domenica 30 dicembre 2012

Trasformare un etero in gay?

Di solito è d'estate che si scrive non importa cosa perché si hanno meno notizie da dare.
Invece in questa fine di 2012  queerBlog pubblica un post sul video di Davey Wavey, presentato come nota star di YouTube, che, dice il post firmato da Alberto Graziola, ha provato, in pochi minuti e con alcune mosse basilari, a trasformare un eterosessuale in gay.

Il tono scherzoso del post Cliccate qui sopra per vedere il video di Davey Wavey e sorridere (o rifarvi gli occhi, come preferite!) non giustifica il non sense del video la cui idea non ha alcun fondamento o significato.

Perché quello che il gay può fare con l'etero è sedurlo, portarselo a letto, non certo trasformarlo in gay. Nessuno può cambiare l'orientamento sessuale di chicchessia, checché ne dica Nicolosi.

Il rischio di esprimersi in questo modo è proprio lasciare intendere che si possa cambiare orientamento sessuale e dare ragione a Nicolosi.

Non basta sedurre un etero per trasformarlo in gay. Quella seduzione<ione potrebbe rimanere l'unica della sua vita  senza metterne in discussione il suo orientamento sessuale.


Come dice Mastroianni a Sofia Loren in Una giornata particolare di Ettore Scola, dopo che i due hanno avuto un rapporto sessuale, lui omosessuale che sta per essere mandato al confine lei italica moglie e madre, quel rapporto non cambia niente.


Lo stesso vale anche per l'etero che va a letto con un altro uomo. Non cambia il suo orientamento sessuale ma solo il suo comportamento sessuale. D'altronde siamo tutti un po' bisessuali ricordate Kinsey?

Il comportamento sessuale può cambiare nell'arco della vita di una persona  ma non si puà cambaire orientamento sessuale per un atto di volizione proprio o altrui.
Nessun etero diventa gay. Nessun gay diventa etero.




Ora se guardiamo il video i due uomini che vi compaiono come personaggi sono due maschere che portano in sé delle insegne contraddittorie.

Hanno il fisco palestrato e dai muscoli gonfissimi (no, il cazzo non è un muscolo) che nello stereotipo è indice di virilità e si comportano entrambi in maniera effeminata, cioè hanno un linguaggio del corpo e un uso della voce che non è quello dello stereotipo di genere maschile.

Questi due ragazzi dimostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio, come l'orientamento sessuale non sia scritto nella biologia come molti pretendono (gene gay, cervello dei maschi gay più simile a quello delle femmine...) e che i nostri stereotipi di genere sono da rivedere, perché non descrivono più le persone del mondo reale e  consentano di catalogare le persone secondo  criteri ormai superati e sbagliati.

Un sito gayoriented dovrebbe rilevare l'assurdità di questo modo di esprimersi invece di limitarsi a divertirsene perché anche se usato per scherzare induce in errori e deduzioni errate e può confermare il modo di vedere di chi pensa che se si può cambiare orientamento sessuale allora dall'omosessualità si può guarire.



3 commenti:

Roger Smith ha detto...

Ma il punto io direi è che le esperienze sessuali di per sé non "orientano" in alcun modo. Anzi, per come la vedo io, servono ulteriormente a dis-orientare. L'unica cosa che dobbiamo fare in modo di cambiare è il nostro atteggiamento verso il sesso. La singola esperienza sessuale (buona o brutta che sia) non conferma alcunché circa noi stessi. Dobbiamo smetterla di vivere secondo il cliché che un certo tipo di sesso sia per definizione superiore rispetto all'altro. Le esperienze sessuali non conoscono le nostre stupide etichette da supermercato.

"Questi due ragazzi dimostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio, come l'orientamento sessuale non sia scritto nella biologia come molti pretendono (gene gay, cervello dei maschi gay più simile a quello delle femmine...) e che i nostri stereotipi di genere sono da rivedere, perché non descrivono più le persone del mondo reale e consentano di catalogare le persone secondo criteri ormai superati e sbagliati."

Ecco, meno male che esistono persone come te, Alessandro, che fortunatamente non credono a questa balla della predeterminazione biologica del nostro orientamento sessuale. Non c'è nessun gene gay o gene etero. E non c'è bisogno di ricorrere alla biologia per legittimare un certo tipo di atti sessuali. Smettiamola di imprigionare la vita delle persone nelle nostre vedute ristrette!

Alessandro Paesano ha detto...

Che dire? La mia anima gemella!!!

Roger Smith ha detto...

L'amore platonico ai tempi del web 2.0! xD