lunedì 8 agosto 2011

Un caso di omofobia a Latina ma su Repubblica la vera vittima è la lingua italiana.

Ennesimo articolo sull'omofobia dilagante scritto davvero coi piedi... e con una sorpresa finale  la neo-nata Rainbow Line del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, ma procedimao con oridne.
L'articolo è pubblicato su Repubblica da Marco Pasqua
Titolo: Latina, nuovo atto di omofobia
Occhiello: Aggressione improvvisa al ristorante. Protagonisti due ragazzi rumeni. Prima gli insulti, poi i pugni in mezzo alle persone a cena.
I pugni in mezzo alle persone? A cena?!?
Che,
ricordate mai iniziare una frase con un Che...
dopo attimi di smarrimento, sono intervenute.
Testo:  Insultato e picchiato da una coppia di ragazzini rumeni, presumibilmente minorenni,
beh vuoi vedere che se erano maggiorenni li chiamavi ragazzini...
che lo ha aggredito ieri sera in strada, a Latina.
In strada? ma none era in mezzo alle persone a cena?
Una violenza che ha procurato a Giovanni Gioia, questo il nome della vittima dell'ennesimo caso di omofobia, una frattura al dente,
si sa notoriamente noi abbiamo solo un dente...
oltre ad escoriazioni e ad una
va beh sarò pignolo ma la d eufonica in questo caso è errore...
contusione allo zigomo.Ma gli aggressori potrebbero avere le ore contate:
Stesso discorso per il Che. Mai iniziare una frase con un Ma.

Le ore contate? Nel senso che poi muoiono?!!
il ragazzo ha, infatti, intenzione di sporgere denuncia, mentre la polizia del capoluogo pontino gli mostrerà a breve le foto segnaletiche di alcuni giovani con precedenti penali,  tra i quali ci potrebbero essere anche i due rumeni (già riconosciuti da una persona che ha assistito all'aggressione).
Cioè quello che di routine si fa in casi del genere...
tra i quali ci potrebbero essere... E' un articolo di giornale o un oroscopo?


"Mi trovavo in piazza del Popolo, intorno alle 21.30, con una coppia di amici  -  racconta Giovanni, 26 anni, truccatore e Drag Queen - 
Beh che i truccatori so tutti froci lo sa anche il mio gatto... Questo però è anche Drag... Ora la domanda è era in drag quando è successa l'aggressione? No? Allora che ce frega che è Drag Queen? Ma lo sa il Pasqua (autore  dell'articolo) che ci sono Drag etero? Vuoi vedere che è un caso di eterofobia?!?!?
Dopo aver preso un caffè al bar, abbiamo iniziato ad incamminarci verso una pizzeria, che si trova nei pressi della chiesa di Santa Maria Goretti".
Invece all'angolo c'è un parrucchiere tanto bravo se gli dici che ti ci  mando io ti fa lo sconto...
E' allora che i tre vengono individuati e presi di mira dai due rumeni, molto giovani, sui 17/18 anni di età:
se uno di  17/18 è un ragazzino un di 10 anni CHE COS'È?!?!
"Non stavamo facendo nulla di particolare,
tipo cantando canzoni di Raffaela Carrà sculettando vistosamente?
io non ero neanche vestito in maniera appariscente.
Beh altrimenti le botte se le era cercate, no?
All'improvviso e senza alcun motivo, hanno raccolto delle pietre, e me le hanno tirate contro,
Tu sei buono e ti tirano le pietre
urlando insulti come 'frocio' e 'ricchione di merda'".
MMMM ma chi è qui l'omofobo? Ora capisco che per i ragazzini rumeni (come per tanti altri purtroppo) 'frocio' e 'ricchione di merda' sono insulti ma per chi non è omofobico qualunque sia il mio orientamento sessuale non dovrebbe esserlo no? Cioè se mi danno del frocio posso risentirmi  per la mentalità omofobica di chi pensa che dare del frocio sia un insulto ma se penso che l'omosessualità è una cosa normale né più né meno dell'eterosessualità non mi dovrei offendere, o no?
Giovanni decide, insieme agli amici, di non reagire, anche perché in quel preciso momento si trovavano in una zona abbastanza buia, e senza attività commerciali:
Cioè loro sono in tre i ragazzini in due ma ovviamente si sa le checchine scappano via come signorine con le gonne...
"Abbiamo accelerato il passo, fino a non vederli più.
Immaginatevi gli urletti alla Albin de Il vizietto. UUUH!
A quel punto iniziamo a credere che la cosa sia finita là". Pochi minuti dopo, raggiungono la pizzeria dove avevano programmato di passare la serata. "Ci siamo seduti fuori, in mezzo alla gente,
intende dire tra gli altri clienti...
e la cameriera è venuta a prendere le nostre ordinazioni",
guarda la pizza con le alici è davvero buona e il vinello...
racconta Giovanni . E' una questione di minuti. I rumeni li hanno visti seduti, forse li hanno anche seguiti.
Dettaglio assolutamente indispensabile per capire la dinamica dei fatti.
Uno dei due si avvicina a Giovanni e lo assale alle spalle, dandogli un pugno in faccia e stordendolo.
Ma chi è questo DIABOLIK? MR SPOCK?!?!
"Me ne ha anche sferrato un secondo  -  spiega la vittima  -  ma sono riuscito ad evitarlo.
Ma non era stordito?
Sono caduto all'indietro, ma per fortuna la gente, a quel punto, si è alzata
gli ha impedito di cadere? No!
e ha cercato di bloccare i rumeni".
E certo i rumeni, non i ragazzini o gli aggressori. Fossero stati italiani e avesse detto  a quel punto, si è alzata e ha cercato di bloccare gli italiani sarebbe sembrato un po' ridicolo nevvero?
I due, però, riescono a fuggire, anche se tra i presenti qualcuno ha riferito di averne riconosciuto uno. "Il mio amico ha chiamato la polizia e un'ambulanza  -  racconta Giovanni, che è ancora dolorante
ma come c***o scrive questo?!?!
Gli agenti mi hanno invitato a recarmi oggi in commissariato, a visionare delle foto di ragazzi
ehm..
che frequentano la piazza e che hanno precedenti penali".
Che frequentano la piazza?!!
Giovanni ha comunque intenzione di sporgere denuncia, e valuterà, una volta individuati i due ragazzi, se procedere con una causa civile di risarcimento danni.
Risarcimento danni,  causa civile? E che lo hanno tamponato in macchina?!?!?
Medicato dal personale sanitario,
e da chi altri?
la prognosi, di cinque giorni, parla di una "contusione alla regione zigomatica
 Ehm quella è la diagnosi, la prognosi è solo la previsione delle modalità di guarigione..
sinistra, escoriazione muscosa labiale superiore,
Muscoso cioè Coperto di musco?!?!
Dagli atrii muscosi, dai fori cadenti (Manzoni)
dolorabilità ai muscoli del collo, piccola frattura all'incisivo destro".
Una parte dolorante è <a href="http://tallatan.forumup.it/post-286-tallatan.html" Target="_Blank">dolorabile</a> solo quando il dolore viene evocato o esacerbato in conseguenza di manovre esterne (palpazione, mobilizzazione).  

