mercoledì 26 dicembre 2012

Boicottare il Vox locale omofobo di Torino in via Cumiana.

La notizia è semplice e agghiacciante nella sua lampante discriminazione omofobica.

Due ragazzi si danno un bacio in un locale e vengono allontanati dai soci del medesimo.
Si tratta di D., universitario ventenne, e F. di cui fa la conoscenza nel locale.

I nomi con la sola iniziale sono una trovata de la Stampa che ha pubblicato la notizia.

Mai che si riportino i nomi i cognomi o che ci si meta la faccia...

Il fatto è successo al Vox di Torino.

Ecco come racconta i fatti il diretto interessato le cui parole sono riportate da la Stampa :

«Ero uscito con mia sorella e due amici per una serata tranquilla», racconta D, universitario ventenne. Al locale conosce F., con cui si lancia in un ballo, durante il quale scatta un bacio. «A quel punto è arrivata una cameriera, che ci ha detto che non era il luogo adatto». I due continuano a ballare. «Ma uno dei gestori mi ha preso per un braccio e mi ha detto “finocchio, vattene” e ci ha spinti fuori dal locale».  
Chiamata la polizia gli agenti prendono le generalità dei presenti e invitano i due ragazzi a sporgere denuncia. Renato uno dei soci del Vox dice:
 «Si baciavano davanti a minori e famiglie, non vedo perché non dovessero essere accompagnati fuori. E poi non li abbiamo neanche presi a calci né gli abbiamo messo le mani addosso». Bontà sua. Però Renato accusa: «Avevano le mani nelle mutande». Ma gli interessati negano.  

Il Vox è un  Disco Club Karaoke, la cui apertura è fissata alle 22.

Capisco che non c'è più l'obbligo come una volta per i minori di andare a letto dopo carosello, ma la spiegazione addotta da Renato, socio del Vox, è pretestuosa.

Ammesso e non concesso, e sottolineo non concesso, che il bacio tra due ragazzi sia uno spettacolo non consono alle familgie e ai minori, che età hanno  i minori che vanno in un locale che apre alle 22 ?

Non si tratta di un locale del sabato pomeriggio dove ci sono dei ragazzi di 12 anni... si tratterà di 16enni o 17enni e dubito che ci andranno con le famiglie...

Veniamo al bacio.

Si baciavano davanti a minori e famiglie, non vedo perché non dovessero essere accompagnati fuori dice Renato.

Viene da chiedersi se Renato avrebbe detto lo stesso se a baciarsi fossero stati un ragazzo  e una ragazza.
Se la risposta è negativa allora si tratta di discriminazione che viola l'articolo 3 della nostra Costituzione.


Se davvero i due ragazzi stavano con le mani nelle mutande la loro omosessualità non c'entra niente. Non credo infatti che il soci avrebbe cacciato via un ragazzo e una ragazza dando loro degli etero di merda.

Ma c'è dell'altro.

Il Vox è affiliato CSEN.

Lo Csen è il Centro Sportivo Educativo Nazionale, nel cui statuto, all'articolo 1 si legge:
Il CSEN persegue inoltre finalità assistenziali, di promozione sociale e del benessere psicofisico in genere, nonchè di contrasto alla povertà, all'esclusione sociale ed alle marginalità estreme.
Quindi ravvedo nel comportamento dei soci del Vox una violazione di questa finalità tale da poter revocare l'affiliazione come previsto dall'articolo 9 dello statuto.

Ma cosa c'entra un Disco club Karaoke con lo sport? Nulla.

Se il Vox è affiliano allo CEN è per i vantaggi non solo economici che sono riportati nel  sito tra i quali :

