domenica 4 novembre 2012

Ancora omonegatività in Closer

Dopo avere subito un intervento chirurgico al cuore, mia madre, ogni volta che vedeva in tv o al cinema una animale soffrire se ne sentiva coinvolta in prima persona. Mi avranno trapiantato un cuore di mucca, celiava (no, nessun trapianto solo un patch alla valvola mitralica, per correggerne la stenosi).

Io  ogni volta che vedo in un telefilm un ragazzo gay o mostrato con un comportamento gay mi sento coinvolto in prima persona.

Nell'episodio 21 della settima stagione di The Closer, Last Word l'ultimo episodio di una serie che, nonostante tutto, mi piace guardare, mentre il vice capo della sezione omicidi della polizia di L.A. Brenda Leigh Johnson viene informata dallo staff sugli indizi lasciati da uno stupratore e assassino di donne, vediamo in flashback, una coppia di uomini, un adulto e un ragazzo, che si erano appartati nel parco per consumare un rapporto sessuale mercenario, che si sono trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato.

 L'adulto se la fila, il pischello escort non ha la stessa fortuna e viene colpito a badilate.


Adesso, mi chiedo, perchè raccontare tra le tante storie gay possibili quella di un rapporto mercenario tra un uomo adulto e un giovane escort?

Non che questo tipo di transazioni non avvengano nel mondo reale, ma visto che nei media le figure positive di personaggi omosessuali continuano a latitare mi chiedo perchè si scelgano sempre di mostrare delle situazioni di dubbia moralità, al limite della legalità.

Mi sembra si attinga sempre alla stessa morale perbenista borghese, quella che, 40 anni fa, liquidò l'assassinio di Pasolini, come una volgare vicenda tra froci, che se la sera invece di farti scopare da degli uomini nei parchi te ne stai a casa con la tua famiglia non vieni preso a badilate...

Tra l'altro perchè mai quel giovane e quell'adulto dovevano consumare un rapporto sessuale in un parco? Dov'è la plausibilità in tutto ciò?
Quale contributo dà questa storia all'episodio?
Se non quello di pensare del ragazza mercenario, poverino, consolidando però nella mente distratta dello spettatore che l'omosessualità sia sesso a pagamento, omicidio, comunque sia sesso e mai affettività?

Adesso ditemi, siccome a me quel ragazzo fa pena, che tipo di cuore ho io per tornare alla constatazione che faceva mia madre?

17 commenti:

Giancarlo Russo ha detto...

A me non fa alcuna pena (come al solito), ma è una cosa personale. Piuttosto, penso che tu già conosca la risposta: certi cliché sono duri a morire perché c'è una fetta di società che così vuol vederci: eterni predatori di sesso, anche a pagamento, schiacciati da perversioni e dediti a pratiche sessuali non convenzionali, non esseri umani che semplicemente amano persone del loro sesso (e di conseguenza hanno con loro anche rapporti fisici). Quella parte di società ci vuole così: frustrati, sessuomani, effeminati, poco virili (...), mercenari, senza sentimenti, perché così possono trovare nel loro cantuccio d'ignoranza la sicurezza che la loro vita è giusta e per tutto il resto non bisogna far altro che provare compassione per chi soffre per la sua condizione. Non li sfiora minimamente che lo stigma sociale proviene da loro, non dal nostro orientamento sessuale che "funziona" esattamente come il loro.

Alessandro Paesano ha detto...

E' che lo sconforto che mi pende in questi casi mi fa tremare i polsi delle vene...

Anonimo ha detto...

Forse lo sconforto di cui parli è simile al motivo per cui sono in dubbio se andare a vedere Oltre le colline http://www.mymovies.it/film/2012/beyondthehills/ ?
Pare che sia un bel film, premiato a Cannes, ma già i continui accenni ad una storia d'amore tra ragazze con risvolti tragici minano la voglia di passare una serata al cinema. Sarà anche d'autore, sarà una situazione diversa da quella dell'episodio di The Closer che descrivi tu e ambientato in un paese assai meno friendly degli Stati Uniti; però è chiedere troppo il poter andare in una sala del centro durante la programmazione settimanale e trovarci un film internazionale che rappresenti l'omoaffettività senza ricadute tragiche, scabrose o macchiettistiche?Sulle recensioni c'è scritto che lascia parlare i fatti, ma sempre più spesso vorrei pagare il biglietto di film che abbino il coraggio di mostrare come le cose POTREBBERO essere, anche con un tocco di "fantascienza" se necessario.

marta

Giancarlo Russo ha detto...

