I really admire a woman for her intelligence, her personality, beauty is not enough.
Insomma opinioni opinabili, ma meno stranamente dette di come riportato in italiano...
Soprattutto visto che l'affermazione centrale essere uno stilista etero mi rende uno stilista migliore non è una sua afferazione ma una domanda di Colin McDowell alla quale, beninteso, Cavalli risponde affermativamente.

Dunque fin qui abbiamo appreso:

0) SAPER LEGGERE IN INGLESE E' FONDAMENTALE
1) Andare sempre alla fonte di quanto si legge. Se si riporta qualcosa detto in un altro l'articolo, se si può, leggere direttamente quello. (questo vale anche per l'intervista di Colin McDowell... ma l'originale su internet non c'è...)

Il consiglio vale molto anche per tutti i commentatori e le commentatrici di faccialibro che, direttamente dal loro account hanno commentato l'articolo (Sic!) di Gay.it prendendosela con Cavalli in una maniera che il modo m''offende ancora.
Leggiamo.

Un insulto, senza spiegare il perchè...
E un coatto gay?

    • Christian Carrara · Buggiano
      Ma che imbecille....tra l'altro la sua moda la trovo bruttissima, pacchiana, a prescindere dalla sua esternazione, e non sono l'unico: ci passo quasi tutti i giorni davanti al suo negozio in via de' Tornabuoni con clienti tedeschi, inglesi, olandesi, francesi, belgi, americani, turchi, clenti di tutto il mondo, insomma, ...e tutti , quando passiamo davanti alla sua vetrina fanno sempre delle battute ironiche alludendo alla volgarità e alla pacchianità di quello che vedono esposto...Davanti ai negozi D& G , Louis Vuitton, Ferragamo..ecc.. hanno tutt'altra espressione !
Dunque non è la personalità dello stilista causa della pacchianità ma l'orientamento sessuale. SIAMO AL DELIRIO
Qui non si mette in discussione se l'orientamento sessuale ti renda uno stilista migliore, ma è in discussione direttamente l'orientamento sessuale del Cavalli SPETTEGULESS!!!
Oddio no quello che riduce tutto a una questione di soldi no! Come se gli abiti li comperassero solo gli uomini (che si sa, se sono eleganti sono gay...) e non LE DONNE come ha detto Cavalli stesso (almeno nell'intervista originale...)

    • Christian Carrara · Buggiano
      Non so se verrà boicottato..ma cmq quella sua uscita da deficente l'avra daneggiato parecchio a livello di immagine e di marketing...quando vedo la sua faccia mi fa pensare a giovannardi...buahhh...
Offesa personale. come se per criticare le idee basti offendere direttamente la persona e il suo aspetto fisico...

    • Christian Carrara · Buggiano
      Ahahahaha...scusate la grassa risata..è appena successa una cosa: mia madre è entrata nella mia stanza e ha visto la pagina fb , fra le tante foto anche quella di Cavalli...Sapete cos'ha detto??? Ha detto, riferendosi a Cavalli, in tutta l'innocenza del candore dei suoi 80 anni: " chi è *quella* ???"...Non capendo bene a quale delle tante foto si riferisse, e pensando che si riferisse di sicuro a Regina Miami nella foto accanto ad Alessio le ho chiesto " *quella* chi ?"..Mi ha risposto: " no, *quella* con gli occhiali!.....Ma sono io *quella*???"....ahahaha...​ .Si riferiva al nostro amico maschione eterosessuale doc dichiarato Roberto Cavalli ...ahahaha!!!!!...Poi si è messa gli occhiali e si è subito corretta: " Ah noooo, *quella* non sono io, io non sono cosi brutta!!!!...."....ahahaha​ha....
Ecco il maschilismo pur. Non sei virili con quattro palle grosse così sei Quella... E poi diciamo che gli omofobi sono gli altri...
Certo due froci di destra che tanto hanno fatto per la causa...
La Roberta Cavalla. Si informi su di che? Su se stesso?! CAvalli sarà anche una mummia ma le idee da pleistocene sono quelle dell'autore del commento...
Qui non siamo solo all'insulto sulla persona ama anche all'età.  Fabio dimentica che presto (sì. presto) sarà vecchio anche lui...
Eh già, le statistiche....
LA STATISTICA
di Trilussa
Sai ched'è la statistica? È na' cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.

