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giovedì 20 febbraio 2014

La nuova pubblicità della Seat Leon ST

In questi giorni di raffreddore e di visione disattenta della tv (complice Sanremo) avevo intravisto uno spot della Seat dove avevo notato l'avvenenza di uno dei protagonisti, che mi sembrava un buon candidato per i post sui ragazzi carini negli spot.




Per essere carino il ragazzo è carino.
Poi però, guardando meglio, rimango deluso dalla sottotrama etero-maschilista dello spot.



Il ragazzo rientra a casa alle 6 e 15 proprio mentre il padre si sveglia e lo sorprende in garage dove ha appena parcheggiato la macchina.
Il ragazzo finge di essere sceso per andare in bici e non appena rientrato.
A tradire la bugia non è il motore caldo (se è appena rientrato...) ma un orecchino femminile che il padre ritrova nell'abitacolo.

Siccome si tratta di femmina predata il padre non ha nulla da ridire sull'uso della macchina (e conseguente rientro all'alba del figlio) ma lo guarda con un'aria tra il sorpreso e il curioso\ammirato, mentre il figlio si gira dall'altra parte (ri)pensando a chissà cosa...

Insomma solita fuffa maschilista tra maschi dove quel che il padre non può più fare per sopraggiunta età inizia a fare il figlio calcando le orme paterne (ricordate la poesia che recita Gassman a Giannini ne Lo zio indegno?).

La versione lunga cambia un poco il senso generale dello spot.



Il pp del ragazzo che pensa  chissà che non è più collegato al ritrovamento dell'orecchino della ragazza ma al fatto che il padre deve risistemare il sedile alla giusta distanza (e dunque sgama che il figlio ha preso la macchina).
L'orecchino è stato perso  in seguito a un casto bacio e non un rapporto sessuale, qualunque esso sia, consumato nell'abitacolo come lascia indeterminato nella versione corta).

Infine quando il padre chiede al figlio numi sulla ragazza e lui ne parla da innamorato (dice che è stato fantastico e noi sappiamo esserci stato solo un bacio, a stampo, perchè lo abbiamo visto) e gli chiede se può usare la macchina ancora, ribadisce una complicità tra i due uomini non performativa (me la sono scopata) ma affettiva che non è una cosa da poco.


Nella versione tedesca dello spot e non in quella internazionale, quando il ragazzo dorme sogna e si muove nel sonno (si aggiusta il ciuffo di capelli) come un gatto a ribadire la tenerezza di questo giovane uomo innamorato. Come a dire che c'è ancora tempo per il sesso e che le cotte pre sessuali sono altrettanto belle.




Molto più tenero dunque della versione corta anche se sempre eteromachista (stessa situazione tra madre e figlia no eh?).

E pensare che c'è chi pensa che uno spot sia solo uno spot...

domenica 2 dicembre 2012

Fabrizio Rossi e lo spot di Pick Up


Lui si chiama Fabrizio Rossi, classe 1989 che ha al suo attivo una serie di spot, dalla pubblicità del  Monopoly del 2009




alla Sisal, del 2010, che lo vede crinericciuto



da una pubblicità, della unieuro, che vede Marco Simoncelli come protagonista

a una pubblicità della pespi per il mercato estero tradizionalmente maschilsta...



O, ancora, il programma televisivo Village festival su Play TV, dove, assieme ad Antonio Provitina, si è proposto come comico...


Ora è in uno spot tutto novo dove a toso nudo, pubblicizza uno snack al cioccolato.



Lo spot mi piace non solo perchè lui è notevlomethebellohhw, scusate non riesco a far rimanere la lingua al suo plwostohw, ma perchè nello spot in maniera ironica e autoironica si produce in una serie di pose e ruoli da ragazzo che, si dice, lui dice, possa piacere alle donne.

A cominciare dall'uomo tutto di un pezzo del dopobarba Denim che non deve chiedere mai (qui diventato cedere),

l'uomo che non deve cedere mai
 mentre Fabrizio dice alle donne piace l'uomo intellettuale, ed eccolo sempre a torso nudo ma con due occhialoni mentre legge un libro, al contrario...
intellettuale (notate il libro sottosopra)
 ...che poi riaddrizza con nonchalanche
qui lo ha rigirato...
O forse, continua, alle donne piace l'uomo sensibile, ed eccolo abbracciare un orsacchiotto di pezza
uomo sensibile
 o forse l'uomo animale, ed eccolo con un costume da coniglio fare il gesto della beva feroce
l'uomo animale

l'uomo animale (2)
 Alla fine mangia disinvolto lo snack di cui lo spot fa pubblicità, mentre una donna lo guarda divertito, e lui le poggia il braccio al corpo, in una posa che non fa della donna la sua donna
e lui a fianco di una ragazza braccio contro busto...
 ma nemmeno un'amica. La ragazza con cui sta, o alla quale lui può piacere.
non la sua donna, ma nemmeno amici.
Un ragazzo nuovo, ironico e autoironico, che può permettersi di giocare, superficialmente, con gli stereotipi e i contro-stereotipi del machismo senza tema di venire percepito come poco virile grazie allo sdoganamento di certi atteggiamenti considerati poco virili cui ha contribuito la visibilità dei ragazzi gay.

Certo molto gli è concesso dalla giovane età, ma l'immagine di un ragazzo diversamente etero mi sembra sorprendentemente fresca.
Inoltre una volta tanto un ragazzo è usato come sex symbol per vendere qualcosa che col sesso c'entra poco (uno snack biscotto+cioccolato) secondo una modalità cui di solito la pubblicità aveva impiegato solo donne poco vestite...




venerdì 30 novembre 2012

Spot con ragazzi che mi piacciono: Diadora e Stefano Sablas Sala


Vabbeh, lui non è un ragazzo qualsiasi ma un modello affermato, ma sapete (ah, non lo sapete?) che io non seguo la moda né i modelli e che per me l'avvenenza non è legata alla fama del successo effimero di chi si veste haute couture per campare.

Ho conosciuto Stefano Sablas Sala in questo spot Diadora




...e le mie papille gustative sono impazzite.



giovedì 11 ottobre 2012

Post frivolo 2: ragazzi che mi piacciono delle pubblicità

Stavolta sono due.
Carini entrambi. Ma la cosa che mi innamora sono le espressioni del viso che fanno quando dissimulano di aver vinto un premio...

Quelle però potete coglierle solo guardando il video...













 

Ed ecco lo spot.

martedì 9 ottobre 2012

Post frivolo: ragazzi che mi piacciono nelle pubblicità.

Ecco il mio primo post froc, checc, pedof... ehm, frivolo, nel quale non bado affatto alla contenuto ma solo alla forma.

Insomma anche io indulgo al frivolo e parlo dei ragazzi delle pubblicità che mi piacciono...-

Ehm... Già. Tutto qua.

Cominciamo con lui. Giovanissimo, quasi da gettone telefonico (richiamami tra due anni) ma quando fa quel sorriso ti disarma... e ti fa sognare.







Ed ecco lo spot.