A raccogliere la segnalazione, ieri sera, è stato Andrea Berardicurti, segretario politico del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, che ha attivato la Rainbow Line (800/110611), per assistere le vittime di casi di omofobia:
Ecco la par condicio, dopo a Marrazzo e la Gay Help Line adesso c'è Brandicurti e la <a href="http://www.mariomieli.org/spip.php?article2355" Target="_Blank"> Rainbow Line</a>. Quando è in funzione la Rainbow Line?

Martedì dalle 16.00 alle 20.00
Mercoledì dalle 12.00 alle 16.00
Giovedì dalle 16.00 alle 20.00

La gay help line invece
Lunedì dalle 16.00 alle 20.00
Mercoledì dalle 16.00 alle 20.00
Giovedì dalle 16.00 alle 20.00
Sabato dalle 16.00 alle 20.00


In ogni caso che vuol dire che A raccogliere la segnalazione, ieri sera, è stato Andrea Berardicurti? La segnalazione di che, fatta da chi, e, soprattutto, se è stata chiamata la polizia, perchè?
Possibile che le associazioni glbt per fare pubblicità ai propri servizi (evidentemente finanziati da soldi pubblici (la Regione Lazio nella fattispecie) invece di farsi pubblicità con tutte le informazioni che possono dare in un servizio che è essenzialmente una sorta di telefono amico (ragazzi che chiamano perchè buttati fuori di casa dai genitori, presi in giro a scuola, dal parroco, a lavoro...) devono sempre legare la loro prestazione fatta alle aggressioni (presunte) omofobiche, alle violenze fisiche, alle aggressioni, come se questa fosse l'unica forma di violenza (concreta e simbolica) che le persone glbt subiscono dallo stigma sociale?
In ogni caso a che serve chiamare la Rainbow Line?  A organizzare spedizioni punitive contro i ragazzini rumeni, visto che con le foto segnaletiche potrebbero essere identificati e che un testimone ne ha riconsociuto uno dei due?
Sul sito del mieli leggo che la Rainbow line è attiva (passiva?) dal 5 di luglio, quindi poco più di un mese, durante il quale - figuriamoci - la pubblicità è arrivata a LATINA da una associazione che è romana e non nazionale...
Quindi, chiedo di nuovo, che vuol dire che A raccogliere la segnalazione, ieri sera, è stato Andrea Berardicurti?
Era lì per caso, in vacanza?
E' volato grazie al suo costume da supereroe da Roma appena sentito l'urlo di disperazione dei tre aggrediti aaaaaaaah all'omofobia all'omofobia?!?!? 
Ma che razza di giornalismo è mai questo, se non una marchetta pubblicitaria a una linea di aiuto telefonico che (messo così) non si capisce a cosa serve?

"Gran parte delle segnalazioni che ci arrivano  -  spiega  -  provengono dalle province. E non parlo solo di casi di violenza, come questo, ma anche di discriminazioni". Relativamente all'aggressione di ieri, Berardicurti dice che si tratta di una dinamica "consolidata": "Ad agire è spesso il branco, comunque almeno due persone, che si sentono più forti. L'età non conta, è il gruppo a renderli così aggressivi". "Giovanni è stato bravo, perché non ha risposto alle provocazioni:  i tre si trovavano in una zona buia, e se lo avessero fatto, probabilmente le cose sarebbero andate peggio".
A meno che essendo gli aggrediti tre e gli aggressori due non avessero avuto la peggio i due ragazzini rumeni 
L'importante, osserva il segretario del Mieli, è "sporgere denuncia, sempre, anche quando viene presentata contro ignoti: è l'unico modo per far venire a galla questi casi di omofobia e perseguire i responsabili delle violenze".
e qui devo riconoscere ad Andrea  Brandicurti una professionalità diversa da quella di Marrazzo che invece si spaccia per il sostituto della polizia (nella recente aggressione a via dei Fori Imperiali la polizia non è stata nemmeno chiamata per problemi di visibilità della vittima (non chiami le forze dell'ordine e chiami la Gay Help Line?).
Brandicurti invece ricorda (bravo!!!) che bisogna sempre sporgere denuncia anche contro ignoti.

Ma dare un paio di sganassoni ai due ragazzini prima ancora che finiscano di tirarti le pietre e poi spaccar loro in testa la sedia del tavolino accanto al ristorante mai eh?