 
  • ESENZIONE FISCALE BAR SOCIALE (ART. 148 DEL TUIR COMMA 5 E CIRC. MIN. FINANZE 124/E/98) - SOLO PER ASSOCIAZIONI REGOLARMENTE COSTITUITE.
  • CONVENZIONE SIAE PER SCONTI NEI PAGAMENTI DEI COMPENSI SU DIRITTI MUSICALI PER DIFFUSIONI NELLE ATTIVITA' DI ALLENAMENTO, GARE, MANIFESTAZIONI, FESTE E PER TUTTE LE ATTIVITA' SOCIO CULTURALI.
  • NOTE INFORMATIVE SPECIFICHE PER NOVITA' FISCALI E DI ALTRI SETTORI.
  • POSSIBILITA' PER IL TESSERATO DI PARTECIPAZIONE A TUTTE LE ATTIVITA' NAZIONALI E REGIONALI DEL CSEN.
  • SCONTI FISCALI SU TARIFFE METANO - SOLO PER ASSOCIAZIONI REGOLARMENTE COSTITUTE.
  • ESENZIONE IMPOSTA SULLE INSEGNE INDIPENDENTEMENTE DALLE DIMENSIONI DELLE STESSE.
  • RIDUZIONI AL 50% DELLE TASSE SULLA PUBBLICITA'.
  • RIDUZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI CIRCA DEL 75% (SI ESCLUDE DALL'IMPONIBILE L'AREA SPORTIVA).
  • POSSIBILITA' PER ASSOCIAZIONI E CIRCOLI DI SOMMINISTRARE ALIMENTI E BEVANDE ALCOLICHE, IN DEROGA AI PIANI COMUNALI.
  • ESENZIONE DEL PAGAMENTO DELL'IMPOSTA SUGLI INTRATTENIMENTI SULLE QUOTE ED I CONTRIBUTI ASSOCIATIVI (LEGGE 383/2000).
  • ESENZIONE DELLE IMPOSTE SUI PROVENTI DERIVANTI DA PRESTAZIONI DI SERVIZI E CESSIONI DEI BENI EFFETTUATE A FAVORE DEI FAMILIARI CONVIVENTI DEI TESSERATI ASSOCIATI (L. 383/2000).
  • POSSIBILITA' DI DETRAZIONE DAL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE DELLE ISCRIZIONI E ABBONAMENTI PER I FIGLI MINORI (5 – 18 ANNI) ALLE A.S.D. FINO A € 210,00 ANNUE (COMMA 319 LEGGE 27/12/2006 N. 296).
  • POSSIBILITA' DI OTTENERE DALLE PERSONE FISICHE CONTRIBUTI LIBERALI IN DENARO CHE FINO A € 1.500,00 SONO DEDUCIBILI DAL REDDITO DELL'EROGANTE.

Al Vox non interessa un tubo delle finalità assistenziali, di promozione sociale e del benessere psicofisico in genere, nonché di contrasto alla povertà, all'esclusione sociale ed alle marginalità estreme previste dallo statuto.
Vuole solo avere una licenza in maniera agevolata e pagare meno tasse.

Peccato che queste informazione le abbia dove trovare io grazie alla rete e non le riporti il giornalista autore dell'articolo de La stampa né Marco Giusta il presidente di Arcigay Torino, che, secondo le parole riportate sempre da La Stampa, si è limitato a dire che si tratta di Una storia odiosa. Li denunceremo per violenza privata. Se ci fosse una legge contro l’omofobia saremmo più tutelati.

Io direi che saremmo tutti e tutte più difesi come cittadini e cittadine se avessimo anche una stampa più informata e dei presidenti di categoria più informati e meno ossessivamente concertati a richiedere una legge sull'omofobia.

Qui le leggi ci sono c'è anche uno statuto che forse è stato violato.
Chiamate un avvocato e datevi da fare.

Quel che da Roma posso proporre è boicottare con tutti i mezzi democratici e legali la parteciapzione al Vox;

sollecitare Lo CSEN perchè tolga l'affiliazione al locale, che così com'è deve chiudere perchè discrimina dei cittadini italiani;

segnalare l'accaduto all'UNAR e anche all'OSCAD.

Personalmente penso che una persona come Renato che pensa che un bacio dato da due ragazzi si trasformi subito in mano nelle mutande sono loro a dover stare lontano dalle famiglie e dai minori...

Infine una nota di demerito per il pessimo titolo dato al fatto da QueerBlog.it
Cacciati da un locale a Torino per un bacio gay.

Alberto Graziola non poteva scegliere titolo più disgraziato, mettendosi esattamente sullo stesso livello dei soci del VOX.

Perchè un bacio non è mai gay o lesbico o etero. Un bacio è sempre e solo un bacio che a darselo siano due ragazze due ragazzi o un ragazzo e una ragazza. Chi vede il bacio tra due ragazzi come bacio gay e lo distingue così la ensa evidentemente come i soci del Vox che hanno allontanato i due offensori della famiglia e dei minori.

E' ora di smetterla di usare bacio gay per attirare i lettori tyraite i motori di ricerca. Due ragazzi cacciati perchè si stavano baciando ecc un titolo di civiltà
Il titolo di Graziola è incivile esattamente come lo sono stati i soci di Renato due bulli (E poi non li abbiamo neanche presi a calci né gli abbiamo messo le mani addosso) che mi auguro presto di vedere all'uffici di collocamento.