Non credo che vicende come queste meritino il tuo sconforto, per quanto capibile, come non lo meritano tutti quelli che prosperano sulle discriminazioni e le violenze. Con questi qui, ci vogliono faccia tosta e sangue freddo :-)

Con affetto

Anonimo ha detto...

Ciao Alessandro

La violenza passa anche (e soprattutto) attraverso la rappresentazione, è ovvio, però c'è un aspetto che non sottolinei: anche fra gli omosessuali ci sono i forti e i deboli, i ricchi e i poveri, i carnefici e le vittime, si dirà, a questo punto, la solita (per me insopportabile)tiritera: "gli esseri umani sono tutti uguali ecc..ecc.." ma proprio perché gli omosessuali sono, in generale, vittime dovrebbero essere poi incapaci di rendere vittime altri... dovrebbero, no?
Stigmatizzare la prostituzione? No, vero?
Stigmatizzare le "dark room"? No, vero?
Stigmatizzare un mondo che ruota attorno al denaro? No, vero?
Dobbiamo essere liberi, ognuno deve poter vivere come vuole e facendo quel che vuole, giusto?
Personalmente però proprio non capisco questa ossessiva esaltazione della "libertà" e invece questo totale e sostanziale disprezzo per la fratellanza, per l'uguaglianza, perché tanti (omosessuali per primi)considerino una cosa seria e importante la "libertà" e solo tue personalissime fisime la fratellanza e l'uguaglianza...

Antonio

Alessandro Paesano ha detto...

Scusami antonio ma non ho capito cosa vuoi dire...

Alessandro Paesano ha detto...

Ciao Marta,

non conoscevo questo trailer. Purtroppo sì lo sconforto è proprio lo stesso.

Vedi film che parlano di omoaffettività in altro modo ce ne sono pure e che in Italia non arrivano...

Credo che indignarsi, arrabbiarsi, protestare, denunciare, non faccia mai male,

quindi grazie di avere segnalato questo film...

Anonimo ha detto...

Ciao Alessandro

Sulla rappresentazione sono perfettamente d'accordo con te, esiste la menzogna per totale travisamento della realtà ma esiste anche la menzogna per omissione, anche tu però ammetti che certe situazioni non sono inventate...
Tu hai chiesto perché quel ragazzino ti faceva pena, io ti ho risposto che, secondo me, ti fa pena perché è una vittima, vittima certo dell'omofobia ma vittima anche, secondo me, di un certo modo di vivere e di essere degli omosessuali, aspetto questo che tu non sottolineavi minimamente.
Gli omosessuali, anche quelli che sono lontani dal mondo della prostituzione o da quello della promiscuità sessuale, fanno comunque delle scelte ben precise che sono in una ben precisa direzione e non in un'altra, tu hai parlato spesso di matrimonio e dell'essere genitori degli omosessuali ma io ho sempre pensato che non è assolutamente vero che gli omosessuali non hanno figli e che li possono avere solo adottandoli o farli ricorrendo ad artifici tecnici, i figli degli omosessuali sono gli altri omosessuali, magari giovani, magari poveri, magari extracomunitari, personalmente mi sembra una contraddizione in termini questa ossessione verso il matrimonio, verso l'essere genitori e questa totale indifferenza per gli altri e per i più deboli fra questi altri. La promiscuità sessuale poi è estremamente diffusa nel mondo omosessuale (maschile), sarebbe una mistificazione voler far credere che gli omosessuali sono vittime di una rappresentazione che travisa la realtà e sarebbe anche una mistificazione negare l'esistenza della prostituzione (anche minorile) rivolta ai maschi omosessuali. Un ragazzino semplicemente non si dovrebbe prostituire, non dovrebbe mai trovarsi in condizioni che lo spingono a farlo, i clienti di un ragazzino che si prostituisce chi sono? Non sono forse degli omosessuali? Omosessuali che evidentemente hanno pochissimi scrupoli.
Nel mio post sottolineavo semplicemente delle scelte, un modo di essere, un indifferenza ai sentimenti di molti omosessuali, una tendenza a instaurare dei rapporti con altri omosessuali che sono di potere, economici, di sopraffazione, di violenza o un chiudersi in situazioni egoistiche e sostanzialmente aride.
Sottolineavo insomma che gli omosessuali solitamente non hanno questo gran sentimento del bene e della giustizia e che quando urlano all'ingiustizia in realtà stanno, solo e banalmente, cercando di farsi gli affaracci loro perché se si rivendica giustizia veramente la si deve rivendicare per tutti, se no è solo una buffonata.
Sono riuscito a spiegare meglio il mio pensiero?