Dalla rete; Madonna vs Lady Gaga

sabato 6 agosto 2011

Il paese dileggia una famiglia per l'omosessualità di uno dei fratelli ma secondo alcuni "giornalisti" la vittima non è l'omosessuale: ancora sull'accoltellameto di Cerignola

Ieri la notizia aveva le sembianze di un giallo, dati i resoconti discordanti e contraddittori dei vari quotidiani online, che parlavano di due fratelli uno di venti e uno di  quaranta anni e di 19 (o 20?) coltellate.
Rimaneva incerto chi dei due le avesse inferte e chi ricevute (secondo Repubblica in un primo articolo poi corretto senza smentita era stato Antonio ad accoltellare Pasquale) o il motivo che aveva scatenato il gesto (Per Foggia Today e Teleblu Pasquale, gay, accoltella Antonio perchè lo prende in giro...).
Oggi, normalizzata la notizia (è stato il fratello ventenne etero ad aver accoltellato 19 volte il quarantenne gay) i commenti si concentrano tutti sulle motivazioni con una prospettiva a dir poco eccentrica (nel senso letterale del termine, spostata dal centro). Per molti giornal... autori degli articoli (proprio non mi riesce di usare la parola giornalisti che presume ben altre levature professionali ed etiche) le attenzioni ricevute dalla famiglia Intellicato a causa dell'omosessualità di Antonio, il quarantenne accoltellato dal fratello ventenne, non sono state un cruccio per tutti ma principalmente per l'accoltellatore!

Così scrive Carmine Festa su La Stampa di oggi:
Per Pasquale Intellicato, 20 anni, avere un fratello omosessuale, Antonio di 40 anni, è sempre stato un incubo. Un incubo - a suo dire - che iniziava ogni mattina quando il giovane si lasciava alle spalle il portone di casa. Di lì in avanti e ogni giorno, il suo percorso sarebbe stato funestato da sorrisetti, pettegolezzi, chiacchiere e allusioni pesantissime.
Ora ci chiediamo se  se i sorrisetti, pettegolezzi, chiacchiere e allusioni pesantissime rivolti al fratello etero non fossero rivolti anche al fratello gay, magari amplificati. Invece per Carmine Festa Antonio che
stando ai racconti della gente nel quartiere Addolorata - non faceva niente per celare la propria omosessualità
di quei commenti non si curava. Infatti era tranquillo
Una condizione vissuta serenamente
Condizione? Era forse privo dell'uso delle gambe?
ma difficilmente al riparo da facili allusioni. Tanto che Pasquale ha pensato che l’omosessualità di suo fratello fosse il «disonore della famiglia». Un disonore da cancellare a tutti i costi.
Ed ecco lo scarto logico. Le allusioni sono per tutti, anche per il diretto interessato ma la pressione sociale è solo per i familiari non per il diretto interessato che, vivendo la propria condizione serenamente , per l'autore dell'articolo, evidentemente è al riparo dalle offese... Dopo aver descritto la dinamica dell'accoltellamento come vedremo tra breve, il festa chiude l'articolo con un lunghissimo paragrafo nel quale ribadisce che la pressione sociale per le allusioni desse fastidio soprattutto all'aggressore e non all'aggredito.
Un «disonore» vissuto quotidianamente e del quale Pasquale non riusciva a liberarsi. Una ossessione aggravata - secondo lui - da allusioni pesantissime dei cerignolani del quartiere anche nei confronti della famiglia. Cose molto più pesanti di sfottò
l'italiano va a farsi benedire...
che il ragazzo non è mai stato disposto ad ignorare. Non ci riusciva mentre il suo pensiero coltivava l’odio per la tendenza sessuale di quel fratello che, ogni giorno, indicava sempre più come il componente della famiglia di cui vergognarsi, il parente scomodo per colpa del quale il nome degli Intellicato era finito sulla bocca di tutti. Antonio stando ai racconti della gente nel quartiere Addolorata - non faceva niente per celare la propria omosessualità. Una condizione vissuta serenamente ma difficilmente al riparo da facili allusioni. Quelle che per Pasquale erano diventate insopportabili. Un tormento, un pensiero fisso al quale presto si è aggiunto quello che gli ha procurato il raptus sfociato nella violenta aggressione.
In questa descrizione c'è già mezza assoluzione per  Pasquale, il ventenne accoltellatore, adesso in carcere con l'accusa di tentato omicidio.
Pasquale secondo il Festa non avrebbe avuto una propria opinione contraria all'omosessualità del fratello, ma avrebbe coltivato l'odio solamente in seguito alla reazione del paese contro la sua  famiglia (e dunque anche il fratello Antonio).
Se io tengo alla mia famiglia e se credo che mio fratello non stia facendo niente di male lo difendo dai pettegolezzi proprio come al resto della famiglia. Se lo accuso di esserne il disonore non è solo perchè così pensa il paese ma evidentemente perchè già di per me non ho una buona opinione dell'omosessualità di mio fratello.
Ma si sa a confrontare normalità e diversità è sempre la prima che riceve le maggiori comprensioni non importa di quale intemperanza è capace.
 Carmine Festa in una storia di pubblico ludibrio dipinge come vittima non l'omosessuale, quello contro il quale principalmente erano rivolte battute e sorrisetti, quello che ha ricevuto le 19 coltellate, ma Pasquale, il ventenne  che ha tentato di uccidere il fratello secondo il Festa non in quanto gay ma perchè causa delle reazioni del paese contrarie alla famiglia.
Un punto di vista davvero eccentrico che fa dell'aggressore la vittima mentre la vera vittima, del pubblico ludibrio e delle coltellate ricevute, non viene nemmeno menzionato, perchè, non faceva niente per celare la propria omosessualità.
Ne resto dell'articolo festa si sofferma sulla dinamica dell'aggressione.
L’altra sera la famiglia Intellicato era riunita nella cucina dell’abitazione materna. C’erano tutti: i due fratelli ed una sorella
ieri i giornali parlavano di un terzo fratello, ma consociamo il maschilismo della lingua italiana, in certi casi fratello vale anche per sorella. 
in compagnia della madre, riuniti a cena e per le solite quattro chiacchiere che scandiscono le serate estive. All’improvviso la discussione è degenerata: «Lo sanno tutti che sei gay, il disonore della famiglia e di tutto il paese». Pasquale ha afferrato due coltelli e si è lanciato contro Antonio. Lo ha colpito diciannove volte in preda ad un raptus
anche il Festa come già il giornalista di Repubblica  si sostituisce agli inquirenti e dello psichiatra decidendo unilateralmente e chissà su quali dati oggettivi che si è trattato di raptus
che nessuno si aspettava
beh se è un raptus=Impulso improvviso e incontrollabile è per definizione inaspettato...
e che nessuno ha avuto nemmeno il tempo di provare a fermare.
Ora non vorrei cadere nello stesso errore del Festa ma 19 coltellate anche se date con due coltelli sono tante per non avere il tempo di fermarle, diciamo che se un uomo ne accoltella un altro con due coltelli dandogli almeno 8 fendenti contemporaneamente coi due coltelli forse non è il tempo che mi manca per cercare di fermarlo ma la paura che possa usare i coltelli contro di me... anche se in cucina oggetti pesanti coi quali colpire l'aggressore alla testa o sulla schiena non mancano... Ma non posso dire ovviamente. Critico solo la considerazione che alla madre e alla sorella sia mancato il tempo.
Antonio è caduto sotto la furia del fratello, che ha indirizzato i fendenti all’altezza del torace colpendolo anche all’addome.
Le sue condizioni sono gravi ma non disperate, dicono dagli «Ospedali Riuniti» di Foggia dove è stato ricoverato ed operato d’urgenza. In ospedale Antonio c’è arrivato ancora cosciente: era una maschera di sangue, ma ha avuto il tempo e la forza di dire ai poliziotti ed agli operatori del 118 il nome del suo aggressore. Suo fratello. Che è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e rinchiuso nel carcere foggiano. A Pasquale i poliziotti sono arrivati dopo una caccia all’uomo durata poche ore. Dopo l’aggressione violenta contro suo fratello, il giovane è andato verso casa sua per salire a bordo del motoape con il quale probabilmente aveva in mente di iniziare la sua fuga.
Qui il resoconto differisce da quello fatto all'unanimità - nonostante le diverse versioni - ieri dai vari quotidiani secondo i quali il fratello aggressore (qualunque dei due fosse) prima scappa di casa per poi tornarvi dopo due ore per prete il suo Ape. Se sono già scappato perchè tornare dopo due ore al luogo del delitto dove sicuramente incontrerà la polizia? Ecco che questa nuova versione normalizza un po' il comportamento di Pasquale...
Gli agenti lo hanno bloccato proprio lì e nel motoape hanno trovato anche uno dei due coltelli ancora insanguinato con cui Pasquale aveva deciso di «cancellare il disonore».