Boicottate gente, boicottate!!!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravo!
A me piacerebbe vedere, in primis, Renato e i soci del Vox pagare le tasse come tutti gli altri locali!
E poi sì, una bella legge contro l'omofobia ci sarebbe stata bene per punirli perché così non gli si può fare nulla e lasciare che continuino a fare i bulli indisturbati.. se non una querela per diffamazione a mezzo stampa per la storia delle mani nelle mutande.

Comunque secondo me hai indugiato troppo sulla questione "minori e famiglie" (Un bacio per quanto appassionato è un bacio senza questioni orarie e d'età) e troppo poco sulla morbosa puntualizzazione del giornalista dei due ragazzi "appena conosciuti"

Alessandro Paesano ha detto...

Sul bacio e sulla morbosità da me poco analizzata dell'articolo hai ragione.

Non credo invece che non si possa fare nulla per la discriminazione subita dai due ragazzi perchè non c'è una legge contro l'omofobia.

Credo che si posa e si debba far ritirare la affiliazione al Vox e che ci si debba rivolgere all'Ascad e all'unar...

Non rimaniamo con le mani in mano perchè la legge contro l'omofobia non c'è...

Marco Alessandro Giusta ha detto...

Ciao Alessandro. Visto che hai costruito un seria disamina dei fatti ti riporto qualche aggiornamento.
Innanzitutto la storia che hai trovato in rete, che è una "riduzione" di quella che ho io, è stata redatta su mia richiesta e inviata ai giornalisti, che hanno poi ridotto per questioni di spazio editoriale. I nomi dei ragazzi sono stati tenuti celati, visto che, in una parte della storia che non riporti, si faceva accenno a minacce verbali quando uno dei ragazzi chiamò i carabinieri.
Abbiamo provveduto a sollevare il caso con il CSEN, e oggi abbiamo scoperto che il locale, pur riportando l'affiliazione sul sito, non è loro affiliato. Abbiamo poi, a livello nazionale, costruito una segnalazione del caso che andrà portata di concerto all'UNAR davanti al CONI, chiedendo di costruire un percorso di riduzione dell'omofobia nello sport e a ricaduta su tutto ciò che fa parte di quel mondo. Abbiamo aperto infine una pagina per il boicottaggio del VOX e stiamo aspettando che il ragazzo sporga denuncia per vedere se costituirci anche come parte civile.
Spero di aver risposto alle tue domande, ti ringrazio per il risalto che hai dato alla notizia e per i suggerimenti.
Marco Giusta
Arcigay Torino Ottavio Mai

Alessandro Paesano ha detto...

Ciao Marco, grazie per i ragguagli che mi dai.

Avevo cercato, quando ho scritto il post, un vostro comunicato stampa ma, non avendolo trovato, mi sono dovuto fidare di quanto riportato dal La Stampa.

Se la storia che hai tu è più completa di quella riportata dai quotidiani forse un comunicato stampa nel quale fornire i dati mancanti sarebbe auspicabile.

Sempre che il comunicato non esista già e sia io a non averlo trovato...

Nel qual caso ti pregherei di indicarmi l'url o fornirmene una copia.
Te ne sarei grato.

Non sapevo delle minacce che, mi spieghi, giustificano le iniziali dei nomi dei due ragazzi.

Non è che non riporto io questo dettaglio è che non lo riporta la Stampa che è stata la mia unica fonte sull'accaduto.

In ogni caso, come strategia comunicativa, credo che invece di scrivere "D." e "F." due nomi fittizi ma per esteso diano meno l'impressione che i due ragazzi debbano nascondersi da qualcosa di cui vergognarsi...

Sto pensando al lettore, alla lettrice, della Stampa che non è sensibile alla questione lgbt e può percepire i due aggrediti come due persone che devono nascondersi.

Tu che hai rapporti con la stampa e che riesci a farti pubblicare forse potresti anche consigliarli su questo punto...

Sono basito dalla millanteria del locale. Non riesco a capire perché dicano di essere affiliati al CSEN se non lo sono... Quale vantaggio ne ricavano?

Per quanto riguarda la pagina di boicottaggio del Vox se mi invii l'url la posto sul mio blog!

Grazie ancora per le informazioni che mi dai, lo apprezzo molto.

E se hai tempo e modo continua a tenermi informato!

Marco Alessandro Giusta ha detto...

Ciao Alessandro,
allora il link della pagina è https://www.facebook.com/VoxDiscoClubKaraokeToNoGrazie?fref=ts

Per tutto il resto in questo momento sono molto di corsa, ma facciamo così, aggiungimi su FB o via mail (la trovi sempre su FB ma se non sbaglio dovremmo già essere in contatto) e se hai bisogno di chiarimenti etc non farti problemi a contattarmi.

Un abbraccio,
Marco