lunedì 7 marzo 2016

Luca Varani, o del linciaggio morale

Non c'è niente da fare la stampa italiana quando può confermare luoghi comuni e discriminazioni anche nel modo di pensare non si tira mai indietro.

E' il caso dell'omicidio di Luca Varani che viene riportato da Rinaldo Frignani sulla cronaca romana del corsera con dei toni giudicativi al limite del linciaggio morale.

La colpa di Varani è quella di avere amicizie omosessuali che la sua fidanzata ignorava.

Amicizie omosessuali
in italiano non significa niente.
Come fanno a essere omosessuali le amicizie? casomai sono omosessuali le persone non già le lo amicizie...
Omosessuali poi prima che gay e lesbica significa dello stesso sesso, e allora tutte le amicizie tra maschi sono omosessuali.

Ma per Frignani omosessuali sono gli amici e dunque diventano tali anche le amicizie...

Per Frignani non ci sono altre ragioni oltre quelle per frequentare due ragazzi gay un po' come dire che non esiste amicizia tra ragazzi etero e ragazze...

Stessa ideologia patriarcale e maschilista.

La giovane (...) non conosceva tutto del compagno. Non sapeva che frequentava giri strani, e persone che facevano uso di stupefacenti:

I giri strani dunque non riguardano l'uso di stupefacenti (e alcool) ma proprio il fatto che i due giovani fossero omosessuali

Questa frequentazione è indice di una sua doppia vita. Una vita tormentata e in contraddizione. Frigani evidentemente ignora che esiste anche la bisessualità che si possono amare uomini e donne senza essere ambigui o indecisi.


Tutto l'articolo si basa sui si dice e su illazioni dell'autore prive di qualunque base probatoria con vistose contraddizioni sfuggite evidentemente anche al capo redattore.

Luca e la sua ragazza infatti stavano insieme da quando avevano 14 anni o in un rapporto cominciato l’anno scorso, come si legge poco dopo? Ah saperlo!

Quel che conta sono le ipotesi basate sul nulla sulle quali Frignani costruisce una teoria labile come i castelli di carte.
Attimi di serenità, tuttavia, alternati con altri di delusione e rabbia per il comportamento del ragazzo che le sfuggiva spesso - almeno a leggere i post -, non le rispondeva al telefono, postava lui stesso sul social messaggi critici verso le unioni omosessuali, come se volesse allontanarsi da quella realtà che invece frequentava di nascosto dalla sua compagna.
Quindi se esprimi messaggi critici (critici con quale senso e significato non ci è dato sapere, se sei critico sei automaticamente "contro") hai qualcosa da nascondere (ed ecco svelata tutta la portata criminale di chi pensa che chi è omofobo lo è perché cerca di nascondere una omosessualità latente).

L'affondo finale per il quale Frignani meriterebbe essere radiato dall'ordine è un capolavoro di omofobia e xenofobia.
Varani, un giovane originario della ex Jugoslavia, poi adottato da una famiglia romana, dopo aver vissuto anni difficili in un centro d’accoglienza per minori in quello che era il suo paese da poco uscito dalla guerra civile. In Italia aveva trovato l’opportunità per ricominciare una vita piena d’affetto e di amore. Anche quello della sua fidanzata, ignara del mondo che ha finito per uccidere il suo Luca.
 Slavo, orfano, originario di un paese che ha subito la guerra civile, tutti elementi che confermano l'anormalità e l'ambiguità di Varani e danno plausibilità alla sua doppiezza, e alla sua morte violenta. Non siamo molto lontani dal tempo che nel 1975 parlando dell'omicidio di Pasolini parlava di un frocio che se l'era cercata. 

Per Frignani se l'è cercata anche Varani, ingenuo e sprovveduto, dalla doppia vita, colpevole di non sapersi scegliere tra la vita tenera ed etero con la ragazza e quella strana ed esecrabile con i due ragazzi omosessuali che lo hanno ucciso.

Chissà se era per permettere articoli come questo che Alessio De Giorgi ha rivendicato la legittimità del titolo, pessimo, poi cambiato, di gay.it sui festini gay frequentati da Varani...

Infine se l'efferatezza dei due presunti omicidi ci fa basire quando ce ne chiediamo il perché leggiamo certi commenti dei social riportati sempre da Frignani:

Nei commenti di amici e conoscenti, c’è chi scrive: «Devono pagare. La pena di morte in questi casi è legittima. Non ci sono sbarre e processi per questa crudeltà. Solo la morte». E un altro che dice: «Il tuo Luca non ha ceduto al gioco e questi balordi hanno pesato fosse più divertente ucciderlo. Ma stai certa che in cella gli faranno vedere tanti bei giochini, che gli faranno passare la voglia di divertirsi».
Giustizia sommaria, senza processo.
Vendetta a base di soprusi sessuali tramite i quali far passare la voglia di divertirsi. Non di uccidere ma di divertirsi.
L'allusione non è all'omicidio ma al sesso tra maschi...
Non rendiamo mostri i due presunti omicidi di Luca. Perché hanno tanti fratelli e sorelle in tutte quelle persone che hanno commentato in questi termini il loro atto criminale.


1 commento:

paolo scatolini ha detto...

i media fanno fatica ad accettare che gli efferati assassini possono avere qualunque orientamento sessuale.
Sembra che pure Vladimir Luxuria abbia perso una buona occasione per tacere:
https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2016/03/08/la-colpevolizzazione-della-vittima-accade-anche-agli-uomini/