Diverso il tono dell'articolo di Carmine Spadafora sul Giornale che centra molto meglio le motivazioni dei 19 fendenti inferti provando anche a giocare la carta sociologica con
Un’aggressione terribile e un movente ancor più odioso: l’omofobia.
Fratelli contro nel Foggiano, un, il più grande, adesso è grave in ospedale, l’altro è stato arrestato. La vittima ha trentotto anni: due pomeriggi fa, quando si è verificato il gravissimo episodio, il minore lo ha accoltellato in diverse parti del corpo, centrandolo anche all’addome. Diciannove fendenti hanno contato i medici. L’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per bloccare una emorragia. Adesso le sue condizioni sono gravi, si trova ricoverato in ospedale in prognosi riservata anche se, stando ai bollettini dei sanitari, dovrebbe cavarsela.
Il fratello lo ha colpito con un coltello
non i due riportati da La Stampa e, ieri, anche da Repubblica
sfilato da un tiretto della cucina di casa. Voleva ucciderlo, solo per poco il suo folle desiderio non si è realizzato. Il mancato omicida è stato arrestato dopo qualche ora di latitanza dalla polizia. Ha venti anni, quasi la metà del fratello che riteneva la vergogna della famiglia per via della sua omosessualità. Il ragazzo è stato rinchiuso in carcere con l’accusa di tentato omicidio.
È accaduto a Cerignola, paesino reso noto negli anni Cinquanta da uno dei film più gustosi del grande Totò, «Gambe d’oro».
 Ed ecco l'accenno di sociologismo.
Molto degradato lo scenario all’interno del quale si è materializzata questa drammatica storia: un «basso» situato nella zona periferica della cittdina. In una misera camera vivevano i due fratelli, con la madre ed un’altra sorella, entrambe presenti sia alla lite sia alla lunga serie di coltellate inflitte dal ventenne al fratello.
Cioè una sola camera fungeva da camera da letto e cucina?
«Tu sei gay, sei il disonore della nostra famiglia, devi morire» ha urlato il ventenne al fratello, divenuto oggetto negli ultimi tempi di derisioni in paese e per questo motivo ritenuto ormai troppo «ingombrante» dal ragazzo.
Qui Carmine Spadafora, l'autore dell'articolo, descrive molto meglio del collega della stampa le motivazioni del tentato omicidio.
Poi ha impugnato un coltellaccio tirato fuori da un cassetto della cucina e si è scagliato contro il fratello. Colto di sorpresa, l’uomo è stato sopraffatto dalla furia del giovane. Probabilmente la vittima non immaginava che l’odio del giovane potesse arrivare a tanto. Invece il disprezzo verso il fratello omosessuale lo avevano condizionato fino al punto da infliggergli la peggiore delle punizioni: la morte. Solo il tempestivo intervento dei soccorritori e il lungo lavoro dei medici gli hannopermesso di sopravvivere.
L’accoltellatore si è poi dato alla fuga, ha vagato per ore nelle campagne di Cerignola ma è stato lo stesso localizzato e arrestato dalla polizia.
Qui si conferma che Pasquale si sia allontanato per ore e poi sia stato arrestato (senza accennare al suo ritorno a casa...)
Appena undici giorni fa si era accesa in Parlamento una dura polemica sulla legge contro l’omofobia a seguito della approvazione alla Camera delle pregiudiziali di costituzionalità presenti nel testo della legge presentata da Pdl, Lega e Udc, passate con 293 «sì» a favore e 250 «no», più 21 astensioni. Nella circostanza aveva spiegato le ragioni del proprio «si» la parlamentare della Lega, Carolina Lussana, sostenendo che «il disegno di legge respinto poneva in una condizione di privilegio la persona offesa in ragione del proprio orientamento sessuale e in particolare discrimina fra chi subisce forme di violenza».
Duro fu il commento della deputata del Pd Anna Paola Concia, la quale sostenne che «la maggior parte del Parlamento ha scelto di stare dalla parte dei violenti e non delle vittime delle violenze e delle discriminazioni». 
E qui il giornalista apre una questione alla quale mi dedicherò in un prossimo post...