Antonio

Alessandro Paesano ha detto...

Ciao Antonio, ora riesco a capirti meglio, purtroppo le tue mi sembrano considerazioni estremamente generalizzanti e contenenti un pregiudizio di fondo, grave e del tutto irrazionale, del quale, spero per te, non ti rendi conto.

La prostituzione esiste anche tra le persone etero.
Però tu non dici che la principale caratteristica dell'eterosessualità, o comunque, una delle prime, sia la prostituzione.

Invece lo affermi disinvoltamente per le persone omosessuali. Proprio come fanno certe fiction televisive.

Questa asimmetria di giudizio è una discriminazione bell'e buona.

Per cui nonostante tu pretenda il contrario gli omosessuali sono davvero vittime di una rappresentazione che travisa la realtà per usare le tue stesse parole.

Nel post io non entro in merito alla prostituzione di per sé perchè il mio scopo non era esprimere un giudizio sulla prostituzione maschile.

Qui noto en passant che due uomini che fanno sesso in seguito a una transazione economica sono sullo stesso piano in una maniera che un uomo e una donna non saranno mai.

Inoltre non mi risulta che i prostituti siano in un racket di schiavitù e obbligo alla prostituzione come nel caso delle donne.

Quindi darei due valutazioni diverse, se mai volessi esprimermi sulla questione. Ma, ripeto, non voglio farlo.

Il ragazzino mi faceva pena non perchè si prostituiva ma perchè viene preso a badilate...

Nella fattispecie il ragazzino preso a badilate non è vittima dell'omofobia, ma della violenza.

Infatti non viene preso a badilate perchè gay o perchè si prostituiva con un uomo ma perchè assisteva accidentalmente all'occultamento di cadavere.

Io ravvisavo dell'omofobia negli autori del telefilm che per raccontare una storia di omosessualità hanno scelto dei rapporti sessuali clandestini e a pagamento...

Tu mi chiedi i clienti di un ragazzino che si prostituisce chi sono? Non sono forse degli omosessuali?

Non necessariamente.

Pososno intanto essere persone bisessuali.
E poi bisogna distinguere tra comportamento sessuale e identità sessuale.
Io posso cioè percepirmi come etero, definirmi come tale, ma avere un comportamento sessuale bisessuale.
Non è una questione necessariamente legata alla ipocrisia o al volere nascondersi.
Quel che rende una persona omosessuale non è il sesso quanto piuttosto l'affettività.
Altrimenti se prendiamo il sesso come elemento classificatorio siamo un po' tutti bisessuali...

Direi comunque che il fatto che una persona paghi qualcuno per fare sesso non sia rappresentativo dell'orientamento sessuale cui appartiene.
Un uomo che va a mignotte o a mignotti è un uomo, quell'uomo, e non necessariamente per questo un "tipico" etero o un "tipico" gay.
Anche se tu affermi il contrario. Ripeto. E' un tuo pregiudizio.

(continua)

Alessandro Paesano ha detto...

(segue dal commento precedente)

Un pregiudizio così radicato in te che non lasci scampo a nessun omosessuale e arrivi ad affermare che
Gli omosessuali, anche quelli che sono lontani dal mondo della prostituzione o da quello della promiscuità sessuale, fanno comunque delle scelte ben precise che sono in una ben precisa direzione e non in un'altra, riferendoti a delle scelte, un modo di essere, un indifferenza ai sentimenti di molti omosessuali, una tendenza a instaurare dei rapporti con altri omosessuali che sono di potere, economici, di sopraffazione, di violenza o un chiudersi in situazioni egoistiche e sostanzialmente aride.

Davvero? Questo vale solo per le perosne omsessuali? Non si può dire lo stesso anche di quelle etero? Insomma queste caratteristiche negative pertengono a un orientamento sessuale repciso e non al genere umano ?

Le considerazioni sul matrimonio e sull'adozione mi sembrano, come dire...?, a vuoto.

