giovedì 17 maggio 2012

17 Maggio giornata internazionale CONTRO l'omofobia

L'omofobia e la lesbofobia non riguardano solo le aggressioni fisiche e verbali ai danni delle persone omosessuali.
Omofobico e lesbofico è anche il pensiero di chi per il solo fatto di esprimerci, di mostrarci nella società, di ESISTERE, ci accusa di esibizionismo, di ostentazione, di protagonismo.
Finché ci vogliono silenti relegati in camera da letto la società sarà omolesbofica, fin quando un bacio, una carezza, una mano nella mano tra due ragazze e tra due ragazzi non sarà percepito come legittima espressione delle libertà umane questa giornata dovrà ricordare a tutte e a tutti il ghetto mentale in cui la società e le istituzioni ci costringono a vivere.
Oltre le violenze, oltre il mancato riconoscimento dei dritti umani fondamentali tra i quali anche quello di SPOSARSI e AVERE FIGLI, l'omofobia è un habitus mentale che si radica ance in chi ci dice non mi interessa quello che fai in camera da letto, dimenticando o facendo finta di ignorare che in quanto lesbiche e in quanto gay siamo persone che amano e non vivono solamente di sesso.
Ogni volta che qualcuno ti toglie il diritto di esistere non tacere, protesta, fatti sentire, fatti valere, a scuola, al lavoro, per strada, sempre!

NO ALLA OMOLESBOFOBIA!!!

4 commenti:

Antares ha detto...

Secondo me l'omofobia continuerà a esistere finchè le persone non capiranno che l'amore è un sentimento libero che non guarda al sesso delle persone che si amano ma all'intensità del sentimento e allo stare insieme. Occorre cambiare la società in modo radicale.

Alessandro Paesano ha detto...

concordo in pieno!

Fabiola Colombo ha detto...

E' interessante notare la risposta a un quesito dell'inchiesta dell'Istat:
“Una coppia va in centro nel pomeriggio. I due passeggiano per le strade tenendosi per mano e si scambiano un rapido bacio. Pensa che sia un comportamento accettabile?”
Nel caso di un uomo e una donna per il 94% sì.
Nel caso di due donne è accettabile per il 55%.
Nel caso di due uomini è accettabile per il 52%.

La maggior parte degli intervistati pensa di essere tollerante soltanto perché condanna le discriminazioni nella ricerca di casa e lavoro, ma poi nei fatti è infastidita dalla presenza di un modello che è ancora percepito inconsapevolmente come una minaccia all'ordine, naturale o costituzionale, delle cose

Alessandro Paesano ha detto...

Ancora non ho avuto modo di leggere il report Istat...

Sembra evidente in che modo dobbiamo agire sulla società. Continui flash mob di visibilità. Tutt* sempre e ovunque a "ostentare" la nostra "diversità"...