venerdì 5 agosto 2011

Dov'è la verità? Aggiornamento sull'accoltellamento di Cerignola

Una volta  gli errori dei quotidiani non potevano essere cancellati e a redattori, giornalisti e direttori non restava che dare smentita e scusarsi coi lettori. Cose che capitano. Si è onesti anche quando si riconosce un errore.
Ma oggi con internet se scrivi cazzate poi modificarle semplicemente facendo sparire quel che hai sbagliato nella prima versione dell'articolo facendo poi finta di niente.
E' quel che è successo oggi all'articolo di Piero Russo su Repubblica, la cui prima versione, da me analizzata e criticata, oggi pomeriggio, è stata modificate e adesso online non c'è più ma è stata sostituita da una nuova versione dei fatti "aggiornati" senza che però ci sia traccia dell'aggiornamento, come se l'articolo precedente non sia mai esistiti.
Be, quasi, perchè io ho salvato in pdf quella prima versione dell'articolo consapevole che l'articolo correva proprio il rischio di essere modificato senza nessuna traccia della modifica.

Ecco la pagina sul sito di Repubblica come appariva oggi pomeriggio


Di seguito il testo prima e dopo la modifica che, per comodità vi pongo in parallelo, evidenziando in rosso sulla colonna di sinistra e in neretto sulla colonna di destra, le differenze tra i due articoli cambiamenti apportati.





prima versioneseconda versione
CERIGNOLA – Continue vessazioni, insulti, sorrisetti ironici dei suoi concittadini, ma anche di suo fratello
maggiore, che lo considerava un disonore della famiglia perché omosessuale. In un eccesso d’ira Pasquale Intellicato, 20 anni, un giovane di Cerignola è stato ferito
dal fratello in casa che ha afferrato due coltelli e ha infierito su di lui.
Una vicenda che ha sconvolto una
famiglia di un piccolo centro della Puglia, terminata in maniera drammatica ma che sarebbe potuta finire in tragedia se non fosse stato per l’intervento tempestivo dei
sanitari del 118.

Il giovane Intellicato si trovava a casa dei genitori quando ha iniziato a litigare col fratello Antonio. Accanto a loro c’erano anche la mamma e un terzo fratello, ignari di quel che stesse per accadere. Tra una parola e
l’altra, Antonio ha pesantemente insultato il fratello minore: “Lo sanno tutti che sei gay, sei il disonore del
paese e della nostra famiglia”, gli avrebbe detto. Una frase che ha provocato una violenta lite. Antonio ha
afferrato due coltelli da cucina e ha iniziato a colpire Pasquale. Lo ha fatto per ben 19 volte, soprattutto
all’altezza del torace. Non c’era premeditazione nel suo gesto, perché il giovane non aveva portato i coltelli
con sé, ma certamente la volontà di uccidere il fratello a sangue freddo non gli è mancata.

Gli altri familiari hanno cercato di dividere i due e Antonio ha mollato la presa ed è fuggito. Sul posto gli
agenti delle volanti e i sanitari del 118,
che hanno trasportato d’urgenza Intellicato agli Ospedali Riuniti di Foggia. Ancora cosciente sebbene in una pozza di sangue, la vittima ha indicato ai poliziotti il suo aggressore.
Gli agenti del commissariato si sono appostati nei pressi dell’abitazione dell'uomo, che dopo quasi due ore
dall’aggressione è ritornato in quella zona per prendere la sua Apecar e fuggire. Ma i poliziotti l’hanno arrestato e portato al carcere di Foggia. Nel ciclomotore è stato trovato
uno dei due coltelli, ancora sporco di sangue. Nel frattempo il fratello maggiore ha subito un delicatissimo intervento al torace, durato diverse ore. I medici non hanno sciolto la prognosi, le sue condizioni sono gravissime, ma pare non sia in pericolo di vita.

CERIGNOLA – Non poteva più sopportare i sorrisetti ironici dei suoi concittadini, gli insulti e le allusioni all'omosessualità del fratello maggiore. In un eccesso d’ira Pasquale Intellicato, 20 anni, un giovane di Cerignola ha afferrato due coltelli e ha infierito sul fratello: "Sei il disonore della famiglia".
Una brutta vicenda che ha sconvolto il piccolo centro della Puglia, dove i pregiudizi hanno giocato un ruolo fondamentale. E' terminata in maniera drammatica ma sarebbe potuta finire in tragedia se non fosse stato per l’intervento tempestivo dei sanitari del 118.