Tu dici
Tu hai parlato spesso di matrimonio e dell'essere genitori degli omosessuali ma io ho sempre pensato che non è assolutamente vero che gli omosessuali non hanno figli e che li possono avere solo adottandoli o farli ricorrendo ad artifici tecnici, :

Non vedo il collegamento logico fra queste due frasi. Nemmeno io ho detto che gli (e le) omosessuali non possono avere figli se non sostenuti da artifici tecnici. Non l'ho mai detto e non capiaco come lo si possa desumere dal denunciare la discriminazione che vieta alle perosne dello stesso sesso di unirsi in matrimonio...

Se capisco bene tu parli di solidarietà di classe quando dici che

i figli degli omosessuali sono gli altri omosessuali, magari giovani, magari poveri, magari extracomunitari, .

Ma, se capisco bene, tu fai delle perosne omosessuali una razza. Invece le perosne omosessuali non hanno nulla in comune oltre al fatto di essere discriminate.

Non si capisce in ogni caso perchè non consideri "figli delle persone eterosessuali" gli altri (e le altre) eterosessuali magari poveri, magari extracomunitari. Perchè lo dici solo delle eprosne omosessuali?

personalmente mi sembra una contraddizione in termini questa ossessione verso il matrimonio, verso l'essere genitori e questa totale indifferenza per gli altri e per i più deboli fra questi altri.

Se questo che dici è vero vale anche per le famiglie etero... Ma di nuovo tu ne fai solo una questione omosessuale...


Invece di cogliere un comportamento umano tu lo deduca dal pregiudizio che fa vedere a te gli omosessuali in un modo distorto e discriminante.

Quelloc che c'è di pericolsoo in questo tuo modo di vedere, falso e discrimiante, è la generalizzaione con la quale cataloghi il comportamento di intere categorie di persone in una maniera proditoria e insostenibile.

Davvero gli omosessuali solitamente non hanno questo gran sentimento del bene e della giustizia . Ma davvero? Invece gli etero ce l'hanno?

Il tuo commento è un ricettacolo di pregiudizi e di luoghi comuni.

Era meglio che non avessi capito il tuo commento...

Anonimo ha detto...

Ciao Alessandro

Come al solito non ci capiamo per niente.
Quello che dicevo nel mio primo post era proprio che non sopporto più questo continuo parallelo con il mondo eterosessuale, questo dire in continuazione: "gli esseri umani sono tutti uguali", "lo fanno anche gli eterosessuali", "sono così anche gli eterosessuali" e la tua risposta è invece tutta così, la solita tiritera che conosco a memoria e che non sopporto più.
Questo continuo parallelo mi sembra tanto un alibi, mi piacerebbe, per una volta, vedere delle vittime che non diventano a loro volta carnefici con altri, è una follia? A me piace essere pazzo e detesto le persone "sensate", se essere sensati vuol dire questo...Mi piacerebbe vedere un gruppo di persone che riescono a staccarsi da questo guano in cui tutti, eterosessuali, omosessuali, bisessuali, ecc..ecc..sguazzano allegramente.
Siamo tutti uguali, giusto? Quindi guai a noi cercare, sforzarsi di essere diversi, siamo nel fango e nel fango dobbiamo assolutamente rimanere tutti insieme, guai a noi cercare di avere un colpo d'ala, guai a noi sognare un mondo diverso.
Questo è un ricettacolo di pregiudizi e luoghi comuni?

Antonio

Alessandro Paesano ha detto...

Antonio ci capiamo benissimo.
Il tuo commento precedente è omofobo e snocciola solamente una serie di pregiudizi e luoghi comuni.

Tutti dobbiamo migliorare ma l'orientamento sessuale non ci dà ne una marcia in più né una marcia in meno.

Davanti la legge siamo tutti uguali, etero e gay, donne e uomini, bianchi e neri, anche se tu nel tuo precedente commento affermavi esattamente il contrario.

Sei tu che hai parlato di omosessuali ascrivendo loro comportamenti che ci sono in tutte le persone a prescindere dall'orientamento sessuale.

Fattene una ragione.

Anonimo ha detto...