Ma pè me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pè via che, lì, la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:

e, se nun entra nelle spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perch'è c'è un antro che ne magna due.
Che vita grama quella di chi si crede giovane perchè usa facebook ma in realtà è giovane perchè non conosce nulla del mondo al di là del proprio ombelico...


  • Biagio Manzo · Accademia della moda napoli
    ed è per questo che non hai gusto, ma solo grande ostentazione di volgarità!sei la vergogna di tutti noi giovani stilisti!vai a vendere le carote!possibilmente con le tue giacchettine leopardate così capisci quanto ci si sente ridicoli a tenere degli stracci da te definiti "abiti".....ciao nonno e preparati la bara più che le donne a fianco a te....!!!!!!!
C'è forse un po' di invidia nelle parole di questo giovane stilista? Ah questi novelli vaghi!
Quel che mi sconcerta in tutte questi auguri di morte e che la gioventù non è esente da morte per niente: basta un incidente di auto, o di motorino, o una overdose di tutte le schifezze che la gioventù dissennata (almeno a leggere quel che scrive) si cala oggi (e basterebbero l'acool alle sigarette...)
Queste battute si commentano da sé. 
Beh non è vero nemmeno il contrario però...
Che perla di saggezza!
Che è morto ammazzato  per mano di un omofobo...
Ecco un'altra perla di saggezza. Non ti tocchi il pacco ogni secondo. Non lo metti in mano a ogni donna che incontri? sei una repressa...
Ecco!

  • Roberto Angel
    ho avuto l`onore di conoscerLO ....................vorrei​ chiedere al """ SIG. STALLONE "" SE si ricorda le serate trascorse a LONDRA!! al..................... quando gli cadevano le labbra!!!!.....la saliva !!!! di tanto che era """" MASCHIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!​!!!!!!!!!!! "" ITALIAN STALLION!!!!!!!!!!!!!!!!
Certo se sei bsx (come qualcuno dice qualche commento sopra), hai già un ammanco di virilità...
Ma che bella gente su faccialibro!
Ecco un'altra omofoba che confonde orientamento sessuale con identità di genere
Perché quando scrivi tu invece...
E' il secondo che ha difficoltà a usare il singolare...

  • Marco Di Cesare · La Sapienza
    Boicottiamo tutti Cavalli, nessuno compri piu' neanche un fazzoletto di quel poveraccio. E ve lo dice uno che e' fissato col trend, che ne ha comprati un sacco di Cavalli, e che da oggi non gli da' piu' neanche un centesimo. C'e' un modo di farglielo sapere che ha perso milioni di euro, perche' chissa' quanti faranno come me? Qualcuno sa come contattarlo , anche per mail, e informarlo di quanto e' stato coglione ? Grazie
Di te invece che pendi soldi per la moda invece no eh?
vedi che si ribalta in quella di un altro...
Anche la tua testa è molto italiota caro!
Battuta carina ma l'orizzonte omofobico patriarcal-maschilista non cambia...

  • Stefano Strombozio
    essere etero forse mi rende uno stilista migliore. Sto forse e riferito ad etero oppure allo stilista migliore? Stai belle e che confuso a Robbe´, a Robbetta che non sei altro.
Se avessi letto l'articolo originale avresti capito che la confusione è soprattutto in gay.it

  • Michele Achille
    perche' lui è creativo........? Ma lo sa che solo le troie russe mettono le sue cacate da provinciali? è' il primo etero che somiglia ad un carro di carnevale di viareggio....
Ecco un pensiero da vero italiano!
Dulcis in fundo

A questo punto abbiamo imparato che:
2) Faccialibro dà a ogni coglione la possibilità di aprire bocca senza preventivamente controllare che sia collegata col cervello
3) lo spirito critico dei commentatori è lo stesso della più giovanile e superficiale tifoseria
4) che l'italiano è un'opinione, proprio come la matematica
5) che nessuno legge criticamente l'articolo che riporta la notizia. Tutti se lo bevono così com'è e criticano direttamente il Cavalli come avessero letto un post da lui pubblicato
6) che l'omofobia c'è dappertutto anche nei cosiddetti gay.
7) che è sempre più facile insultare che ragionare.