Il giovane Intellicato si trovava a casa dei genitori quando ha iniziato a litigare col fratello Antonio, 36 anni,  per futili motivi. Accanto a loro c’erano anche la mamma e un terzo fratello, ignari di quel che stesse per accadere. Tra una parola e l’altra, Pasquale ha pesantemente insultato per l’ennesima volta il fratello maggiore, poi ha afferrato due coltelli da cucina e ha iniziato a colpirlo, perché l’omosessualità di Antonio gli rendeva la vita difficile e disonorava l’intera famiglia. Lo ha fatto per ben 19 volte, soprattutto all’altezza del torace. Non c’era premeditazione nel suo gesto, perché il giovane non aveva portato i coltelli con sé, ma certamente la volontà di uccidere il fratello a sangue freddo non gli è mancata.

Gli altri familiari hanno cercato di dividere i due litiganti e Pasquale ha mollato la presa ed è fuggito. Sul posto gli agenti delle volanti e i sanitari del 118, che hanno trasportato d’urgenza Antonio Intellicato agli Ospedali Riuniti di Foggia. Ancora cosciente sebbene in una pozza di sangue, la vittima ha indicato ai poliziotti il suo aggressore. Gli agenti del commissariato si sono appostati nei pressi dell’abitazione di Pasquale, che dopo quasi due ore dall’accoltellamento è ritornato in quella zona per prendere la sua Apecar e fuggire. Ma i poliziotti l’hanno arrestato e portato al carcere di Foggia. Nel ciclomotore è stato trovato uno dei due coltelli, intriso di sangue. Nel frattempo il fratello maggiore ha subito un delicatissimo intervento al torace, durato diverse ore. I medici non hanno sciolto la prognosi, le sue condizioni sono gravissime, ma pare non sia in pericolo di vita.
 



Nella prima versione dell'articolo il ventenne Pasquale Intellicato risulta l'aggredito, quello che si è preso 20 coltellate dal fratello maggiore perchè omosessuale.
Nella seconda versione Pasquale Intellicato è l'aggressore del fratello maggiore  che è l'omosessuale aggredito.
Da vittima a carnefice senza uno straccio di scuse per l'abbaglio preso, che può capitare, per carità.
L'onestà intellettuale suggerirebbe di ammettere l'errore e rettificarlo non di sostituire l'articolo facendo finta di niente.
Spero che l'ordine dei giornalisti intervenga col giornalista e col direttore del quotidiano.

In tutte e due le versioni l'articolo è pessimo perchè dà già spiegazioni e fa commenti sulla dinamica e sulle motivazioni dell'aggressione anticipando capziosamente il lavoro degli inquirenti e dei periti.

C'è ancora un'altra versione in giro sulla rete dello stesso incidente, quella di
Foggia Today
che vuole che il giovane ventenne abbia accoltellato il fratello maggiore perchè questi lo prendeva in giro per la sua omosessualità.

Tentato omicidio nel foggiano. Un 20enne gay accoltellato dal fratello etero. No, è il fratello gay che accoltella quello etero. Il fratello gay ha vent'anni. No. Ne ha quaranta. E' stato colpito all'addome. Na. Al torace. La stampa italiana è priva ormai di qualunque credibilità



Pensavo di dover solamente  criticare un pessimo articolo pubblicato su Leggo che oltre a essere omofobo da far impallidire Svastichella è scritto in un italiano da quinta elementare.
Invece il caso è ben più grave e tradisce la totale inaffidabilità e cialtroneria del giornalismo italiano che non ha mai raggiunto livelli così bassi (so far).


L'articolo di Leggo è questo:
Ha accoltellato il fratello omosessuale, che ora si trova ricoverato in ospedale in condizioni serie, e poi è fuggito: è accaduto ieri nel tardo pomeriggio nel popoloso quartiere 'Addoloratà di Cerignola, in provincia di Foggia. A.I., 40 anni, pregiudicato con piccoli precedenti, è stato arrestato da agenti del Commissariato di Polizia della cittadina del Tavoliere. L'accoltellamento è avvenuto nell'abitazione di famiglia al culmine di un furibondo litigio. Il ferito, P.I., 20 anni, è stato colpito da ben 19 coltellate. Una ferocia inaudita messa in atto durante un litigio dovute alle scelte sessuali non condivise dalla famiglia.
Scelte sessuali? Nessuno sceglie di essere gay come nessuno sceglie di essere etero. Di che conciona l'autore dell'articolo che nemmeno ha il coraggio di firmarlo?
La vittima, inizialmente cosciente,
inizialmente?
seppure è stata trovata riversa in una pozza di sangue, ha collaborato con gli agenti della Polizia di Stato indicando immediatamente il fratello come l'autore del ferimento. Il 20enne è stato trasportato in ospedale dove le profonde ferite, in particolare una all'addome, hanno spinto i medici a intervenire chirurgicamente con urgenza e a riservarsi la prognosi.
Riservarsi la prognosi?!?!?
  Il fratello, rintracciato in serata, è accusato di tentato omicidio.
Ah non è stato arrestato?!?!

Cerco la fonte della notizia e scopro l'incredibile.
Per tre diverse testate giornalistiche i fatti sono andati in modo completamente diverso.


Per il Corriere del mezzogiorno il fratello gay vittima dell'aggressione è il 40enne e l'aggressore il 20enne. Il 20enne mal sopportando l'omosessualità del fratello 40enne lo aggredisce con 20 coltellate.

Per La Repubblica il fratello gay è il ragazzo di 20 anni, che è stato ferito dal fratello 40enne con 19 coltellate.

Per Foggia Today  e Teleblu il fratello gay è il ragazzo di 20 anni, che ha ferito il fratello 40enne con 19 coltellate perché stanco di essere preso in giro per la propria omosessualità.

Tre dinamiche completamente diverse  pubblicate non da giornali locali o blogger ingenui ma da quotidiani nazionali o regionali.