Alessandro se vuoi farmi dire quello che non ho detto fai pure, se vuoi considerarmi un omofobo fai pure, la verità non cambierà certo in base a quello che tu pensi e credi.
Fattene una ragione pure tu.
Io non ho mai affermato che dovremmo essere diversi davanti alla legge né che certi comportamenti sono solo omosessuali, vorresti citare esplicitamente i passaggi dove direi cose simili?
Secondo me, come in tutte le altre circostanze in cui abbiamo discusso, parliamo due lingue diverse, ora o riusciamo a intenderci o tu rimani con le tue idee e le tue "sicurezze" e io con le mie, chiudiamo la discussione e ognuno va per la sua strada.
C'è alla base, secondo me, un'idea del progresso che è diversa, tu, per esempio, consideri un progresso che adesso una donna abbia "pari opportunità" di torturare un prigioniero in Iraq ? Io no, secondo me questo è un falso progresso, un vero progresso sarebbe l'eliminazione della tortura, delle guerre. Le donne, secondo me, avrebbero dovuto femminilizzare il mondo non mascolinizzare sé stesse, se loro abdicano chi lo farà ?
La forma del mondo guarda che non è assolutamente casuale, è una forma maschile ed eterosessuale (nella peggiore accezione del termine), se, per esempio, siamo sull'orlo di una catastrofe ecologica è perché si guarda la natura come uno stupratore guarda una donna, se allora non "omosessualizzano" il mondo gli omosessuali chi lo farà ?
Tu prendi questo mondo maschile ed eterosessuale come parametro assoluto, immutabile, indiscutibile a cui tutti, donne, omosessuali devono adeguarsi, i "cambiamenti" devono essere, solo ed esclusivamente, formali mai sostanziali, io penso invece che donne, omosessuali dovrebbero cambiare sostanzialmente il mondo, è un follia ? Te lo ripeto, mi piace essere pazzo.

Antonio

Alessandro Paesano ha detto...

Antonio è tutto scritto. E lo hai scritto tu.

Poi come siamo arrivati a parlare di ecologia da un post su cui noto come in certi telefilm americani l'omosessualità viene descritta sempre e solo in termini negativi spiegamelo tu...

Se tu mi attribuisci di prendere questo mondo maschile ed eterosessuale come parametro assoluto, immutabile, indiscutibile a cui tutti, donne, omosessuali devono adeguarsi, vuol dire che non hai mai letto un mio solo post. Mai.

E che hai dei mie post una conoscenza distorta e superficiale.

Fine della non comunicazione

Anonimo ha detto...

Guarda come è strana la vita Alessandro, io penso che sei tu ad avere pregiudizi e chiusure irrazionali di cui, evidentemente, non sei cosciente.
Guarda che non hai l'esclusiva del concetto di omofobia, oppure tu pensi, credi di avere un sentimento della giustizia più profondo del mio ? Dovresti dimostrarlo però e sarei proprio curioso di vederla questa "dimostrazione".
Si può discutere di tutto pure di cosa sia o non sia l'omofobia, se tu non vuoi farlo e credi di avere in tasca assolute, inconfutabili, dogmatiche certezze, fai pure...
Non si può (come fai tu) urlare all'omofobia appena si cerca di fare un discorso più profondo e complesso, riducendo tutto a uno schemino semplicistico e stereotipato, credendo di risolvere la discussione così.
Non sono certo così presuntuoso da credere di riuscire a spiegare sempre perfettamente il mio pensiero ma tu sei sicuramente molto, molto presuntuoso se credi, ti illudi di riuscire sempre a capire perfettamente gli altri (che sono, chiaramente, per te, solo dei poveri cretini, omofobi che non capiscono nulla a differenza di te che, ovviamente, capisci invece sempre tutto).

Ti ringrazio comunque per l'ospitalità.

Addio.

Antonio

Alessandro Paesano ha detto...

Io credo che ogni volta che si riferisce un comportamento ritenuto negativo alle persone omosessuali di per sé si sta facendo un ragionamento omofobo.

scripta manent.

Anonimo ha detto...

Accidenti, veramente molto, molto, molto notevole il tuo "ragionamento", quindi gli omosessuali non si possono criticare e in modo consequenziale non si possono criticare neanche le donne, i neri ma anche i bianchi, gli eterosessuali, gli europei, gli italiani, i cattolici, i protestanti, i conservatori, i progressisti, i gialli, i verdi ecc..ecc..insomma nessuno e, ovviamente, neanche gli omofobi, simpaticissimo...
Comunque ti difetta molto, molto, molto anche l'educazione, ti avevo salutato civilmente, visto che non lo sai ti informo che si risponde a un saluto.

Antonio