Eppure il dispaccio Ansa (riportato da Tiscali) non dà adito a equivoci:
(ANSA) - CERIGNOLA (FOGGIA), 5 AGO - Non sopportava le scelte sessuali
ecco il vero autore  di questa espressione omofobica, pregiudizievole e infelice
del fratello maggiore, omosessuale, e al termine di un litigio lo ha colpito con una ventina di coltellate in varie parti del corpo, la piu' grave delle quali all'addome. Con l'accusa di tentativo di omicidio la polizia ha arrestato Pasquale Intellicato, di 20 anni. Il fratello Antonio, di 40 anni, e' ricoverato in ospedale: i medici si sono riservati la prognosi ma non sarebbe in pericolo di vita. Il litigio e' avvenuto ieri nell'abitazione di famiglia alla presenza della mamma e di un altro fratello. (ANSA).
se leggiamo gli altri articoli troviamo dei commenti, dei giri di parole, da vomitare in faccia i suoi autori:

Così il Corriere del Mezzogiorno  (autore dell'articolo ignoto)
Un tipo di aggressione purtroppo tutt'altro che inedita
inedita?!?!
ma passibile di assumere tinte anche più fosche
l'italiano che fine ha fatto???
se a muovere violenza ad un omosessuale
se a muovere violenza ad (sic!) un omosessuale. E certo siamo una razza a parte con tre dita per mano...
è un consanguineo, addirittura un fratello. Accade a Cerignola, nel foggiano. Due fratelli, un etero, P. I., e un gay, litigano.
La cosa più importante è l'orientamento sessuale dell'aggressore e dell'aggredito...
Anche in questo articolo l'italiano è un'opinione:
ha estratto un coltello da un cassetto della cucina e ha colpito il fratello più grande con una ventina di coltellate 

è stato arrestato con l'accusa di tentativo di omicidio

i medici si sono riservati la prognosi ma non sarebbe in pericolo di vita.
Il giornalista (sic!) Piero Russo di Repubblica  si sostituisce ai giudici e agli psichiatri e afferma:
In un eccesso d’ira Pasquale Intellicato, 20 anni, un giovane incensurato di Cerignola non ha esitato ad afferrare due coltelli e a infierire sul fratello
Ricordate che - secondo Repubblica -  è il fratello ventenne e gay ad avere accoltellato il fratello quarantenne reo di prenderlo in giro.
Un raptus dettato dall'umiliazione e una reazione violenta alle ennesime offese.
Russo si sostuisce alla perizia psichiatrica...
Una vicenda tritissima che ha sconvolto una famiglia di un piccolo centro della Puglia, terminata in maniera drammatica ma che sarebbe potuta finire in tragedia se non fosse stato per l’intervento tempestivo dei sanitari del 118.

Il giovane Intellicato si trovava a casa dei genitori quando ha iniziato a litigare col fratello Antonio. Accanto a loro c’erano anche la mamma e un terzo fratello, ignari di quel che stesse per accadere. Tra una parola e l’altra, Antonio ha pesantemente insultato il fratello minore: “Lo sanno tutti che sei gay, sei il disonore del paese e della nostra famiglia”, gli avrebbe detto. Una frase che ha scatenato una reazione furibonda: Pasquale ha afferrato due coltelli da cucina e ha iniziato a colpire Antonio. Lo ha fatto per ben 19 volte, soprattutto all’altezza del torace.
Ma non era l'addome?
Non c’era premeditazione nel suo gesto,
questo lo stabiliranno i giudici...
perché il giovane non aveva portato i coltelli con sé,
Russo ha visto troppi episodi di CSI
ma certamente la volontà di uccidere il fratello a sangue freddo non gli è mancata.
Ecco Russo ha già bello e condannato l'accusato. Roba da vomitare in faccia a Russo, ripetutamente.
Gli altri familiari hanno cercato di dividere i due e Pasquale ha mollato la presa
il fratello o i due coltelli?
ed è fuggito.
Ah, fellone!
Sul posto gli agenti delle volanti e i sanitari del 118, che hanno trasportato d’urgenza Intellicato agli Ospedali Riuniti di Foggia.
Ma non era per merito dell’intervento tempestivo dei  sanitari del 118 se se la storia drammatica non è finita in tragedia?
Ancora cosciente sebbene in una pozza di sangue, la vittima ha indicato ai poliziotti il suo aggressore. Gli agenti del commissariato si sono appostati nei pressi dell’abitazione di Pasquale, che dopo quasi due ore dall’aggressione è ritornato in quella zona per prendere la sua Apecar e fuggire.
Cioè io sono scappato già e per fugigre torno a casa a prendere la mia apecar???

A Russo ma che ce stai a raccontà?!?!
Ma i poliziotti l’hanno arrestato e portato al carcere di Foggia. Nel ciclomotore è stato trovato uno dei due coltelli, ancora sporco di sangue. Nel frattempo il fratello maggiore ha subito un delicatissimo intervento al torace, durato diverse ore. I medici non hanno sciolto la prognosi, le sue condizioni sono gravissime, ma pare
pare?
non sia in pericolo di vita.
Il tono dell'articolo è chiaro ed evidente. La vitima qui è solo ed sclusivamente l'accoltellato l'altro fratello è un delinquete che voleva fuggire.

Anche chi dà altre versioni dell'accauto, come il Quotidiano Italiano di Foggia (articolo frimato dalal redazione) alla fine si arriva a dire:
La diversità sessuale è ancora ragione di violenza, questa volta addirittura violenza domestica, come Caino e Abele i due fratelli non hanno mostrano comprensione e rispetto per le scelte dell’altro
dell'altro chi?
fino a impugnare un coltello.
E anche qui l'italiano va a farsi benedire...

Chissà qual è la verità... Chi ha accoltellato chi e perchè...

Voi chi scegliete?


(rivisto e corretto il 6/8/11)








E' morto Rudolf Bradza l'ultimo superstite tra i triangoli rosa dei campi di sterminio nazisti

Rudolf Brazda era stato deportato nel campo di concentramento di Buchenwald - il campo di sterminio nel quale fu più intensamente sperimentato l’annientamento da lavoro -  l’8 agosto del 1942. Vi rimase fino alla liberazione, l’11 aprile 1945. Tre anni di lavori forzati, prigioniero numero 7952, come gli era stato tatuato sul braccio, Rudolf era  l’ultimo superstite tra i “Triangoli rosa”, gli internati nei campi di concentramento a causa della loro omosessualità. Il triangolo rosa era il pezzo di stoffa che veniva cucito sulla loro divisa. Il colore rosa era stato scelto ovviamente per scherno nei confronti di chi era giudicato intrinsecamente effeminato; alle lesbiche internate fu imposto invece il triangolo nero delle "asociali" (il che rende difficile risalire alla causa dell'asocialità per questo sule lesbiche internate si hanno darti meno precisi).
I nazisti utilizzarono i gay anche come cavie per esperimenti medici, somministrando loro iniezioni ormonali e sottoponendoli a lobotomie o castrazioni.

L'omosessualità era vietata dal paragrafo 175 del codice penale tedesco in vigore dal 15 maggio 1871 al 10 marzo 1994.
Proprio per questo motivo, per essere i triangoli rosa dei carcerati per una legge non promulgata dal nazismo (anche se il nazismo la inasprì, facendola passare da reato civile a reato penale, annoverando tra le pratiche sessuali punite col carcere qualunque atto sessuale tra due uomini e non solamente il sesso anale) a differenza degli altri internati gli omosessuali non sono mai stati risarciti dal governo tedesco.
Anzi  quelli che non nascosero il loro orientamento sessuale dopo il nazismo vennero di nuovo imprigionati.
Heinz Dörmer, subì 20 anni di reclusione prima nei campi di concentramento nazisti e poi nelle carceri della Repubblica Federale Tedesca, mentre Helmut Corsini, dal campo di Buchenwald passò direttamente alle carceri nazionali.

Rudolf Brazda è morto all'età di 98 anni.


Per scrivere queste note mi sono basato sull'articolo de La Stampa e su altre fonti riportate in calce. Nell'articolo del quotidiano torinese c'è una foto di Rudolf  con una buffa didascalia:
Rudolf Brazda a Berlino di fronte
ad un monumento per gli omosessuali
uccisi nei campi di sterminio


Un monumento, come non fosse identificabile o come se Berlino ne avesse diversi (in realtà c'è una lapide all'uscita della stazione della metropolita di Nollendorfplatz...)
Un sito dell'Arcigay elenca i monumenti in memoria dei triangoli rosa sparsi worldwide. 
In realtà si tratta del monumento per le vittime omosessuali dei campi di concentramento costruito a Berlino, vicino alla Porta di Brandeburgo, su una radura erbosa del parco cittadino del Tiergarten, di fronte al memoriale per le vittime ebree dell'Olocausto (eretto nel 2005).
Tra i diciassette progetti selezionati dalla giuria è stato scelto quello di due artisti scandinavi residenti a Berlino, il danese Michael Elmgreen e il norvegese Ingar Dragset.

Il monumento, inaugurato nel 2008,  mantenendo lo stile del memoriale per le vittime ebree, è costituito da un unico blocco di cemento grigio largo 4 mt e alto 3 che su un lato, ad altezza d'uomo, ha una finestra attraverso la quale il visitatore può guardare un filmato a loop, cioè a proiezione continua, nel quale, dallo stesso punto di vista in cui si trova il visitatore in quel momento, sono stati filmati due ragazzi mentre si baciano.





Quando sono andato a Berlino (dove ho scattato le immagini che vedete) ho assistito alla descrizione di una splendida guida americana che spiegava a una coppia di turisti alcune implicazioni politiche del monumento.
Il monumento infatti ricorda esclusivamente i triangoli rosa, cioè i gay e non le lesbiche che, come ho già detto,  non avevano un simbolo che le identificasse in quanto lesbiche essendo internate invece come persone asociali dunque col triangolo nero. Ciononostante gli autori del monumento Michael Elmgreen & Ingar Dragset hanno previsto ogni due anni un cambio immagine sullo schermo: i due uomini si alterneranno a due donne che si scambiano il bacio.
Nonostante ciò, diceva la guida, le lesbiche si sono risnetite per quella che è a tutti gli effeti una esclusione: perchè non pensare più semplicemente a un solo filmato che ritraesse sempre e non ogni due anni entrambe le coppie? In effetti anche io mentre vedevo il filmato avevo fatto lo stesso pensiero: e le ragazze?!?!

Mentre mi documentavo sul monumento ho trovato questo incongruo e inesatto commento sul sito dell'arcigay che elenca i monumenti sparsi per il mondo:
All'inaugurazione non ha potuto essere presente alcun sopravvissuto dei campi di concentramento: l'ultimo testimone dello sterminio, Pierre Seel, un francese dell'Alsazia, è morto nel novembre 2005. Aveva raccontato in un libro pubblicato nel 1994 la sua tragica vicenda, di quando, deportato a 17 anni, vide il suo fidanzato 18enne divorato vivo dai cani davanti ad altri prigionieri.


la cui fonte è accreditata, nell'articolo al sito Gaynews. In realtà Pierre Seel è l'unico francese sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti ad avere apertamente testimoniato la sua esperienza.


Ed ecco come il problema della memoria è un argomento serio contro la rigorosità del quale si infrangono anche gli articoli scritti con le migliori intenzioni. Speriamo che in questo mio post non ci siano troppe imprecisioni...






articoli consultati per questo post:


La Stampa
wikipedia (voce triangolo rosa)
wikipedia (voce Pierre Seel
sito Arcigay  sui monumenti alla memoria
articolo gaynews che annuncia la costruzione del monumento
articolo di gaynews che annuncia l'inaugurazione del monumento